{"id":6002,"date":"2021-08-20T00:02:48","date_gmt":"2021-08-19T22:02:48","guid":{"rendered":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/martina-franca\/"},"modified":"2021-11-23T15:27:04","modified_gmt":"2021-11-23T14:27:04","slug":"martina-franca","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/territori\/percorsi-regionali\/salento\/martina-franca\/","title":{"rendered":"Martina Franca"},"content":{"rendered":"<h1>Martina Franca <\/h1>\n<div class=\"testo\">\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/porta_santo_stefano_-_martina_franca_175x236.jpg\" width=\"175\" height=\"236\" alt=\"Porta S.Stefano Martina Franca\" align=\"left\">Il centro storico di <a href=\"\/territori\/percorsi-regionali\/salento\/martina-franca\/martina-franca\/\" title=\"Martina Franca\">Martina Franca<\/a> conserva oggi un aspetto peculiare, in cui domina lo stile barocco e rococ\u00f2. In effetti, gran parte delle chiese e dei palazzi signorili della citt\u00e0 furono eretti tra XVII e XVIII secolo, mentre altri luoghi e edifici risalenti ad epoche precedenti furono ristrutturati o parzialmente modificati. Un esempio di questo tipo \u00e8 l&#8217;Arco della Porta di Santo Stefano, detta anche di Sant&#8217;Antonio (immagine 1), una delle quattro porte d&#8217;ingresso presenti nell&#8217;antica cinta muraria. Costruito nel XIV secolo, l&#8217;Arco di Santo Stefano sub\u00ec varie modifiche fino alla ristrutturazione del 1764, che gli confer\u00ec l&#8217;attuale stile barocco. Nella parte superiore si pu\u00f2 notare la pregevole statua di San Martino a cavallo, al quale la citt\u00e0 volse il suo ringraziamento per l&#8217;intervento miracoloso durante un assedio nel 1529.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/basilica_san_martino_martina_franca_175x263.jpg\" width=\"175\" height=\"263\" alt=\"Basilica San Martino Martina Franca\" align=\"left\">Tra gli edifici di culto, un posto di rilievo \u00e8 riservato alla Basilica di San Martino. Costruita nella seconda met\u00e0 del Settecento laddove sorgeva un&#8217;antica collegiata romanica, la basilica dedicata al santo patrono della citt\u00e0 \u00e8 considerata il simbolo del barocco di Martina Franca. La maestosa facciata (immagine 2), tra i migliori esempi di Barocco nel Salento, presenta al centro l&#8217;immagine di San Martino che divide il mantello con un mendicante ad Amiens. Nelle nicchie della parte bassa sono conservate le statue dei santi Pietro, Paolo, Giuseppe e Giovanni Battista, in quelle della parte alta sono raffigurate le sante Martina e Comasia. Nell&#8217;interno, spiccano l&#8217;altare maggiore in marmi policromi e l&#8217;elegante cappella del Santissimo Sacramento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Anche la chiesa di San Domenico venne eretta nel corso del XVIII secolo su una preesistente costruzione romanica. La facciata, in elegante stile barocco, \u00e8 scandita in due ordini, ripartita da doppie lesene e arricchita da capitelli decorati da cariatidi dalla caratteristica forma di sirena. La chiesa del Carmine invece, edificata tra il 1727 e il 1758, si trova al di fuori delle antiche mura della citt\u00e0 e denota anch&#8217;essa un elegante stile barocco. Tuttavia, il suo elemento di maggior valore \u00e8 la pregiata statua policroma, dedicata a Santa Maria della Misericordia, attribuita a <a href=\"#\" class=\"tooltip yellow-tooltip\">Stefano da Putignano<span>Stefano da Putignano (1470 ca. &#8211; 1539 ca.) fu uno scultore attivo tra Puglia e Basilicata. Poco si sa della sua vita, tra le sue opere ricordiamo il <em>Presepio<\/em> nella Chiesa Matrice di Santa Maria Assunta a Polignano a Mare, la statua di <em>San Michele<\/em> nella Chiesa Matrice di Mola di Bari, una <em>Madonna in piedi col Bambino<\/em> nella chiesa di San Benedetto a Brindisi e le due statue di <em>Sant&#8217;Antonio da Padova<\/em> e di <em>San Francesco d&#8217;Assisi<\/em> nella chiesa di Sant&#8217;Antonio da Padova a Nard\u00f2.<\/span><\/a>. Discorso analogo pu\u00f2 essere fatto anche per la chiesa della Nativit\u00e0 e dolori di Maria Vergine, costruita nel Settecento su una cappella medievale intitolata alla Santissima Trinit\u00e0 e divenuta uno dei simboli del Barocco di Martina Franca. Questa chiesa venne in seguito trasformata in ospedale pubblico, ma al suo interno conserva alcune opere pittoriche di grande interesse, su tutte la <em>Nativit\u00e0 di Maria<\/em> dell&#8217;artista, nativo della citt\u00e0, <a href=\"#\" class=\"tooltip yellow-tooltip\">Leonardo Antonio Olivieri<span>Nativo di Martina Franca, Olivieri (1689-1752) si form\u00f2 a Napoli nella bottega di Francesco Solimena. Fu attivo in vari centri del Sud Italia.