{"id":6078,"date":"2021-08-20T00:02:57","date_gmt":"2021-08-19T22:02:57","guid":{"rendered":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/zurbaran\/"},"modified":"2021-11-23T15:27:17","modified_gmt":"2021-11-23T14:27:17","slug":"zurbaran","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/territori\/percorsi-trans-nazionali\/pittura-barocca\/zurbaran\/","title":{"rendered":"Francisco de Zurbar\u00e1n e la natura morta italiana"},"content":{"rendered":"<h1>Francisco de Zurbar\u00e1n e la natura morta italiana <\/h1>\n<div class=\"testo\">\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/arte_zurbaran_543x247.jpg\" width=\"543\" height=\"247\" alt=\"Natura morta - Zurbaran\">Francisco&nbsp;de Zurbar\u00e1n (1598-1664) appartiene alla generazione dei grandi maestri che lavorarono per re <a href=\"\/territori\/percorsi-regionali\/le-plazas-mayores-spagnole-e-il-barocco\/altri-esempi-burgos-e-plasencia\/filippo-iv-dasburgo\/\" title=\"Filippo IV d'Asburgo\">Filippo IV<\/a>, fortunato protettore dell&#8217;et\u00e0 d&#8217;oro della pittura spagnola. Bench\u00e9 non esistano prove che Zurbar\u00e1n abbia mai soggiornato in Italia, il suo stile rivela una profonda conoscenza dell&#8217;opera del <a href=\"\/territori\/percorsi-trans-nazionali\/pittura-barocca\/ritratto-francesco-i\/caravaggio\/\" title=\"Caravaggio\">Caravaggio<\/a> e della cultura italiana. La lezione di realt\u00e0 della pittura caravaggesca, con la sua verit\u00e0 di luci e ombre, viene acquisita dal pittore (che fu chiamato talvolta &#8220;il Caravaggio spagnolo&#8221;) e accostata a una certa vena classicista che prelude al pieno barocco, con il suo dinamismo e il trionfante ottimismo delle forme. Timido e riservato, Zurbar\u00e1n si&nbsp;form\u00f2 a <a href=\"\/temi\/feste-e-rituali\/i-giganti-in-spagna\/siviglia\/\" title=\"Siviglia\">Siviglia<\/a> con Pedro D\u00edaz de Villanueva e&nbsp;dedic\u00f2 ai conventi spagnoli il meglio della sua produzione. Fervente ed efficace nella sua semplicit\u00e0 priva di artifici e straordinario nella capacit\u00e0 di riprodurre il vero in maniera diretta (si veda il sontuoso e &#8220;superbamente tangibile&#8221; <em>Cristo Crocifisso<\/em> di Chicago, 1627), Zurbar\u00e1n &nbsp;fu uno tra i massimi pittori di nature morte di tutti i tempi. Le poche composizioni che egli realizz\u00f2 esibiscono la prodigiosa maestria&nbsp; con cui riusciva a descrivere gli oggetti e i dettagli minuti. Mentre il <a href=\"\/temi\/feste-e-rituali\/i-giganti-in-spagna\/toledo\/\" title=\"Toledo\">toledano<\/a> Juan S\u00e1nchez Cot\u00e1n, capostipite della natura morta spagnola &nbsp;e autore anch&#8217;egli di prove straordinarie, non aveva avuto sentore dell&#8217;esperienza caravaggesca (si veda la <em>Natura morta<\/em>, 1602, <a href=\"\/territori\/percorsi-regionali\/le-plazas-mayores-spagnole-e-il-barocco\/la-plaza-mayor-di-madrid\/madrid\/\" title=\"Madrid\">Madrid<\/a>, Museo del Prado), Zurbar\u00e1n sembra quasi averne una conoscenza diretta. Caravaggio influenza potentemente il suo stile: lo spagnolo deve averlo assorbito attraverso l&#8217;opera di <a href=\"\/territori\/percorsi-trans-nazionali\/pittura-barocca\/velazquez-in-italia\/ribera\/\" title=\"Ribera\">Ribera<\/a> e <a href=\"\/territori\/percorsi-trans-nazionali\/statue-equestri-di-sovrani-spagnoli\/filippo-iv-e-la-plaza-de-oriente-a-madrid\/diego-velazquez\/\" title=\"Diego Velazquez\">Vel\u00e1zquez<\/a> che lo studiarono in Italia, e forse grazie alle tele di artisti italiani in Spagna (come i quadri di Carlo Saraceni nella Cattedrale di Toledo). La straordinaria <em>Natura morta con i cedri<\/em> di Pasadena (1633, Norton Simon Museum, nell&#8217;immagine), &#8220;nella precisione cristallina del particolare&#8221; (Longhi) rivela la profonda ammirazione dell&#8217;artista spagnolo per quello lombardo, tanto da essere stata assimilata alla <em>Canestra di frutta<\/em> del Caravaggio conservata nella Pinacoteca Ambrosiana di <a href=\"\/temi\/conservatori\/quarantore\/milano\/\" title=\"Milano\">Milano<\/a>. L&#8217;uso della luce e la lucida, quasi spietata descrizione dei dettagli \u00e8 la stessa. La solennit\u00e0 della composizione e la &#8220;poesia silenziosa degli oggetti&#8221; (Tommaso Montanari 2012) di Zurbar\u00e1n anticipano il nuovo e conducono direttamente all&#8217;esperienza di Giorgio Morandi. Dagli oggetti che sembrano dotati &#8220;di una prodigiosa e sottile intensit\u00e0 misteriosa&#8221; (P\u00e9rez S\u00e1nchez 1995), lo spagnolo trae &#8220;armonie quasi musicali&#8221; (Longhi): infatti egli riesce, in maniera geniale e al pari di Caravaggio, a nobilitare l&#8217;esperienza quotidiana, illuminandola con una luce magica che sublima la volgarit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"\/territori\/percorsi-trans-nazionali\/pittura-barocca\/ritratto-francesco-i\/\" title=\"Ritratto Francesco I\">&lt;&lt;&lt;&#8212;pagina precedente<\/a>&nbsp;&nbsp; <a href=\"\/territori\/percorsi-trans-nazionali\/pittura-barocca\/giordano\/\" title=\"Giordano\">pagina seguente&#8212;&gt;&gt;&gt;<\/a><\/p>\n<\/div>\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Francisco de Zurbar\u00e1n e la natura morta italiana Francisco&nbsp;de Zurbar\u00e1n (1598-1664) appartiene alla generazione dei grandi maestri che lavorarono per re Filippo IV, fortunato protettore dell&#8217;et\u00e0 d&#8217;oro della pittura spagnola. 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