{"id":5859,"date":"2021-08-20T00:02:31","date_gmt":"2021-08-19T22:02:31","guid":{"rendered":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/inmaculada-donate-carretero\/"},"modified":"2021-11-23T15:26:23","modified_gmt":"2021-11-23T14:26:23","slug":"inmaculada-donate-carretero","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/racconta-il-tuo-barocco\/inmaculada-donate-carretero\/","title":{"rendered":"Inmaculada Donate Carretero, Villa il Gioiello: l&#8217;ultima residenza di Galileo Galilei"},"content":{"rendered":"<h1>Inmaculada Donate Carretero, Villa il Gioiello: l&#8217;ultima residenza di Galileo Galilei <\/h1>\n<div class=\"testo\">\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/800px-villa_il_gioiello__florence__01_251x188.jpg\" width=\"251\" height=\"188\" alt=\"Villa 1\" align=\"left\">Il luogo da me scelto per contribuire alla sezione <em>Racconta il tuo Barocco<\/em> \u00e8 la villa dove ha vissuto i suoi ultimi anni il padre della scienza moderna, il pisano Galileo Galilei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ho selezionato questo luogo probabilmente per la mia formazione scientifica e anche perch\u00e9 vorrei segnalare l&#8217;importanza degli sviluppi scientifici registrati nel periodo barocco, quando la divulgazione dell&#8217;eliocentrismo (presentato da Copernico nel 1545) e il riconoscimento della filosofia cartesiana &#8211; che introduceva l&#8217;idea del dubbio come garanzia dell&#8217;esistenza umana stessa &#8211; crearono le basi per la nascita della scienza moderna. E proprio in tale processo, il fisico, astronomo e matematico italiano gioc\u00f2 un ruolo chiave.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/800px-villa_il_gioiello__florence__targa_signori_otto_249x183.jpg\" width=\"249\" height=\"183\" alt=\"Targa Galileo\" align=\"left\">Se visitiamo Arcetri, una piccola zona collinare a sud di Firenze, vi troviamo numerosi edifici storici, come la chiesa di San Leonardo Arcetri, il convento di San Matteo, l&#8217;Osservatorio astrofisico e la casa dove Galileo visse dal 1631 fino alla morte, nel 1642, nota come Villa Il Gioiello e anche come Villa Galileo. Essa ha mantenuto l&#8217;originale semplicit\u00e0 e la caratteristica forma a &#8220;U&#8221;, con un cortile centrale chiuso da un muro sul lato verso il podere e arricchito da un loggiato a due ordini sui due lati corti, con colonne tuscaniche senza archi o volte. La facciata sulla strada \u00e8 molto sobria, con cornici di pietra serena attorno alle finestre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Prima che Galileo sottoscrivesse, nel 1631, il contratto d&#8217;affitto per Villa Il Gioiello (su consiglio della figlia suor Maria Celeste, monaca francescana nel convento confinante di San Matteo), la residenza era appartenuta a diverse famiglie. Tra di esse i Cavalcanti, che ricostruirono la casa dopo i danni subiti in seguito all&#8217;occupazione delle truppe imperiali durante l&#8217;assedio di Firenze, tra il 1529 e il 1530.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La villa fu il luogo dove Galileo Galilei scont\u00f2 gli arresti domiciliari impostigli dall&#8217;Inquisizione nel 1633. Il Sant&#8217;Uffizio lo condann\u00f2 per aver difeso la teoria eliocentrica (nell&#8217;opera <em>Il dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo<\/em>), considerata eretica e contraria alla teoria sostenuta dalla Chiesa, la teoria geocentrica. Pertanto, Galileo fu costretto a vivere sotto stretta sorveglianza, col divieto di ricevere persone con cui discutere di argomenti scientifici. Tuttavia, e nonostante il sopravvenire della cecit\u00e0 (1638) e la dolorosa perdita della figlia prediletta, scrisse in quegli anni alcune delle sue opere pi\u00f9 rilevanti. Possiamo ricordare, ad esempio,&nbsp;<em>Discorsi e dimostrazioni matematiche intorno a due nuove scienze<\/em>, in cui Galileo illustrava le sue teorie sulla resistenza dei materiali e sul moto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nello stesso periodo, lo scienziato ricevette la visita di personaggi con idee o interessi contrari alla Chiesa: il Granduca Ferdinando II de&#8217; Medici, l&#8217;ambasciatore olandese (molti dei libri di Galileo vennero stampati a Leida), il poeta inglese John Milton e il pittore Giusto Sustermans. D&#8217;altra parte, negli ultimi anni, per intercessione del Granduca, a Galileo venne concessa la possibilit\u00e0 di accogliere presso la sua residenza il giovane Vincenzo Viviani. Anche Evangelista Torricelli frequent\u00f2 regolarmente la villa fino all&#8217;8 gennaio 1642 quando, assitito dallo stesso Torricelli e da Viviani, Galileo mor\u00ec all&#8217;et\u00e0 di 77 anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/360px-villa_il_gioiello__florence___busto_di_galileo_e_targa_226x375.jpg\" width=\"226\" height=\"375\" alt=\"Busto Galileo\" align=\"left\">Dalla morte di Galileo, la villa ebbe diversi proprietari, tra cui i Del Soldato &#8211; ai quali appartiene lo stemma sulla facciata &#8211; e le monache di san Matteo, per le quali i Signori Otto apposero una targa sulla facciata che proibiva di ardire &#8220;a qualunque gioco di carte, di palla, palloncino, di ruzzola, et a qualunque altro simil gioco&#8221;, pena severi provvedimenti. Successivamente, nel 1788, il senatore Clemente Nelli fece apporre una lapide dedicata a Galileo sulla facciata, mentre un busto dello scienziato venne collocato all&#8217;interno di una nicchia nel 1843. Nel XIX secolo, l&#8217;edificio sub\u00ec alcune trasformazioni soprattutto al piano superiore. Nel 1920 venne giudiciato monumento nazionale, e nel 1942 fu acquistato dallo Stato italiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Oggi la Villa appartiene al Dipartimento di Astronomia dell&#8217;Universit\u00e0 di Firenze. Dopo un lunghissimo restauro (1986-2008) \u00e8 stata riaperta al pubblico nel 2009, in occasione delle celebrazioni galileiane (400 anni dopo l&#8217;invenzione del cannocchiale galileiano) ed \u00e9 visitabile su prenotazione. Il progetto per la celebrazione dell&#8217;Anno Galileiano del 2009 comprendeva anche la creazione di una &#8220;Citt\u00e0 di Galileo&#8221; che includesse l&#8217;Osservatorio astrofisico di Arcetri e la Torre del Gallo, ma \u00e8 stato sospeso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Infine, voglio sottolineare che l&#8217;importanza di Galileo nella storia della scienza non sta stanto nella difesa del sistema eliocentrico, quanto nel suo modo di fare scienza. Egli aveva fiducia nel processo induttivo basato sulla sperimentazione, e non nel processo deduttivo costruito sulla lettura di classici come Aristotele. Cosi, il nuovo modo di fare scienza port\u00f2 la creazione del metodo scientifico moderno (noto anche come metodo di Galileo), uno degli eventi pi\u00f9 importanti che ha contraddistinto il periodo barocco.<\/p>\n<\/div>\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Inmaculada Donate Carretero, Villa il Gioiello: l&#8217;ultima residenza di Galileo Galilei Il luogo da me scelto per contribuire alla sezione Racconta il tuo Barocco \u00e8 la villa dove ha vissuto i suoi ultimi anni il padre della scienza moderna, il pisano Galileo Galilei. 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