{"id":5953,"date":"2021-08-20T00:02:41","date_gmt":"2021-08-19T22:02:41","guid":{"rendered":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/lautodafe\/"},"modified":"2021-11-23T17:44:57","modified_gmt":"2021-11-23T16:44:57","slug":"lautodafe","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/territori\/percorsi-urbani\/linquisizione-a-palermo\/lautodafe\/","title":{"rendered":"L&#8217;autodaf\u00e8"},"content":{"rendered":"<h1>L&#8217;autodaf\u00e8 <\/h1>\n<div class=\"testo\">\n<p style=\"text-align: justify\">Una volta caduti nelle mani dell&#8217;Inquisizione, gli accusati devono comunque prendere parte alla cerimonia che consente il loro reinserimento nella societ\u00e0 cattolica, l&#8217;<em>autodaf\u00e8<\/em>, l&#8217;atto di fede, una pubblica processione che culmina in uno spettacolo devoto e spesso, nel Cinquecento e nella prima met\u00e0 del Seicento, in un rogo. Difficile uscire diversamente che con l&#8217;<em>autodaf\u00e8<\/em> dallo Steri: la terziaria francescana Francisca Spitaleri, inquisita come strega e veggente, oltre come seguace dell&#8217;alumbradismo, isolata in una stanza vicino agli appartamenti dell&#8217;alcalde &#8211; il capitano del castello &#8211; tenta di calarsi da una finestra usando delle lenzuola annodate il 9 giugno 1622. Viene trovata l&#8217;indomani mattina sfracellata sul selciato, poich\u00e9 la corda improvvisata non ha retto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dal momento dell&#8217;istituzione dell&#8217;Inquisizione fino al suo scioglimento vengono celebrati in <a href=\"\/territori\/percorsi-trans-nazionali\/statue-equestri-di-sovrani-spagnoli\/le-statue-equestri-e-la-monarchia-spagnola\/regno-di-sicilia\/\" title=\"Regno di Sicilia\">Sicilia<\/a> 114 <em>autodaf\u00e8<\/em>, la maggior parte dei quali a <a href=\"\/temi\/feste-e-rituali\/i-misteri\/palermo\/\" title=\"Palermo\">Palermo<\/a>. Si tratta del primo momento in cui coloro che sono stati catturati possono tornare a rivedere i loro cari, che per settimane, talvolta per mesi non hanno saputo nulla di loro. In occasione dell&#8217;<em>autodaf\u00e8<\/em> la capitale si riempie quindi di persone desiderose di assistere allo spettacolo per sapere che fine hanno fatto i loro congiunti caduti nelle mani degli inquisitori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/19_219x316.jpg\" width=\"219\" height=\"316\" alt=\"Mongitore\" align=\"left\">Nell&#8217;androne dello Steri gli inquisiti si preparano: con il loro stesso denaro \u00e8 stato acquistato quanto necessario per confezionare il sambenito, uno scapolare giallo &#8211; colore dell&#8217;infamia &#8211; e una mitra. Gi\u00e0 da quanto dipinto sul sambenito si pu\u00f2 sapere quale sar\u00e0 la sorte dell&#8217;inquisito: chi porta la croce di sant&#8217;Andrea sar\u00e0 verosimilmente riconciliato; chi porta le fiamme rivolte verso il basso penitenziato; chi con le fiamme verso l&#8217;alto rilasciato al braccio secolare. Di molti <em>autodaf\u00e8<\/em> sono rimaste descrizioni accuratissime. Di una delle ultime manifestazioni di cupo splendore dell&#8217;Inqusizione isolana ci \u00e8 rimasta una descrizione accurata immediatamente data alle stampe, <em>L&#8217;atto pubblico di fede&nbsp;solennemente celebrato nella citt\u00e0 di Palermo a 6 aprile 1724 dal Tribunale del S. Uffizio di Sicilia<\/em> del canonico palermitano Antonino Mongitore. L&#8217;opera viene commissionata dagli stessi inquisitori a colui che sembra, in quel momento a Palermo, lo scrittore maggiormente convinto della bont\u00e0 di metodi che ormai, anche in ambienti cattolici, appaiono superati e controproducenti. Desideroso di dar mostra di tutto il proprio zelo, Mongitore descrive puntigliosamente il corteo che lascia il palazzo dello Steri per percorrere <a href=\"\/territori\/percorsi-urbani\/la-sicilia-spagnola-e-la-palermo-dei-vicere\/lingresso-in-citta-il-cassaro-e-porta-felice\/\" title=\"L'ingresso in citt\u00e0: il Cassaro e Porta Felice\">l&#8217;intero Cassaro<\/a> e giungere al piano della <a href=\"\/territori\/percorsi-urbani\/la-sicilia-spagnola-e-la-palermo-dei-vicere\/piazza-bologni-la-cattedrale-e-il-palazzo-arcivescovile\/\" title=\"Piazza Bologni, la Cattedrale e il Palazzo Arcivescovile\">Cattedrale<\/a>. Il corteo viene aperto dalla croce