{"id":5992,"date":"2021-08-20T00:02:47","date_gmt":"2021-08-19T22:02:47","guid":{"rendered":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/isola-bella-borromeo-e-il-suo-palazzo\/"},"modified":"2021-11-23T15:27:11","modified_gmt":"2021-11-23T14:27:11","slug":"isola-bella-borromeo-e-il-suo-palazzo","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/territori\/percorsi-regionali\/ville-e-giardini-nella-lombardia-barocca\/isola-bella-borromeo-e-il-suo-palazzo\/","title":{"rendered":"Isola Bella Borromeo e il suo palazzo"},"content":{"rendered":"<h1>Isola Bella Borromeo e il suo palazzo <\/h1>\n<div class=\"testo\">\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/isola_bella_1_550x310.jpg\" width=\"550\" height=\"310\" alt=\"Isola Bella\">In uno dei principali laghi italiani, il lago Maggiore, sono situate le cosiddette isole Borromee, un arcipelago composto da tre isole, un isolotto e uno scoglio nel braccio di lago chiamato golfo Borromeo, tra i comuni di Stresa e Pallanza. L&#8217;isola bella \u00e8 lunga poco pi\u00f9 di 300 metri e larga poco meno di 200, ed \u00e8 interamente occupata da una villa e da un giardino all&#8217;italiana tra i pi\u00f9 caratteristici del periodo barocco italiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Fino al Seicento, l&#8217;isola ospitava unicamente un piccolo villaggio di pescatori e due chiese. Nel 1632, il proprietario Carlo III Borromeo (1586-1652) ribattezz\u00f2 l&#8217;isola, fino a quel momento &#8220;isola inferiore&#8221; o &#8220;isola di sotto&#8221;, in Isola Isabella, in onore della moglie Isabella D&#8217;Adda, e affid\u00f2 al milanese Giovanni Angelo Crivelli la costruzione di un grandioso palazzo. Ritardati dallo scoppio della grave <a href=\"#\" class=\"tooltip yellow-tooltip\">epidemia di peste che colp\u00ec il ducato di Milano nel XVII secolo<span>La grave epidemia di peste che colp\u00ec l&#8217;Italia e l&#8217;Europa nel 1630 fu tra le pi\u00f9 calamitose della storia, provocando innumerevoli vittime. In particolare nel ducato di Milano e nella sua capitale, per\u00ec quasi met\u00e0 della popolazione. I capitoli XXXI e XXXII de <em>I promessi sposi<\/em> di Alessandro Manzoni hanno reso famosa questa epidemia e le trasformazioni che essa caus\u00f2 nella societ\u00e0 lombarda dell&#8217;epoca.<\/span><\/a>, i lavori proseguirono sotto l&#8217;impulso del figlio di Carlo III, Vitaliano VI Borromeo (1620-1690), e sotto la direzione dell&#8217;architetto ticinese <a href=\"#\" class=\"tooltip yellow-tooltip\">Carlo Fontana<span>L&#8217;architetto e scultore Carlo Fontana (1638-1714) era nativo della Svizzera italiana, ma leg\u00f2 le sue fortune soprattutto alla citt\u00e0 di Roma. Collaboratore di Bernini, Fontana ha lasciato la propria impronta nella Roma di fine Seicento e inizio Settecento. Tra le sue opere, ricordiamo Palazzo Montecitorio, la Basilica dei Santi XII Apostoli e, all&#8217;interno della Basilica di San Pietro, la fonte battesimale e le tombe della regina Cristina di Svezia e dei papi Clemente XI e Innocenzo XII.<\/span><\/a>. La villa, alla quale lavorarono altri grandi artisti e architetti nel XVII e nel XVIII secolo, divenne cos\u00ec scenario di sontuose feste e rappresentazioni teatrali, conosciuta e ammirata in tutta Europa. I giardini vennero completati nel 1671 da Carlo IV Borromeo, mentre l&#8217;intera isola venne trasformata in modo da assumere la forma di una nave, con il palazzo a prua e i giardini a terrazze a poppa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/palazzo_borromeo_251x188.jpg\" width=\"251\" height=\"188\" alt=\"Palazzo Borromeo\" align=\"left\">Il palazzo, completato solo nel XX secolo da Vitaliano X Borromeo, \u00e8 posizionato all&#8217;estremit\u00e0 nord dell&#8217;isola. Presenta una facciata lunga 80 metri ed ha una pianta a forma di T. La sporgenza curvilinea al centro corrisponde al salone d&#8217;onore, costruito a due piani e sormontato da una cupola. Al suo interno, il palazzo custodisce numerose opere d&#8217;arte e porta i segni dei grandi eventi di cui fu teatro e delle illustre personalit\u00e0 che ospit\u00f2. Al primo piano troviamo, ad esempio, la sala di Napoleone, dove il condottiero francese soggiorn\u00f2 nel 1797, e la sala della Musica, dove si tenne la conferenza di Stresa del 1935 tra Italia, Francia e Gran Bretagna. Altre sale del palazzo ospitano invece capolavori di <a href=\"\/territori\/percorsi-trans-nazionali\/pittura-barocca\/giordano\/giordano\/\" title=\"Giordano\">Luca Giordano<\/a>, del <a href=\"#\" class=\"tooltip yellow-tooltip\">Cerano<span>Giovan Battista Crespi, detto il Cerano (1567\/68-1632) fu la maggior figura della pittura lombarda durante l&#8217;episcopato di Federico Borromeo (1595-1631). Grande pittore di storia, interprete del clima controriformistico della Milano borromaica, collabor\u00f2 alla realizzazione dei grandiosi apparati allestiti a Roma e Milano per la beatificazione e canonizzazione di Carlo Borromeo, dei quali restano importanti dipinti nel Duomo di Milano. Fu anche scultore e architetto.