{"id":6119,"date":"2021-08-19T22:03:00","date_gmt":"2021-08-19T20:03:00","guid":{"rendered":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/la-chiesa-dei-gesuiti-di-alcala-de-henares\/"},"modified":"2021-11-23T15:26:27","modified_gmt":"2021-11-23T14:26:27","slug":"la-chiesa-dei-gesuiti-di-alcala-de-henares","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/en\/temi\/chiese\/la-chiesa-dei-gesuiti-di-alcala-de-henares\/","title":{"rendered":"La chiesa dei Gesuiti di Alcal\u00e1 de Henares"},"content":{"rendered":"<h1>La chiesa dei Gesuiti di Alcal\u00e1 de Henares <\/h1>\n<div class=\"testo\">\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/iglesia1_217x338.jpg\" width=\"217\" height=\"338\" alt=\"Iglesia1\" align=\"left\">Nella calle de Libreros si trova l&#8217;antico Colegio M\u00e1ximo della&nbsp;<a href=\"\/territori\/percorsi-urbani\/lecce-la-citta-simbolo-del-barocco\/seminario\/compagnia-di-gesu\/\" title=\"Compagnia di Ges\u00f9\">Compagnia di Ges\u00f9<\/a>, con la chiesa adiacente. La maestosa facciata della chiesa in granito grigio (foto) fu realizzata in uno stile a met\u00e0 strada tra l&#8217;<a href=\"\/territori\/percorsi-urbani\/alcala-de-henares-e-le-tracce-di-un-barocco-gesuitico\/la-chiesa-dei-gesuiti\/stile-herreriano\/\" title=\"Stile herreriano\">herreriano<\/a>&nbsp;e il barocco.&nbsp;<em>Do\u00f1a<\/em>&nbsp;Mar\u00eda de Mendoza, figlia dei IV&nbsp;<a href=\"#\" class=\"tooltip yellow-tooltip\">marchesi di Mond\u00e9jar<span>Titolo nobiliare spagnolo che apparteneva alla Corona di Castiglia. Venne creato da Ferdinando il Cattolico nel 1512 per onorare la famiglia dei Mendoza, nella persona di don \u00cd\u00f1igo L\u00f3pez de Mendoza y Qui\u00f1ones. Il marchesato di Mond\u00e9jar si situava nella zona di Guadalajara, al centro del territorio iberico della Monarchia, e rappresentava uno dei nuclei di potere pi\u00f9 importanti per la sua vicinanza alla corte di Madrid.<\/span><\/a>, volle fondare questa chiesa gesuita dando un sostanzioso aiuto economico per la sua costruzione. In virt\u00f9 di tale sforzo, acquis\u00ec il diritto di essere sepolta nel tempio e di collocare gli scudi familiari che possono ancora vedersi sulla facciata. I lavori cominciarono nel 1567, ma la morte della benefattrice li blocc\u00f2 nel 1580. Solo nel 1602 si pot\u00e8 riavviare i lavori secondo il progetto originale dell&#8217;architetto gesuita&nbsp;<a href=\"#\" class=\"tooltip yellow-tooltip\">Bartolom\u00e9 de Bustamante<span>Nacque ad Alcal\u00e1 de Henares nel 1501. Dopo essere entrato nella Compagnia si guadagn\u00f2 la fiducia del superiore Francisco de Borja, in seguito Generale dell&#8217;Ordine, del quale fu segretario. Elabor\u00f2 numerosi progetti di chiese e collegi gesuiti: Medina del Campo (1553), Plasencia (1554), Marchena e Granada (1556), Madrid e Villarejo de Fuentes (1561), Trigueros, C\u00f3rdoba e Sevilla (c. 1562), Alcal\u00e1 e Oca\u00f1a (1567) e Caravaca (1569). Mor\u00ec nel 1570.