{"id":6016,"date":"2021-08-20T00:02:49","date_gmt":"2021-08-19T22:02:49","guid":{"rendered":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/bejar-e-campofrio\/"},"modified":"2021-11-23T15:27:06","modified_gmt":"2021-11-23T14:27:06","slug":"bejar-e-campofrio","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/territori\/percorsi-regionali\/plazas-de-toros\/bejar-e-campofrio\/","title":{"rendered":"B\u00e9jar e Campofr\u00edo"},"content":{"rendered":"<h1>B\u00e9jar e Campofr\u00edo <\/h1>\n<div class=\"testo\">\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/clip_image002_252x190.jpg\" width=\"252\" height=\"190\" alt=\"Bejar\" align=\"left\">Quella di <a href=\"\/territori\/percorsi-urbani\/il-giardino-dei-duchi-di-bejar\/el-bosque-di-bejar\/bejar\/\" title=\"B\u00e9jar\">B\u00e9jar<\/a> \u00e8 stata considerata per molto tempo la <em>plaza<\/em> pi\u00f9 antica di Spagna, e nonostante siano state trovate altre pi\u00f9 antiche, rimane sempre uno degli esempi pi\u00f9 emblematici di prime costruzioni erette permanentemente per ospitare spettacoli taurini. La storia di questa struttura inizia nel 1667 quando gli appartenenti alla Confraternita della Virgen del Casta\u00f1ar chiesero il permesso di portare alcuni tori nel monte dov&#8217;\u00e8 l&#8217;omonimo convento per celebrare la festa della patrona di <span>B\u00e9jar<\/span>. Tale permesso fu negato dalla duchessa Teresa Sarmiento de la Cerda, madre del <a href=\"\/territori\/percorsi-urbani\/il-giardino-dei-duchi-di-bejar\/la-nobilta-spagnola-e-i-giardini\/duchi-di-bejar\/\" title=\"Duchi di B\u00e9jar\">duca di <span>B\u00e9jar<\/span><\/a>&nbsp;Manuel de Z\u00fa\u00f1iga&nbsp;e al tempo reggente per la minor et\u00e0 del figlio. Il permesso negato dalla nonna fu concesso quarant&#8217;anni dopo, nel 1707, dal duca Juan Manuel de Z\u00fa\u00f1iga&nbsp;per festeggiare la nascita dell&#8217;<em>Infante<\/em>, principe delle Asturie e futuro re con il nome di <a href=\"#\" class=\"tooltip yellow-tooltip\">Luigi I<span>Figlio primogenito di Filippo V e della sua prima moglie Maria Luisa di Savoia, Luigi di Borbone (1707-1724) fu re di Spagna per appena sette mesi: dall&#8217;abdicazione del padre in suo favore (15 gennaio 1724) fino alla prematura morte per vaiolo. Filippo V dovette quindi salire nuovamente sul trono.<\/span><\/a>. Il buon esito dello spettacolo convinse il duca a concedere nel 1711 il beneplacito perch\u00e9 la piazza di legno utilizzata in quell&#8217;occasione fosse sostituita con una permanente di pietra. La prima struttura era quadrata ma a met\u00e0 del XIX secolo fu rimodellata per renderla circolare, anche se rimangono tracce dell&#8217;antica struttura sugli spalti, e conta una capienza di circa 4.200 spettatori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/clip_image002_342x143.jpg\" width=\"342\" height=\"143\" alt=\"Campofrio\" align=\"left\">La piazza di Campofr\u00edo (Huelva) fu costruita ad opera della Confraternita dell&#8217;Apostolo Santiago; tra i pochi documenti presenti nell&#8217;archivio comunale della localit\u00e0 che sono scampati ai saccheggi della guerra civile, ve n&#8217;\u00e8 uno, datato 1716, nel quale il maggiordomo dell&#8217;associazione richiedeva alle autorit\u00e0 il permesso di edificazione. Nello stesso anno fu iniziata la costruzione e la piazza fu inaugurata il 25 luglio del 1718. Fu restaurata in tre occasioni nel 1936, nel 1977 e nel 2002. Nel 2004 sono stati condotti degli studi archeologici per determinare le tecniche costruttive e i materiali impiegati, inoltre sono state condotte ricerche documentali presso gli archivi municipali di <span>Campofr\u00edo<\/span>, Aracena, Aroche e Almonaster la Real. La <em>plaza<\/em> si presenta con un&#8217;architettura piuttosto semplice, \u00e8 di forma circolare con un doppio muro di protezione, tre ordini di gradoni per ospitare circa 1.500 spettatori. Ha due entrate, quella principale ospita anche il piccolo palco. Contrasta la ridotta capienza con un ampio <em>ruedo<\/em>, ci\u00f2 \u00e8 dovuto all&#8217;utilizzo primitivo della piazza per corride a cavallo (<em>rejoneo<\/em>). Appartiene all&#8217;associazione <em>Plazas de Toros Hist\u00f3ricas&nbsp;de Espa\u00f1a<\/em> e la <em>Junta de Andaluc\u00eda<\/em>&nbsp;ha avviato le pratiche perch\u00e9 tale struttura sia dichiarata Bene di interesse culturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"\/territori\/percorsi-regionali\/plazas-de-toros\/caratteristiche-e-funzioni\/\" title=\"Caratteristiche e funzioni\">&lt;&lt;&lt;&#8212;pagina precedente<\/a> &nbsp; <a href=\"\/territori\/percorsi-regionali\/plazas-de-toros\/plazas-e-ermitas-la-parra-e-almagro\/\" title=\"Plazas e Ermitas: La Parra e Almagro\">pagina seguente&#8212;&gt;&gt;&gt;<\/a><\/p>\n<\/div>\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>B\u00e9jar e Campofr\u00edo Quella di B\u00e9jar \u00e8 stata considerata per molto tempo la plaza pi\u00f9 antica di Spagna, e nonostante siano state trovate altre pi\u00f9 antiche, rimane sempre uno degli esempi pi\u00f9 emblematici di prime costruzioni erette permanentemente per ospitare spettacoli taurini. 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