{"id":6042,"date":"2021-08-20T00:02:52","date_gmt":"2021-08-19T22:02:52","guid":{"rendered":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/montalto-uffugo\/"},"modified":"2021-11-23T15:27:05","modified_gmt":"2021-11-23T14:27:05","slug":"montalto-uffugo","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/territori\/percorsi-regionali\/calabria\/montalto-uffugo\/","title":{"rendered":"Montalto Uffugo"},"content":{"rendered":"<h1>Montalto Uffugo <\/h1>\n<div class=\"testo\">\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/montalto_uffugo_341x89.jpg\" width=\"341\" height=\"89\" alt=\"Montalto Uffugo\" align=\"left\">La Chiesa calabrese si adegu\u00f2 poco o nulla ai cambiamenti e alle riforme volute dal <a href=\"\/territori\/percorsi-urbani\/lecce-la-citta-simbolo-del-barocco\/piazza-santoronzo\/concilio-di-trento\/\" title=\"Concilio di Trento\">Concilio di Trento<\/a>. Il clero regionale era infatti composto, nella maggior parte dei casi, da uomini per i quali l&#8217;iniziazione sacerdotale aveva costituito l&#8217;unica strada per sfuggire a un futuro di stenti e miseria. Personaggi di umili origini, ma anche cadetti di famiglia aristocratica, diedero spesso vita alla controversa figura del &#8220;chierico selvaggio&#8221;, protettore di <a href=\"\/territori\/percorsi-regionali\/calabria\/vibo-valentia\/briganti\/\" title=\"Briganti\">banditi<\/a> se non egli stesso bandito, disponibile alla lotta armata e al denaro pi\u00f9 che alla preghiera. Oltre che attraverso alcune visite pastorali, che si proposero proprio di combattere l&#8217;ignoranza diffusa nel clero e di favorire l&#8217;applicazione dei canoni tridentini, le novit\u00e0 maggiori nel quadro della Chiesa calabrese furono garantite dall&#8217;ingresso e dalla proliferazione di conventi e collegi degli <a href=\"\/territori\/percorsi-urbani\/lecce-la-citta-simbolo-del-barocco\/piazza-santoronzo\/ordini-religiosi\/\" title=\"Ordini religiosi\">Ordini religiosi<\/a>. In particolare i <a href=\"\/territori\/percorsi-urbani\/lecce-la-citta-simbolo-del-barocco\/seminario\/compagnia-di-gesu\/\" title=\"Compagnia di Ges\u00f9\">Gesuiti<\/a> (importanti case di Gesuiti sorsero a Catanzaro, Reggio, <a href=\"\/territori\/percorsi-regionali\/calabria\/montalto-uffugo\/cosenza\/\" title=\"Cosenza\">Cosenza<\/a>, Tropea, Monteleone e Paola) penetrarono a fondo nel territorio a partire dagli ultimi decenni del Cinquecento, mentre tra i conventi femminili furono soprattutto le Clarisse a colonizzare la regione. La ferma reazione espressa dalla Chiesa di Roma contro la diffusione delle dottrine protestanti fu per\u00f2 all&#8217;origine anche del pi\u00f9 noto e feroce caso di persecuzione religiosa nella storia calabrese: nel 1560-61, la numerosa <a href=\"\/territori\/percorsi-regionali\/calabria\/montalto-uffugo\/la-comunita-valdese-in-calabria\/\" title=\"La comunit\u00e0 valdese in Calabria\">comunit\u00e0 valdese<\/a>, fuggita dalle regioni alpine nel XIII secolo e stanziatasi in Calabria, venne completamente sterminata dopo aver aderito alla Riforma ed essersi dedicata ad opere di proselitismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel quadro di una regione caratterizzata comunque da grande complessit\u00e0 sul tema religioso, come dimostra anche la permanenza di comunit\u00e0 di culto greco-ortodosso nelle diocesi di Cassano e Bisignano, sono numerose le testimonianze del periodo barocco nell&#8217;architettura religiosa calabrese. Montalto Uffugo, antico feudo dei Moncada principi di <a href=\"#\" class=\"tooltip yellow-tooltip\">Patern\u00f2<span>Citt\u00e0 siciliana ubicata nell&#8217;attuale provincia di Catania, Patern\u00f2 venne venduta dal regio demanio a Guglielmo Raimondo Moncada nel 1456. Nel 1565 Patern\u00f2 venne eletta a principato su investitura di Filippo II di Spagna (1527-1598). A partire da Francesco I Moncada, primo principe di Patern\u00f2, la famiglia di origine catalana govern\u00f2 la citt\u00e0 fino al 1812.<\/span><\/a> e attuale centro della provincia di Cosenza, fu luogo di vivace dibattito intellettuale (come dimostrano la fondazione, tra XVII e XVIII secolo, dell&#8217;Accademia Montaltina e di quella degli Inculti) e di intensa vita religiosa. Esso si trova infatti nella zona dove vivevano le comunit\u00e0 valdesi fino allo sterminio del 1560-61, ed in seguito vi si stabilirono, fondando chiese e conventi, vari Ordini religiosi (oltre a quelli che gi\u00e0 c&#8217;erano), come le Clarisse e i <a href=\"\/territori\/percorsi-urbani\/lecce-la-citta-simbolo-del-barocco\/cino\/carmelitani\/\" title=\"Carmelitani\">Carmelitani<\/a>. Tra le numerose testimonianze del periodo barocco, risaltano le chiese del Carmine, di San Francesco e di Santa Maria della Serra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"\/territori\/percorsi-regionali\/calabria\/vibo-valentia\/\" title=\"Vibo Valentia\">&lt;&lt;&lt;&#8212;pagina precedente<\/a>&nbsp;&nbsp; <a href=\"\/territori\/percorsi-regionali\/calabria\/serra-san-bruno\/\" title=\"Serra San Bruno\">pagina seguente&#8212;&gt;&gt;&gt;<\/a><\/p>\n<\/div>\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Montalto Uffugo La Chiesa calabrese si adegu\u00f2 poco o nulla ai cambiamenti e alle riforme volute dal Concilio di Trento. 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