<\/span><\/a>. La chiesa doveva adeguarsi, come tutti i templi gesuiti, ai canoni imposti dalla Compagnia: una sola navata con copertura piana, in legno, per potenziare l&#8217;acustica durante la predicazione, assenza del coro, la&nbsp;<em>capilla mayor del pueblo<\/em>&nbsp;per favorire la partecipazione della gente alla liturgia, e cappelle laterali dove celebrare messa senza arrecare disturbo alla navata centrale. A questi criteri generali vennero aggiunti elementi ispirati alla&nbsp;<a href=\"#\" class=\"tooltip yellow-tooltip\">Chiesa del Ges\u00f9 di Roma<span>La Chiesa del Ges\u00f9 \u00e8 la pi\u00f9 importante chiesa della Compagnia di Ges\u00f9. La sua costruzione inizi\u00f2 nel 1568, su disegno del Vignola. Si trova a Roma, nella piazza che porta il suo stesso nome. La sua facciata e la sua pianta (navata unica circondata di piccole cappelle laterali) fecero da modello per tutte le chiese dei Gesuiti costruite successivamente.<\/span><\/a>. I lavori di edificazione si protrassero fino al 25 aprile 1620, giorno in cui fu inaugurato il nuovo tempio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/iglesia2_219x273.jpg\" width=\"219\" height=\"273\" alt=\"Iglesia2\" align=\"left\">La facciata della chiesa \u00e8 in pietra liscia. \u00c8 composta da due corpi con colonne corinzie, tra le quali sono poste quattro sculture: in basso le statue dei santi Pietro e Paolo, in alto le statue dei gesuiti&nbsp;<a href=\"\/territori\/percorsi-urbani\/alcala-de-henares-e-le-tracce-di-un-barocco-gesuitico\/alcala-de-henares\/ignazio-di-loyola\/\" title=\"Ignazio di Loyola\">Sant&#8217;Ignazio<\/a>&nbsp;e&nbsp;<a href=\"\/territori\/percorsi-urbani\/alcala-de-henares-e-le-tracce-di-un-barocco-gesuitico\/la-chiesa-dei-gesuiti\/francesco-saverio\/\" title=\"Francesco Saverio\">San Francesco Saverio<\/a>, tutte scolpite, in pieno stile barocco, dal portoghese&nbsp;<a href=\"#\" class=\"tooltip yellow-tooltip\">Manuel Pereira<span>Scultore portoghese che lavor\u00f2 per la corte spagnola (1588-1683). Studi\u00f2 in Portogallo, ma svilupp\u00f2 la sua arte a Madrid, dove si impose come uno dei maggiori rappresentanti della scultura barocca. Nelle sue opere predomina il realismo. Sebbene all&#8217;inizio della sua carriera si distinse per il suo classicismo, negli ultimi anni realizz\u00f2 numerose sculture pi\u00f9 curvate, dalle linee pi\u00f9 dolci.<\/span><\/a>&nbsp;nel 1624. Sulla sommit\u00e0 della facciata dominano un frontone di forma triangolare e la croce. Oggi non \u00e8 pi\u00f9 la chiesa della Compagnia di Ges\u00f9, bens\u00ec la nuova chiesa di Santa Mar\u00eda la Mayor, scelta per sostituire la precedente, distrutta da un incendio nel 1936. All&#8217;interno, presenta una pianta a forma di croce, con un&#8217;unica e ampia navata e su ogni lato quattro cappelle laterali intercomunicanti (come nel Ges\u00f9 di Roma). A somiglianza della chiesa italiana, anche le cappelle del presbiterio comunicano con il presbiterio stesso attraverso porte prive di volta. L&#8217;unit\u00e0 della chiesa si consegue dunque attraverso la somma di piccoli spazi adiacenti. Il&nbsp;<em>retablo<\/em>&nbsp;del presbiterio \u00e8 barocco (foto), opera, come le mensole, del gesuita&nbsp;<a href=\"#\" class=\"tooltip yellow-tooltip\">Francisco Bautista<span>Scultore e architetto gesuita. Nacque a Murcia nel 1594, ma dal 1619 si trasfer\u00ec al collegio di Alcal\u00e1, dove lavor\u00f2 come architetto, oltre a realizzare un retablo. Terminate le opere, pass\u00f2 al Collegio Imperiale della Compagnia a Madrid, poi al Noviziato di Madrid e alla casa professa di Toledo. Fu uno dei primi a promuovere lo stile barocco in Spagna. Mor\u00ec a Madrid nel 1679.