{"id":6076,"date":"2021-08-20T00:02:57","date_gmt":"2021-08-19T22:02:57","guid":{"rendered":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/velazquez\/"},"modified":"2021-11-23T15:27:16","modified_gmt":"2021-11-23T14:27:16","slug":"velazquez","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/territori\/percorsi-trans-nazionali\/pittura-barocca\/velazquez\/","title":{"rendered":"Disegno spagnolo e modelli italiani: l&#8217;esperienza di Diego Vel\u00e1zquez"},"content":{"rendered":"<h1>Disegno spagnolo e modelli italiani: l&#8217;esperienza di Diego Vel\u00e1zquez <\/h1>\n<div class=\"testo\">\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/vel_zquez_-_the_fable_of_arachne__las_hilanderas__-_c._1657_343x262.jpg\" width=\"343\" height=\"262\" alt=\"Favola di Aracne - Velazquez\" align=\"left\">Secondo le fonti <a href=\"\/territori\/percorsi-trans-nazionali\/statue-equestri-di-sovrani-spagnoli\/filippo-iv-e-la-plaza-de-oriente-a-madrid\/diego-velazquez\/\" title=\"Diego Velazquez\">Diego Rodr\u00edguez de Silva y Vel\u00e1zquez<\/a> (1599-1660) fu un instancabile disegnatore, anche se ad oggi sopravvivono solo una decina di fogli di sua mano, alcuni dei quali di attribuzione controversa. L&#8217;attivit\u00e0 grafica, iniziata in giovent\u00f9 nello stimolante ambiente <a href=\"\/temi\/feste-e-rituali\/i-giganti-in-spagna\/siviglia\/\" title=\"Siviglia\">sivigliano<\/a> sotto la guida del suocero e primo maestro Francisco Pacheco, prosegu\u00ec in particolare durante i viaggi in Italia (1629-1631 e 1648-1651), nel corso dei quali ebbe&nbsp; modo di affinare la sua tecnica studiando e copiando disegni italiani. Fu Pacheco nella sua <em>Arte de la Pintura<\/em> (1649) a descrivere la propensione del genero per il disegno: questi, dopo aver convinto un apprendista a fargli da modello, lo aveva ritratto &#8220;in diversi atteggiamenti e posizioni, ora piangendo, ora ridendo, non cercando mai di sottrarsi ad alcuna difficolt\u00e0&#8221;. Il risultato fu l&#8217;esecuzione di molte teste a carboncino e biacca su carta azzurra, che gli consentirono di acquistare mano sicura per il ritratto. In seguito l&#8217;artista speriment\u00f2 anche tecniche diverse, come la penna acquerellata, in uno studio continuo che lo spinse a impadronirsi dei modi dei predecessori. La <em>Testa di giovane donna<\/em> (<a href=\"\/territori\/percorsi-regionali\/le-plazas-mayores-spagnole-e-il-barocco\/la-plaza-mayor-di-madrid\/madrid\/\" title=\"Madrid\">Madrid<\/a>, Biblioteca Nacional, 1622 ca., carboncino su carta) \u00e8 un&#8217;istantanea straordinaria che restituisce il volto della moglie Juana Pacheco, figlia del maestro Francisco, ritratta di tre quarti mentre si volge spontaneamente verso chi guarda. Assai simile l&#8217;altro foglio con <em>Testa di ragazza<\/em>, sempre presso la Biblioteca Nacional di Madrid (1622 ca., carboncino su carta). La tecnica utilizzata \u00e8 la stessa e anche i tratti del volto sono somiglianti: la fanciulla infatti \u00e8 stata identificata con la sorella minore di Juana (ma potrebbe anche trattarsi della figlia della coppia, la piccola Francisca de Silva Vel\u00e1zquez y Pacheco, nata nel 1619). L&#8217;acquerello con la <em>Cattedrale di <a href=\"\/temi\/feste-e-rituali\/i-giganti-in-spagna\/granada\/\" title=\"Granada\">Granada<\/a><\/em> (Madrid, Biblioteca Nacional, penna e acquerello), realizzato dal giovane artista nel 1629 prima di imbarcarsi per l&#8217;Italia, fissa su carta lo scorcio della citt\u00e0 andalusa, restituendone il senso della luce e dell&#8217;atmosfera. Vel\u00e1zquez si mostra capace di cogliere, con straordinaria capacit\u00e0 di sintesi, l&#8217;essenza del luogo, tratteggiato con un limpido gioco di chiaro scuri. Nel raffinato <em>Ritratto del cardinale Gaspar de Borja y Velasco<\/em> (1580-1645) (Madrid, Real Academia de Bellas Artes de San Fernando, carboncino su carta) riferibile agli anni Quaranta del Seicento, preparatorio per il dipinto a mezza figura che oggi si trova a Porto Rico, l&#8217;arcivescovo di Siviglia e <a href=\"\/temi\/feste-e-rituali\/i-giganti-in-spagna\/toledo\/\" title=\"Toledo\">Toledo<\/a> in posa ufficiale osserva con piglio severo lo spettatore. Nell&#8217;eleganza del tratto a carboncino e nella capacit\u00e0 di restituire la vita interiore del personaggio Vel\u00e1zquez mostra di conoscere &nbsp;e apprezzare l&#8217;attivit\u00e0 grafica del celebre ritrattista romano Ottavio Leoni detto il Padovanino. I disegni che Vel\u00e1zquez trae in Italia da testi magistrali, come la Cappella Sistina, rappresentano un serbatoio di modelli da utilizzare a piene mani una volta rientrato in Spagna: \u00e8 il caso della <em>Favola di Minerva e Aracne<\/em> (1657 ca., Madrid, Museo del Prado, nell&#8217;immagine), dove viene riproposta la posa degli ignudi della Sistina nelle due giovani filatrici in primo piano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"\/territori\/percorsi-trans-nazionali\/pittura-barocca\/velazquez-in-italia\/\" title=\"Velazquez in Italia\">&lt;&lt;&lt;&#8212;pagina precedente<\/a>&nbsp;&nbsp; <a href=\"\/territori\/percorsi-trans-nazionali\/pittura-barocca\/ritratto-francesco-i\/\" title=\"Ritratto Francesco I\">pagina seguente&#8212;&gt;&gt;&gt;<\/a><\/p>\n<\/div>\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Disegno spagnolo e modelli italiani: l&#8217;esperienza di Diego Vel\u00e1zquez Secondo le fonti Diego Rodr\u00edguez de Silva y Vel\u00e1zquez (1599-1660) fu un instancabile disegnatore, anche se ad oggi sopravvivono solo una decina di fogli di sua mano, alcuni dei quali di attribuzione controversa. 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