{"id":5977,"date":"2021-08-20T00:02:45","date_gmt":"2021-08-19T22:02:45","guid":{"rendered":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/acireale\/"},"modified":"2021-11-23T15:26:58","modified_gmt":"2021-11-23T14:26:58","slug":"acireale","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/territori\/percorsi-regionali\/sicilia-sud-orientale\/acireale\/","title":{"rendered":"Acireale"},"content":{"rendered":"<h1>Acireale <\/h1>\n<div class=\"testo\">\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/acireale.chiesa_di_s.sebastiano270-0-__fileminimizer__253x169.jpg\" width=\"253\" height=\"169\" alt=\"Acireale, chiesa di San Sebastiano\" align=\"left\">Situata nell&#8217;antico centro storico di <a href=\"#\" class=\"tooltip yellow-tooltip\">Acireale<span>Acireale \u00e8 una citt\u00e0 della provincia di Catania. Come gli altri centri siciliani che presentano il prefisso Aci (quali Aci Catena e Aci Castello), anche Acireale deriverebbe dalla leggendaria Xiphonia, la cui fondazione si intreccia con il mito della storia d&#8217;amore tra la ninfa Galatea e il pastorello Aci. La ricostruzione successiva al terremoto del 1693 l&#8217;ha resa una dei gioielli del Barocco italiano.<\/span><\/a>, a pochi passi dal Duomo, la basilica di San Sebastiano \u00e8 il monumento pi\u00f9 celebre della citt\u00e0 siciliana. Venne costruita a partire dal 1609, quando le confraternite della chiesa acquistarono l&#8217;area dove sorgeva un oratorio dedicato allo stesso santo e ormai troppo piccolo per le necessit\u00e0 della comunit\u00e0 dei fedeli. I lavori vennero conclusi solo nel 1652, ma gli ingenti danni provocati in tutta la Sicilia orientale dal disastroso terremoto dell&#8217;11 gennaio 1693 colpirono anche Acireale e la basilica di San Sebastiano, di cui croll\u00f2 il coro e andarono persi alcuni affreschi che adornavano l&#8217;interno. Il suo attuale aspetto risale quindi ai lavori di ricostruzione dei primi anni del XVIII secolo, finanziati in larga parte dai lasciti di ricchi cittadini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/acireale.chiesa_di_s.sebastiano340-0-__fileminimizer__253x169.jpg\" width=\"253\" height=\"169\" alt=\"Acireale, chiesa di San Sebastiano2\" align=\"left\">Il disegno e la direzione dei lavori della fastosa facciata si devono ad Angelo Bellofiore. Statue di santi, teste di angeli, mascheroni apotropaici e varie altre decorazioni, unite da motivi floreali, ricoprono le superfici delle lesene (18 in tutto) e degli stipiti delle porte. Un coro formato da 14 putti che reggono ghirlande di frutti e fiori (foto 2) separano il primo ordine dal secondo, mentre la trifora della loggia campanaria domina l&#8217;intera struttura. Il sagrato \u00e8 delimitato da una balaustrata sulla quale sono posizionate dieci statue, scolpite nel 1754 da Giovan Battista Marini su disegno di <a href=\"#\" class=\"tooltip yellow-tooltip\">Pietro Paolo Vasta<span>Pietro Paolo Vasta (1697-1760) \u00e8 stato un pittore di Acireale, famoso soprattutto per gli affreschi della cattedrale e di altre chiese della sua citt\u00e0 natale.<\/span><\/a> e raffiguranti&nbsp;altrettanti personaggi dell&#8217;antico testamento: Giuditta, Giaele, Davide, Giosu\u00e8, Mos\u00e8, Aronne, Giuseppe Giusto, Giuda Maccabeo, Gedeone e Sansone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si accede all&#8217;interno attraverso una grande porta di fine Ottocento in ferro, con scene evangeliche scolpite su formelle di bronzo. L&#8217;impianto a croce latina si sviluppa su tre navate e presenta uno splendido pavimento marmoreo. Numerosi sono gli affreschi, soprattutto di Pietro Paolo Vasta, risalenti agli anni Trenta del XVIII secolo: la <em>Piet\u00e0<\/em> e la <em>Trinit\u00e0 coi santi Marco Evangelista, Girolamo, e Liborio Vescovo<\/em>. Sono invece andati perduti a causa del terremoto del 1693 le opere di Baldassarre Grasso, maestro del Vasta. A destra nel transetto, dietro la triplice porta che sovrasta l&#8217;altare, \u00e8 conservato il simulacro di San Sebastiano, portato in processione su un fercolo in argento ogni 20 gennaio. Degno di nota anche il Museo, situato vicino alla sacrestia.<\/p>\n<p><a href=\"\/territori\/percorsi-regionali\/sicilia-sud-orientale\/siracusa\/\" title=\"Siracusa\">&lt;&lt;&lt;&#8212;pagina precedente<\/a> &nbsp; <a href=\"\/territori\/percorsi-regionali\/sicilia-sud-orientale\/modica\/\" title=\"Modica\">pagina seguente&#8212;&gt;&gt;&gt;<\/a><\/p>\n<\/div>\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Acireale Situata nell&#8217;antico centro storico di AcirealeAcireale \u00e8 una citt\u00e0 della provincia di Catania. 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