{"id":6079,"date":"2021-08-20T00:02:57","date_gmt":"2021-08-19T22:02:57","guid":{"rendered":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/giordano\/"},"modified":"2021-11-23T15:27:16","modified_gmt":"2021-11-23T14:27:16","slug":"giordano","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/territori\/percorsi-trans-nazionali\/pittura-barocca\/giordano\/","title":{"rendered":"Artisti italiani in Spagna: il caso di Luca Giordano"},"content":{"rendered":"<h1>Artisti italiani in Spagna: il caso di Luca Giordano <\/h1>\n<div class=\"testo\">\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/luca_giordano_-_alegor_a_del_tois_n_de_oro__cas_n_del_buen_retiro__madrid__c._1694__342x212.jpg\" width=\"342\" height=\"212\" alt=\"Allegoria Toson d'oro - Giordano\" align=\"left\">Nel monastero dell&#8217;Escorial il napoletano <a href=\"\/territori\/percorsi-trans-nazionali\/pittura-barocca\/giordano\/giordano\/\" title=\"Giordano\">Luca Giordano<\/a>, invitato nel 1692 dal re <a href=\"\/territori\/percorsi-trans-nazionali\/statue-equestri-di-sovrani-spagnoli\/carlo-ii-e-avellino\/\" title=\"Carlo II e Avellino\">Carlo II<\/a> ad assumere l&#8217;incarico di pittore di <a href=\"\/territori\/percorsi-regionali\/le-plazas-mayores-spagnole-e-il-barocco\/la-plaza-mayor-di-madrid\/corte\/\" title=\"Corte\">corte<\/a>, diede vita a una tra le imprese artistiche pi\u00f9 grandiose promosse nella seconda met\u00e0 del Seicento. La sua chiamata fu quasi obbligata, non solo per gli stretti legami che intercorrevano fra <a href=\"\/territori\/percorsi-regionali\/il-barocco-in-provincia-de-laquila\/bugnara\/napoli\/\" title=\"Napoli\">Napoli<\/a> e la Corona spagnola, ma anche perch\u00e9 egli era il pi\u00f9 famoso frescante d&#8217;Europa. La cronologia del suo soggiorno spagnolo trova conferma nei documenti e nello stile. Nella volta dell&#8217;<em>Escalera<\/em> (1692-aprile 1693) Giordano dipinse un vasto affresco che esaltava le gesta di <a href=\"\/territori\/percorsi-regionali\/le-plazas-mayores-spagnole-e-il-barocco\/la-plaza-de-la-corredera-di-cordoba\/carlo-v-dasburgo\/\" title=\"Carlo V d'Asburgo\">Carlo V<\/a> e <a href=\"\/territori\/percorsi-regionali\/le-plazas-mayores-spagnole-e-il-barocco\/lorigine-e-le-funzioni-delle-plazas-mayores\/filippo-ii-dasburgo\/\" title=\"Filippo II d'Asburgo\">Filippo II<\/a>, sovrapposto a un fregio con la <em>Battaglia di San Quintino<\/em>, evento che aveva originato la costruzione del monastero. Il programma figurativo, che esaltava la funzione dell&#8217;Escorial e della monarchia spagnola nel disegno divino, venne negoziato in corso d&#8217;opera, sempre tenendo conto dell&#8217;inclinazione e del talento dell&#8217;artista. Egli riusc\u00ec a creare uno stile accattivante: mentre la sua vena encomiastica si adattava all&#8217;esaltazione della monarchia, nel fregio trovava il gusto del battaglista che a Napoli non aveva potuto esprimere. Nella grande volta, pensata come uno spazio profondo che prolunga all&#8217;infinito la verticalit\u00e0 dell&#8217;ambiente, trasfer\u00ec la liquefatta scioltezza dei suoi bozzetti. In seguito, tra il 1693 e il 1694, dipinse le volte della chiesa del monastero con storie del Vecchio e Nuovo Testamento e scene della vita di Davide e Salomone, presentate come prefigurazioni di Carlo V e Filippo II. Superbe nella fluente narrativit\u00e0, il <em>Transito della Vergine<\/em> e le <em>Vicende del popolo ebraico<\/em> lasciano allo spettatore l&#8217;impressione di un&#8217;improvvisazione su larga scala sostenuta in un solo fiato. Ammirando questi affreschi, il seguace Antonio Palomino defin\u00ec il maestro &#8220;padre della storia con il pennello, come Erodoto lo fu con la penna&#8221;. Negli anni successivi e fino al ritorno a Napoli (1702), il pittore produsse un gran numero di cicli con storie bibliche, fra le quali dominano quelle di Davide e Salomone per il <em>Retiro<\/em> (1695), le due serie della <em>Vita della Vergine di Guadalupe<\/em>&nbsp;a Vienna (1696-1697) e gli affreschi della volta del <em>Cas\u00f3n del Retiro<\/em> (1697), luogo di rappresentanza e sala da ballo. Qui il re ordin\u00f2 a Giordano una decorazione integrale in cui l&#8217;accordo tra illusionismo cortonesco e naturalezza veneta raggiunse vertici insuperabili. Gli elementi pi\u00f9 appariscenti della sua arte sono, in questa fase, la vena narrativa e il forte illusionismo, arricchito dalla conoscenza di <a href=\"\/territori\/percorsi-trans-nazionali\/statue-equestri-di-sovrani-spagnoli\/filippo-iv-e-la-plaza-de-oriente-a-madrid\/diego-velazquez\/\" title=\"Diego Velazquez\">Vel\u00e1zquez<\/a>. Alcune grandi tele dell&#8217;artista napoletano, conservate all&#8217;Escorial, nel museo del Prado e nel Palazzo Reale di <a href=\"\/territori\/percorsi-regionali\/le-plazas-mayores-spagnole-e-il-barocco\/la-plaza-mayor-di-madrid\/madrid\/\" title=\"Madrid\">Madrid<\/a>, si avvicinano alla grande decorazione francese (Versailles, decorata a partire dal 1680), mantenendo tuttavia un saldo legame con la tradizione e l&#8217;elemento religioso. La presenza fisica di Giordano a Madrid, la sua capacit\u00e0 inventiva e la straordinaria rapidit\u00e0 della tecnica, impressionarono fortemente gli artisti locali: nonostante fosse un autore difficile da imitare, egli riusc\u00ec a rinnovare lo stile spagnolo del tardo barocco arrivando con la sua influenza fino a Goya. (immagine: la <em>Alegor\u00eda del Tois\u00f3n de Oro<\/em>, nel Cas\u00f3n del Buen Retiro).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"\/territori\/percorsi-trans-nazionali\/pittura-barocca\/zurbaran\/\" title=\"Zurbar\u00e1n\">&lt;&lt;&lt;&#8212;pagina precedente<\/a>&nbsp;&nbsp; <a href=\"\/territori\/percorsi-trans-nazionali\/pittura-barocca\/tiepolo\/\" title=\"Tiepolo\">pagina seguente&#8212;&gt;&gt;&gt;<\/a><\/p>\n<\/div>\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Artisti italiani in Spagna: il caso di Luca Giordano Nel monastero dell&#8217;Escorial il napoletano Luca Giordano, invitato nel 1692 dal re Carlo II ad assumere l&#8217;incarico di pittore di corte, diede vita a una tra le imprese artistiche pi\u00f9 grandiose promosse nella seconda met\u00e0 del&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":6979,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-6079","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/6079","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6079"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/6079\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10897,"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/6079\/revisions\/10897"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/6979"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6079"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}