{"id":5975,"date":"2021-08-20T00:02:45","date_gmt":"2021-08-19T22:02:45","guid":{"rendered":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/1693-un-disastroso-terremoto\/"},"modified":"2021-11-23T17:44:55","modified_gmt":"2021-11-23T16:44:55","slug":"1693-un-disastroso-terremoto","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/en\/territori\/percorsi-regionali\/sicilia-sud-orientale\/1693-un-disastroso-terremoto\/","title":{"rendered":"1693: un disastroso terremoto"},"content":{"rendered":"<h1>1693: un disastroso terremoto <\/h1>\n<div class=\"testo\">\n<p style=\"text-align: justify\">Dal 9 all&#8217;11 gennaio 1693, la Sicilia sud-orientale fu colpita da una serie di scosse di terremoto devastanti, che cambiarono per sempre il volto di questa parte dell&#8217;Isola. Secondo le ricostruzioni storiche dei sismografi, \u00e8 stato il terremoto pi\u00f9 violento che abbia mai colpito l&#8217;intero territorio italiano, con picchi superiori al grado 7.4 della scala Richter. Circa 60.000 persone morirono in quei giorni e quasi 50 centri abitati vennero completamente distrutti. In particolar modo, la citt\u00e0 di&nbsp;<a href=\"\/territori\/percorsi-regionali\/guerra-di-santi\/vizzini\/catania\/\" title=\"Catania\">Catania<\/a>&nbsp;fu gravemente colpita, dal momento che la scossa sismica pi\u00f9 potente, registratasi attorno alle 13.30 dell&#8217;11 gennaio, ebbe come epicentro proprio il tratto di mare a largo del porto di Catania e provoc\u00f2 un distruttivo maremoto che si abbatt\u00e8 sulle coste di Sicilia e Calabria. Catania perse 16.000 dei suoi 20.000 abitanti complessivi, ma numerose furono le vittime anche in altri centri come&nbsp;<a href=\"\/territori\/percorsi-regionali\/guerra-di-santi\/prima-pagina\/siracusa\/\" title=\"Siracusa\">Siracusa<\/a>, <a href=\"\/territori\/percorsi-regionali\/sicilia-sud-orientale\/modica\/ragusa\/\" title=\"Ragusa\">Ragusa<\/a>, <a href=\"#\" class=\"tooltip yellow-tooltip\">Acireale<span>Acireale \u00e8 una citt\u00e0 della provincia di Catania. Come gli altri centri siciliani che presentano il prefisso Aci (quali Aci Catena e Aci Castello), anche Acireale deriverebbe dalla leggendaria Xiphonia, la cui fondazione si intreccia con il mito della storia d&#8217;amore tra la ninfa Galatea e il pastorello Aci. La ricostruzione successiva al terremoto del 1693 l&#8217;ha resa una dei gioielli del Barocco italiano.<\/span><\/a>, <a href=\"#\" class=\"tooltip yellow-tooltip\">Caltagirone<span>Caltagirone \u00e8 un comune della provincia di Catania, celebre soprattutto per la produzione della ceramica. Il suo centro storico \u00e8 Patrimonio dell&#8217;Umanit\u00e0 dell&#8217;UNESCO assieme a tutto il Val di Noto.<\/span><\/a> e&nbsp;<a href=\"\/territori\/percorsi-regionali\/sicilia-sud-orientale\/1693-un-disastroso-terremoto\/palazzolo-acreide\/\" title=\"Palazzolo Acreide\">Palazzolo Acreide<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/siracusa_piazza_duomo020-0-__fileminimizer__252x168.jpg\" width=\"252\" height=\"168\" alt=\"Siracusa piazza Duomo\" align=\"left\">Due mesi dopo, nel marzo 1693,&nbsp;<a href=\"#\" class=\"tooltip yellow-tooltip\">Giuseppe Lanza, duca di Camastra<span>Palermitano di nascita, Giuseppe Lanza, duca di Camastra (1630-1708) fu un magistrato e un personaggio molto vicino al potere spagnolo. Proprio il vicer\u00e9 duca di Uceda lo incaric\u00f2 di organizzare e dirigere la fase di ricostruzione di Catania e di tutta la Sicilia sud-orientale dopo il devastante terremoto del 1693.<\/span><\/a>, venne nominato commissario generale per la ricostruzione dal&nbsp;<a href=\"#\" class=\"tooltip yellow-tooltip\">duca di Uceda<span>Juan Francisco Pacheco, duca di Uceda, fu vicer\u00e9 di Sicilia dal 1687 al 1696.<\/span><\/a>,&nbsp;<a href=\"\/territori\/percorsi-trans-nazionali\/statue-equestri-di-sovrani-spagnoli\/le-statue-equestri-e-la-monarchia-spagnola\/regno-di-sicilia\/\" title=\"Regno di Sicilia\">vicer\u00e9 spagnolo della Sicilia<\/a>. Camastra si avvalse della perizia e dell&#8217;esperienza di un ingegnere militare originario dei&nbsp;<a href=\"\/territori\/percorsi-trans-nazionali\/statue-equestri-di-sovrani-spagnoli\/le-statue-equestri-e-la-monarchia-spagnola\/paesi-bassi\/\" title=\"Paesi Bassi\">Paesi Bassi<\/a>, Carlo de Grunembergh, gi\u00e0 conosciuto sull&#8217;Isola per i lavori di fortificazione condotti in altri centri come Augusta,&nbsp;<a href=\"\/temi\/feste-e-rituali\/i-giganti-tra-sicilia-e-calabria\/messina\/\" title=\"Messina\">Messina<\/a>&nbsp;e&nbsp;<a href=\"\/temi\/feste-e-rituali\/i-misteri\/trapani\/\" title=\"Trapani\">Trapani<\/a>. Quasi tutte le citt\u00e0 colpite dal sisma vennero ricostruite sulle proprie rovine, mentre piccoli centri abitati come Ferla, Ispica, Sortino e Buscemi vennero rifatti&nbsp;<em>ex-novo<\/em>&nbsp;su un altro territorio. Particolarmente interessanti e all&#8217;avanguardia per l&#8217;epoca furono i processi di ricostruzione messi in pratica a Noto, Ragusa, Avola e Occhiol\u00e0 (oggi Grammichele), mentre Catania venne dotata di un tracciato di strade completamente nuovo. Assieme alla ricostruzione urbanistica, la Sicilia sud-orientale venne inoltre arricchita da autentici capolavori del Barocco, ai quali lavorarono alcuni tra i pi\u00f9 grandi interpreti italiani di questo peculiare stile artistico. In questo itinerario mostreremo alcuni tra i pi\u00f9 famosi edifici, religiosi e civili, che furono innalzati in varie citt\u00e0 siciliane dopo il terremoto del 1693. (nella foto, piazza Duomo a Siracusa)<\/p>\n<p><a href=\"\/territori\/percorsi-regionali\/\" title=\"Percorsi regionali\">&lt;&lt;&lt;&#8212;torna all&#8217;indice<\/a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href=\"\/territori\/percorsi-regionali\/sicilia-sud-orientale\/siracusa\/\" title=\"Siracusa\">pagina seguente&#8212;&gt;&gt;&gt;<\/a><\/p>\n<\/div>\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1693: un disastroso terremoto Dal 9 all&#8217;11 gennaio 1693, la Sicilia sud-orientale fu colpita da una serie di scosse di terremoto devastanti, che cambiarono per sempre il volto di questa parte dell&#8217;Isola. 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