<\/span><\/a>, di <a href=\"#\" class=\"tooltip yellow-tooltip\">Francesco del Cairo<span>Francesco del Cairo (1607-1665) fu un pittore attivo in Piemonte e in Lombardia, salvo un breve soggiorno a Roma. Pittore ufficiale della corte sabauda dal 1633 al 1648, fu autore soprattutto di dipinti di soggetto sacro.<\/span><\/a>, <a href=\"#\" class=\"tooltip yellow-tooltip\">Francesco Zuccarelli<span>Francesco Zuccarelli (1702-1788) fu un pittore toscano, specialista della pittura di paesaggio e dei ritratti. Attivo a Roma, Venezia e Londra, lavor\u00f2 molto per l&#8217;aristocrazia inglese e per il sovrano. Fu tra i membri fondatori della Royal Academy.<\/span><\/a>, <a href=\"\/territori\/percorsi-regionali\/ville-e-giardini-nella-lombardia-barocca\/isola-bella-borromeo-e-il-suo-palazzo\/salvatore-rosa\/\" title=\"Salvatore Rosa\">Salvatore Rosa<\/a> e <a href=\"#\" class=\"tooltip yellow-tooltip\">Pieter Mulier detto il Tempesta<span>Pieter Mulier il Giovane, detto il Tempesta (1637ca.-1701) fu un pittore olandese, figlio e allievo di Pieter Mulier il Vecchio. Specializzato in paesaggi di mare, si trasfer\u00ec in Italia nel 1656, soggiornando negli anni successivi a Roma, Genova (dove venne incarcerato tra il 1676 e il 1684 per l&#8217;omicidio della moglie), Milano (sotto la protezione dei Borromeo), Bergamo e Brescia. Mor\u00ec a Milano.<\/span><\/a> (di cui <a href=\"\/territori\/percorsi-regionali\/ville-e-giardini-nella-lombardia-barocca\/isola-bella-borromeo-e-il-suo-palazzo\/i-borromeo\/\" title=\"I Borromeo\">i Borromeo<\/a> furono protettori e mecenati). Nella galleria degli arazzi si possono ammirare sei enormi arazzi fiamminghi cinquecenteschi, in seta e oro, nei quali \u00e8 riprodotto con insistenza il <a href=\"#\" class=\"tooltip yellow-tooltip\">Liocorno<span>Il liocorno, o unicorno, \u00e8 una creatura leggendaria raffigurata solitamente come un cavallo bianco con un unico lungo corno sulla fronte e, a volte, con barbetta caprina, coda da leone e zoccoli. In araldica, il liocorno simboleggia forza e vittoria. Compare negli stemmi di Regno Unito, Scozia, Canada e Lituania e negli scudi di grandi famiglie come gli Este e i Borromeo.<\/span><\/a>, emblema dei Borromeo. Nella galleria dei quadri, riaperta al pubblico in anni recenti, vi \u00e8 la collezione privata della famiglia, con opere di <a href=\"\/territori\/percorsi-regionali\/ville-e-giardini-nella-lombardia-barocca\/isola-bella-borromeo-e-il-suo-palazzo\/raffaello\/\" title=\"Raffaello\">Raffaello<\/a>, <a href=\"#\" class=\"tooltip yellow-tooltip\">Correggio<span>Antonio Allegri, detto il Correggio (1489-1534) fu un pittore italiano rinascimentale. Nato e morto nel paese emiliano da cui deriva il suo pseudonimo, vi visse quasi tutta la vita, salvo un breve soggiorno a Parma. Poco si conosce della sua biografia. Tra le sue opere ricordiamo, a Parma, la decorazione della Camera della Badessa, della chiesa di San Giovanni Evangelista e della cupola della cattedrale. Tra i dipinti, <em>Danae<\/em>, il <em>Ratto di Ganimede<\/em>, <em>Giove e Io<\/em>.<\/span><\/a>, <a href=\"\/territori\/percorsi-regionali\/ville-e-giardini-nella-lombardia-barocca\/isola-bella-borromeo-e-il-suo-palazzo\/tiziano\/\" title=\"Tiziano\">Tiziano<\/a> e <a href=\"\/territori\/percorsi-urbani\/la-napoli-di-ascanio-filomarino\/un-ambizioso-prelato\/guido-reni\/\" title=\"Guido Reni\">Guido Reni<\/a>. Da ricordare inoltre, nella parte inferiore del palazzo, le grotte, ricoperte di pietre e conchiglie e ricche anche di testimonianze archeologiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"\/territori\/percorsi-regionali\/ville-e-giardini-nella-lombardia-barocca\/le-ville-di-campagna-e-il-giardino-allitaliana\/\" title=\"Le ville di campagna e il giardino all'italiana\">&lt;&lt;&lt;&#8212;pagina precedente<\/a>&nbsp;&nbsp; <a href=\"\/territori\/percorsi-regionali\/ville-e-giardini-nella-lombardia-barocca\/isola-bella-borromeo-e-i-suoi-giardini\/\" title=\"Isola Bella Borromeo e i suoi giardini\">pagina seguente&#8212;&gt;&gt;&gt;<\/a><\/p>\n<\/div>\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Isola Bella Borromeo e il suo palazzo In uno dei principali laghi italiani, il lago Maggiore, sono situate le cosiddette isole Borromee, un arcipelago composto da tre isole, un isolotto e uno scoglio nel braccio di lago chiamato golfo Borromeo, tra i comuni di Stresa&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":6902,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-5992","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5992","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5992"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5992\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10846,"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5992\/revisions\/10846"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/6902"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5992"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}