{"id":5947,"date":"2021-08-20T00:02:41","date_gmt":"2021-08-19T22:02:41","guid":{"rendered":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/gli-oppositori-del-santo-ufficio-siciliano\/"},"modified":"2021-11-23T15:27:26","modified_gmt":"2021-11-23T14:27:26","slug":"gli-oppositori-del-santo-ufficio-siciliano","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/territori\/percorsi-urbani\/linquisizione-a-palermo\/gli-oppositori-del-santo-ufficio-siciliano\/","title":{"rendered":"Gli oppositori del Santo Ufficio siciliano"},"content":{"rendered":"<h1>Gli oppositori del Santo Ufficio siciliano <\/h1>\n<div class=\"testo\">\n<p style=\"text-align: justify\">Il primo tentativo di introduzione del tribunale in <a href=\"\/territori\/percorsi-trans-nazionali\/statue-equestri-di-sovrani-spagnoli\/le-statue-equestri-e-la-monarchia-spagnola\/regno-di-sicilia\/\" title=\"Regno di Sicilia\">Sicilia<\/a> \u00e8 del 1483. L&#8217;istituzione per\u00f2 comincia a funzionare solo dal 1500, quando agli inquisitori inviati dalla <a href=\"\/territori\/percorsi-trans-nazionali\/statue-equestri-di-sovrani-spagnoli\/le-statue-equestri-e-la-monarchia-spagnola\/regno-di-castiglia\/\" title=\"Regno di Castiglia\">Castiglia<\/a> vengono assegnati i fondi necessari per affittare un immobile dove stabilire la loro residenza e ospitare gli ambienti necessari alla vita istituzionale, le aule giudiziarie e le prigioni. L&#8217;impianto stabile e definitivo del Santo Ufficio in Sicilia avviene nel 1543, al termine di un lungo e tormentato cinquantennio. Il periodo \u00e8 segnato dai contrasti violenti fra il parlamento, dove siedono i maggiorenti siciliani, e le autorit\u00e0 <a href=\"\/territori\/percorsi-urbani\/la-sicilia-spagnola-e-la-palermo-dei-vicere\/\" title=\"La Sicilia spagnola e la Palermo dei vicer\u00e9\">viceregia<\/a> e inquisitoriale che, forti della protezione sovrana, attuano una sistematica politica di penetrazione nel tessuto sociale siciliano, che osta con il tradizionale patto costituzionale che lega il regno di Sicilia alla monarchia cattolica. Le iniziali diffidenze, che si erano compendiate negli appelli alla <a href=\"\/territori\/percorsi-regionali\/le-plazas-mayores-spagnole-e-il-barocco\/lorigine-e-le-funzioni-delle-plazas-mayores\/re-cattolici\/\" title=\"Re Cattolici\">regina Isabella<\/a> e che avevano dato luogo alla riaffermazione da parte del pontefice, alla fine del Quattrocento, della necessit\u00e0 dell&#8217;impianto dell&#8217;istituzione nel regno per sradicare l&#8217;eresia diffusasi nell&#8217;isola \u00ab<em>huiusmodi pestem<\/em>\u00bb, si trasformano nella prima met\u00e0 del Cinquecento in una vera e propria resistenza, attuata sia nelle sedi di trattativa politica che con ribellioni di massa. L&#8217;istituzione, tollerata e talvolta favorita nei momenti di tranquillit\u00e0 sociale e politica, diventa uno dei primi e principali bersagli da colpire nei momenti di tensione popolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La rivolta del 1516 contro il vicer\u00e9 Ugo de Moncada (1509-1516), quella dell&#8217;anno seguente, detta di Gian Luca Squarcialupo, contro il vicer\u00e9 Ettore Pignatelli (1517-1535), la ribellione capeggiata dal conte di Cammarata del 1523 hanno come obiettivo non solo la destituzione dei vicer\u00e9 ritenuti eccessivamente autoritari ma anche lo smantellamento dell&#8217;organizzazione inquisitoriale recentemente instaurata. I tentativi insurrezionali si alternano alle suppliche inoltrate al sovrano di osservare i canoni e le procedure inquisitoriali in vigore nell&#8217;isola nei tribunali episcopali, prima dell&#8217;impianto dell&#8217;Inquisizione &#8220;nella pianta spagnola&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I reiterati dinieghi dell&#8217;imperatore di fronte alle richieste del parlamento di abolire l&#8217;Inquisizione all&#8217; &#8220;uso spagnolo&#8221; si stemperano in occasione del soggiorno di <a href=\"\/territori\/percorsi-regionali\/le-plazas-mayores-spagnole-e-il-barocco\/la-plaza-de-la-corredera-di-cordoba\/carlo-v-dasburgo\/\" title=\"Carlo V d'Asburgo\">Carlo V<\/a> a <a href=\"\/temi\/feste-e-rituali\/i-misteri\/palermo\/\" title=\"Palermo\">Palermo<\/a> del 1535, durante il quale vengono sospesi i privilegi del Santo Ufficio per un quinquennio. Il breve periodo che prelude alla reintroduzione definitiva del tribunale, nel 1543; esso operer\u00e0 in Sicilia fino al 1782, quando la sua chiusura sar\u00e0 celebrata con il rogo di tutta la documentazione relativa al suo operato, rendendo estremamente difficile la ricostruzione delle sue vicende per i posteri.<\/p>\n<p><a href=\"\/territori\/percorsi-urbani\/linquisizione-a-palermo\/le-funzioni-del-tribunale-inquisitoriale\/\" title=\"Le funzioni del tribunale inquisitoriale\">&lt;&lt;&lt;&#8212;pagina precedente<\/a> &nbsp; <a href=\"\/territori\/percorsi-urbani\/linquisizione-a-palermo\/la-sede-del-tribunale-palazzo-steri\/\" title=\"La sede del tribunale: Palazzo Steri\">pagina seguente&#8212;&gt;&gt;&gt;<\/a><\/p>\n<\/div>\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli oppositori del Santo Ufficio siciliano Il primo tentativo di introduzione del tribunale in Sicilia \u00e8 del 1483. 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