{"id":6045,"date":"2021-08-20T00:02:53","date_gmt":"2021-08-19T22:02:53","guid":{"rendered":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/paola\/"},"modified":"2021-11-23T15:27:05","modified_gmt":"2021-11-23T14:27:05","slug":"paola","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/territori\/percorsi-regionali\/calabria\/paola\/","title":{"rendered":"Paola"},"content":{"rendered":"<h1>Paola <\/h1>\n<div class=\"testo\">\n<p style=\"text-align: justify\">La Calabria partecip\u00f2 con grande impeto alla <a href=\"\/territori\/percorsi-urbani\/cosimo-fanzago-e-la-napoli-barocca\/fanzago-e-la-rivolta-di-masaniello\/\" title=\"Fanzago e la rivolta di Masaniello\">stagione rivoluzionaria<\/a> che invest\u00ec il <a href=\"\/territori\/percorsi-regionali\/il-barocco-in-provincia-de-laquila\/castel-di-sangro\/regno-di-napoli\/\" title=\"Regno di Napoli\">viceregno napoletano<\/a> nel 1647-48. Con le notizie provenienti dalla capitale, la protesta divamp\u00f2 in seguito tanto nelle citt\u00e0 maggiori quanto in centri pi\u00f9 piccoli come Stilo, Seminara e Paola. Plebe urbana, contadini, ma anche vaste porzioni del ceto medio protestarono con forza contro l&#8217;opprimente peso fiscale e l&#8217;eccessivo potere dei feudatari. Nel corso del 1648, la rivolta venne progressivamente sedata, e fu il duca di Monteleone, inviato in Calabria dal vicer\u00e8 <a href=\"\/territori\/percorsi-regionali\/calabria\/paola\/conte-di-onate\/\" title=\"CONTE DI O\u00d1ATE\">conte di O\u00f1ate<\/a>, a debellare gli ultimi focolai di resistenza. Il potere del baronaggio rimase saldo sul territorio, nonostante il crescente indebitamento delle grandi casate, spesso costrette a smembrare il loro patrimonio, e il progressivo trasferimento (in atto gi\u00e0 da alcuni decenni) di molti nobili calabresi a <a href=\"\/territori\/percorsi-regionali\/il-barocco-in-provincia-de-laquila\/bugnara\/napoli\/\" title=\"Napoli\">Napoli<\/a>, con le conseguenti spese ingenti per sostenere lo stile di vita nella capitale. Il <a href=\"\/territori\/percorsi-regionali\/storia-araba-e-gusto-barocco\/valencia\/guerra-di-successione-spagnola\/\" title=\"Guerra di Successione spagnola\">passaggio alla dominazione degli Asburgo d&#8217;Austria<\/a> (1707) e in seguito l&#8217;insediamento dei <a href=\"\/territori\/percorsi-regionali\/calabria\/vibo-valentia\/borbone\/\" title=\"Borbone\">Borbone<\/a> sul trono napoletano (1734) non apportarono cambiamenti sostanziali alla situazione socio-politica della regione. Anche nel XVIII secolo la Calabria venne funestata da una serie di calamit\u00e0 naturali: in particolare, la pestilenza del 1743-44, la carestia del 1763-64 e il terremoto del 1783. Nella seconda met\u00e0 del XVIII secolo si verific\u00f2 inoltre il definitivo declino dell&#8217;industria della seta, che era stata nei secoli precedenti il vero e proprio motore dell&#8217;economia in molte zone della Calabria. L&#8217;olivicoltura si impose nella maggior parte dei territori precedentemente destinati alla coltivazione del gelso, delle cui foglie si nutre il baco da seta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/paola_252x168.jpg\" width=\"252\" height=\"168\" alt=\"Paola\" align=\"left\">Anche la citt\u00e0 di Paola si era imposta, a partire dal XV secolo, come florido centro di produzione della seta grezza e come importante porto commerciale sul Tirreno. Fulcro economico e amministrativo del dominio feudale degli Spinelli, la citt\u00e0 divenne famosa soprattutto per la fama del suo Santo patrono, <a href=\"#\" class=\"tooltip yellow-tooltip\">Francesco di Paola<span>Francesco di Paola (1416-1507) fu un religioso nativo della citt\u00e0 calabrese, eremita, fondatore dell&#8217;Ordine dei Minimi. Morto a Tours, fu proclamato santo da Leone X a soli 12 anni dalla sua morte (1519). Patrono del Regno delle Due Sicilie e compatrono della citt\u00e0 di Napoli, \u00e8 venerato soprattutto nella sua regione d&#8217;origine. Una parte delle sue reliquie sono conservate a Paola, presso il Santuario che porta il suo nome.<\/span><\/a>, oggetto di culto e devozione da parte di molti fedeli gi\u00e0 in et\u00e0 moderna. Il Santuario di San Francesco, di origine rinascimentale, presenta pregevoli innesti barocchi, soprattutto nella cappella che custodisce le reliquie del Santo. Da ricordare inoltre, anch&#8217;esse risalenti al periodo barocco, le fontane delle Sette vie e dei Pisciarieddi, le chiese del Rosario (con l&#8217;annesso collegio dei <a href=\"\/territori\/percorsi-urbani\/lecce-la-citta-simbolo-del-barocco\/seminario\/compagnia-di-gesu\/\" title=\"Compagnia di Ges\u00f9\">Gesuiti<\/a>) e di Montevergine, la Torre dell&#8217;orologio e palazzo Valitutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"\/territori\/percorsi-regionali\/calabria\/stilo\/\" title=\"Stilo\">&lt;&lt;&lt;&#8212;pagina precedente<\/a>&nbsp;&nbsp; <a href=\"\/territori\/percorsi-regionali\/calabria\/catanzaro\/\" title=\"Catanzaro\">pagina seguente&#8212;&gt;&gt;&gt;<\/a><\/p>\n<\/div>\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Paola La Calabria partecip\u00f2 con grande impeto alla stagione rivoluzionaria che invest\u00ec il viceregno napoletano nel 1647-48. Con le notizie provenienti dalla capitale, la protesta divamp\u00f2 in seguito tanto nelle citt\u00e0 maggiori quanto in centri pi\u00f9 piccoli come Stilo, Seminara e Paola. 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