<\/span><\/a>. Venne realizzato tra il 1618 e il 1629, anche se le pitture barocche di&nbsp;<a href=\"#\" class=\"tooltip yellow-tooltip\">Angelo Nardi<span>Pittore di origine fiorentina che lavor\u00f2 la maggior parte della sua vita (1584-1664) nella Spagna di epoca barocca. Arriv\u00f2 ad essere&nbsp;<em>Pintor de C\u00e1mara<\/em>&nbsp;di Felipe IV, assieme a Vel\u00e1zquez, nel 1631. Inizialmente, nelle sue opere si rifletteva lo spirito controriformista, ma nella maturit\u00e0 pass\u00f2 a uno stile puramente barocco. Dipinse importanti serie di tele per diversi Ordini religiosi, come la Compagnia.<\/span><\/a>&nbsp;che lo componevano andarono perdute durante la Guerra Civile spagnola (1936-1939), venendo in seguito sostituite da quelle attuali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nella parte sinistra del presbiterio si trova la&nbsp;<em>Capilla de las Sagradas Formas<\/em>, inaugurata nel 1687, dove si custodiscono ventiquattro&nbsp;<a href=\"\/territori\/percorsi-urbani\/alcala-de-henares-e-le-tracce-di-un-barocco-gesuitico\/la-chiesa-dei-gesuiti\/santas-formas\/\" title=\"Santas formas\"><em>Santas Formas incorruptas<\/em><\/a>, protette dalla Compagnia sin dal 1597, secondo la tradizione di&nbsp;<a href=\"\/territori\/percorsi-urbani\/valladolid-e-i-resti-del-suo-passato-barocco\/universita\/alcala-de-henares\/\" title=\"Alcal\u00e1 de Henares\">Alcal\u00e1<\/a>. A decorare la cupola di questa luminosa cappella sono gli affreschi realizzati da&nbsp;<a href=\"#\" class=\"tooltip yellow-tooltip\">Juan Vicente Ribera<span>Pittore spagnolo che nacque a Madrid (c. 1668-1736). Lavor\u00f2 con Francisco Rizi per decorare il palazzo del Buen Retiro e realizz\u00f2 numerose serie per chiese e conventi madrileni. Nel 1699 si trasfer\u00ec ad Alcal\u00e1 per creare i dipinti della cupola della&nbsp;<em>Capilla de las Santas Formas<\/em>&nbsp;della chiesa del Colegio M\u00e1ximo dei Gesuiti. Continu\u00f2 a lavorare per la Compagnia, realizzando le decorazioni del teatro del Colegio Imperial di Madrid in occasione dell&#8217;ascesa al trono di Filippo V.<\/span><\/a>&nbsp;nel 1699.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"\/temi\/chiese\/cattedrale-di-getafe\/\" title=\"Cattedrale di Getafe\">&lt;&lt;&lt;&#8212;chiesa precedente<\/a> &nbsp; <a href=\"\/temi\/chiese\/la-iglesia-de-san-pablo-a-valladolid\/\" title=\"La Iglesia de San Pablo a Valladolid\">chiesa seguente&#8212;&gt;&gt;&gt;<\/a><\/p>\n<\/div>\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La chiesa dei Gesuiti di Alcal\u00e1 de Henares Nella calle de Libreros si trova l&#8217;antico Colegio M\u00e1ximo della&nbsp;Compagnia di Ges\u00f9, con la chiesa adiacente. La maestosa facciata della chiesa in granito grigio (foto) fu realizzata in uno stile a met\u00e0 strada tra l&#8217;herreriano&nbsp;e il barocco.&nbsp;Do\u00f1a&nbsp;Mar\u00eda&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":5816,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-6119","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/6119","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6119"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/6119\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10381,"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/6119\/revisions\/10381"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5816"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6119"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}