<\/span><\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">All&#8217;interno del tessuto urbano di Martina Franca non mancano comunque chiese costruite nel XVII secolo, cio\u00e8 nel periodo di maggior fulgore dell&#8217;arte barocca. La chiesa di San Francesco da Paola, ad esempio, risale ai primi del Seicento e venne eretta laddove sorgeva una cappella cinquecentesca dedicata alla Madonna di Costantinopoli. Assieme al convento adiacente, la chiesa conserva alcune pregevoli opere del barocco salentino, mentre la sua facciata \u00e8 dominata dall&#8217;imponente portale in pietra e da tre finestre esagonali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La chiesa del Monte Purgatorio, eretta nel 1649 come sede della Congregazione del Santo Monte del Purgatorio, conserva anch&#8217;essa al suo interno alcune mirabili opere. La facciata, vera e propria sintesi di tradizione medievale e innovazione barocca, presenta un rosone affiancato da monofore e un portale sormontato da un tabernacolo che conserva alcuni affreschi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tracce di arte barocca sono visibili anche in alcuni elementi di altri edifici di culto di Martina Franca. La chiesa del Cristo alla Grotta risale al XVII secolo e fu costruita su una grotta gi\u00e0 usata in passato come luogo di eremitaggio. Al di l\u00e0 della semplice facciata e della struttura muraria che poggia direttamente sulla roccia, nella chiesa spicca l&#8217;altare principale, in stile barocco, sotto il quale \u00e8 conservata la statua di Cristo schiodato dalla croce, un tempo meta dei fedeli per ottenere l&#8217;indulgenza plenaria. La chiesa di San Francesco d&#8217;Assisi, costruita tra XVII e XVIII secolo dai frati minori conventuali, conserva al suo interno ben otto altari laterali in stile barocco, decorati con cornucopie, putti e vari simboli allegorici e didascalici. La chiesa di San Giovanni dei Greci, invece, \u00e8 di origini molto antiche, legate ai primi secoli di origine di Martina Franca, e conserva al suo interno la struttura originale. L&#8217;esterno, invece, ha subito sostanziose modifiche nel Seicento e alcuni innesti barocchi, come la cimasa curvilinea con due fiaccoloni e l&#8217;inserimento centrale del campanile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/palazzo_ducale_martina_franca_249x187.jpg\" width=\"249\" height=\"187\" alt=\"Palazzo Ducale Martina Franca\" align=\"left\">Oltre che nelle chiese, l&#8217;arte barocca compare anche in alcuni tra i pi\u00f9 prestigiosi palazzi signorili di Martina Franca. Il Palazzo Ducale (immagine 3), costruito nella seconda met\u00e0 del Seicento, \u00e8 il monumento pi\u00f9 rappresentativo della citt\u00e0 assieme alla Basilica di San Martino. Antica residenza della famiglia Caracciolo e attuale sede del Municipio, l&#8217;edificio \u00e8 il risultato dell&#8217;incrocio tra il barocco d&#8217;ispirazione leccese e l&#8217;opera di maestri locali. Al suo interno, degni di ammirazione sono gli affreschi di <a href=\"#\" class=\"tooltip yellow-tooltip\">Domenico Carella<span>Domenico Antonio Carella (1721-1813) fu un pittore, formatosi nell&#8217;ambiente napoletano presso Francesco Solimena e Pompeo Batoni. Particolarmente attivo a Martina Franca, dove lavor\u00f2 agli affreschi del Palazzo Ducale di Francesco III Caracciolo, la sua presenza \u00e8 attestata in molti centri della Puglia, come Alberobello, Massafra, Taranto, Monopoli, Conversano e la natia Francavilla Fontana.<\/span><\/a>, raffiguranti scene bibliche, mitologiche e di vita cortigiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tra i numerosi palazzi della citt\u00e0 costruiti o ristrutturati tra XVII e XVIII secolo, i pi\u00f9 celebri esempi di architettura barocca sono Palazzo Casavola (ora Marinosci), Palazzo Ruggieri, Palazzo Magli e Casa Cappellari, detta anche &#8220;ospedaletto&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"\/territori\/percorsi-regionali\/\" title=\"Percorsi regionali\">&lt;&lt;&lt;&#8212;torna all&#8217;indice<\/a> &nbsp; <a href=\"\/territori\/percorsi-regionali\/salento\/ostuni\/\" title=\"Ostuni\">pagina seguente&#8212;&gt;&gt;&gt;<\/a><\/p>\n<\/div>\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Martina Franca Il centro storico di Martina Franca conserva oggi un aspetto peculiare, in cui domina lo stile barocco e rococ\u00f2. 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