verde velata dell&#8217;Inquisizione, seguono i familiari e la Compagnia dell&#8217;Assunta, la confraternita legata all&#8217;Inquisizione dove trovano posto molti aristocratici, poi gli inquisitori a cavallo insieme a tutti i dipendenti del tribunale, infine alabardieri, tamburini e pifferai, magistrature municipali e regie, titolati e funzionari, congregazioni e <a href=\"\/territori\/percorsi-urbani\/lecce-la-citta-simbolo-del-barocco\/piazza-santoronzo\/ordini-religiosi\/\" title=\"Ordini religiosi\">Ordini religiosi<\/a>. Al centro stanno \u00able persone processate in numero di ventotto, ad una ad una, con abito giallo e candela di cera gialla estinta in mano [&#8230;] con vergognose mitre sul capo, nelle quali erano rozzamente dipinte l&#8217;enormit\u00e0 commesse, e i due Pertinaci [suor Geltrude Cordovana e fra Romualdo di S. Agostino]\u00bb. Il corteo procede a fatica per la citt\u00e0 assiepata di curiosi, di familiari dell&#8217;Inquisizione arrivati da ogni parte della Sicilia, per arrivare sotto le finestre arcivescovili, dove attende il vicer\u00e9 e dove sono montati gli spalti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/20_252x224.jpg\" width=\"252\" height=\"224\" alt=\"Autodaf\u00e8\" align=\"left\">Nella piazza della cattedrale, vengono lette le sentenze. Cos\u00ec non solo la reputazione dei singoli verr\u00e0 rovinata indelebilmente, ma la vergogna segner\u00e0 anche i loro eredi, i quali non potranno per quattro generazioni esercitare uffici pubblici ed ecclesiastici o particolari professioni, n\u00e8 godere di privilegi quali indossare gioielli, andare a cavallo o portare armi. Impressionante il racconto del Mongitore: mentre si svolge la lettura, tutti i convenuti lasciano i loro seggi e si rifugiano nella parte bassa delle tribune dove cominciano a banchettare con lauti rinfreschi preparati per l&#8217;occasione. Cos\u00ec nessuno ascolta la sentenza di rilascio al braccio secolare di suor Geltrude e di fra Romualdo n\u00e9 l&#8217;immediata ratifica della loro sentenza di morte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/22_222x274.jpg\" width=\"222\" height=\"274\" alt=\"Rogo 2\" align=\"left\">Al termine del banchetto, e ormai fattosi buio, alla luce delle torce, il corteo si rimette in moto dirigendosi fuori le mura, al Piano di Sant&#8217;Erasmo. Qui, i due sventurati \u00ab[&#8230;] con gli abiti del loro ordine, e con sopravveste intonacata di pece, dipinta a fiamme, e con mitre vituperose pur delineate con fiamme\u00bb vengono bruciati vivi, contribuendo a portare al numero complessivo di 265 i condannati a morte dell&#8217;Inquisizione siciliana. Uno spettacolo orribile, che &#8211; ironia della sorte &#8211; proprio grazie allo scritto del Mongitore, ritenuto di riprovazione e non di plauso verso questa manifestazione, viene risaputo e condannato in un&#8217;Europa che, ai primi del Settecento, non tollera pi\u00f9 i roghi religiosi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"\/territori\/percorsi-urbani\/linquisizione-a-palermo\/testimonianze-straordinarie\/\" title=\"Testimonianze straordinarie\">&lt;&lt;&lt;&#8212;pagina precedente<\/a> &nbsp; <a href=\"\/territori\/percorsi-urbani\/\" title=\"Percorsi urbani\">torna all&#8217;indice&#8212;&gt;&gt;&gt;<\/a><\/p>\n<\/div>\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;autodaf\u00e8 Una volta caduti nelle mani dell&#8217;Inquisizione, gli accusati devono comunque prendere parte alla cerimonia che consente il loro reinserimento nella societ\u00e0 cattolica, l&#8217;autodaf\u00e8, l&#8217;atto di fede, una pubblica processione che culmina in uno spettacolo devoto e spesso, nel Cinquecento e nella prima met\u00e0 del&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":6851,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-5953","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5953","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5953"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5953\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11004,"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5953\/revisions\/11004"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/6851"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5953"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}