{"id":6086,"date":"2021-08-20T00:02:58","date_gmt":"2021-08-19T22:02:58","guid":{"rendered":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/le-diverse-versioni-del-barocco-andino\/"},"modified":"2021-11-23T15:27:14","modified_gmt":"2021-11-23T14:27:14","slug":"le-diverse-versioni-del-barocco-andino","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/territori\/percorsi-trans-nazionali\/il-barocco-andino\/le-diverse-versioni-del-barocco-andino\/","title":{"rendered":"Le diverse versioni del Barocco andino"},"content":{"rendered":"<h1>Le diverse versioni del Barocco andino <\/h1>\n<div class=\"testo\">\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/iglesia_de_santiago_apostol__pomata_343x257.jpg\" width=\"343\" height=\"257\" alt=\"Pomata, Iglesia Santiago Apostol\" align=\"left\">Lo stile barocco, a partire dal 1630, dette vita ad alcune regionalizzazioni. Il Barocco di Quito, ad esempio, adott\u00f2 le caratteristiche locali meticce dei personaggi rappresentati, con frequente apparizione dei costumi tradizionali indigeni, del paesaggio andino, di flora e fauna del posto, che sostituirono in tal modo l&#8217;iconografia europea presente nei modelli importati da oltre Atlantico. Anche l&#8217;uso di tecniche d&#8217;intaglio e pittoriche locali accentu\u00f2 questa regionalizzazione. Esempio fulgido dell&#8217;architettura barocca \u00e8 dato dalla chiesa di San Francisco, della <a href=\"\/territori\/percorsi-urbani\/lecce-la-citta-simbolo-del-barocco\/seminario\/compagnia-di-gesu\/\" title=\"Compagnia di Ges\u00f9\">Compagnia di Ges\u00f9<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel sud, il Barocco di Arequipa e di Potos\u00ed si caratterizz\u00f2 per una ripresa di temi preispanici. Le decorazioni della cattedrale di Puno riprendono elementi iconografici come sirene, puma, scimmie, frutta tropicale. Nella regione del Titicaca vi sono varie zone con gruppi di templi barocchi. Juli, nota come la &#8220;piccola Roma d&#8217;America&#8221;, il grande centro missionario gesuita dell&#8217;altipiano, aveva quattro chiese: San Juan de Letr\u00e1n, Santa Cruz de Jerusal\u00e9n, Nuestra Se\u00f1ora de la Asunci\u00f3n y San Pedro M\u00e1rtir. I <a href=\"\/territori\/percorsi-urbani\/lecce-la-citta-simbolo-del-barocco\/zimbalo\/domenicani\/\" title=\"Domenicani\">Domenicani<\/a> custodivano il Santuario di Pomata dove si venera la Madonna del Rosario, il pi\u00f9 noto della regione dopo quello di Nuestra Se\u00f1ora de Copacabana, custodito dagli Agostiniani. Il tempio dedicato a Santiago Ap\u00f3stol, a Pomata, segna il culmine dello stile <em>mestizo<\/em> (foto 1).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Particolarmente di rilievo \u00e8 la produzione della zona di Potos\u00ed, in cui si form\u00f2 una vera e propria scuola. Nel Seicento la zona mineraria del Cerro di Potos\u00ed, con la concentrazione di numerosissimi imprenditori delle miniere, lavoratori, commercianti, artigiani, tutti legati allo sfruttamento dei giacimenti d&#8217;argento e alle attivit\u00e0 indotte, dette vita al pi\u00f9 grande centro urbano di tutta l&#8217;America, con una popolazione che superava i 160.000 abitanti. Lo sfarzo delle chiese e dei palazzi ricorda ancora oggi la ricchezza di quel periodo. Nella scuola artistica di Potos\u00ed si form\u00f3 Melchor P\u00e9rez de Holgu\u00edn. Nato a Cochabamba, sub\u00ec l&#8217;influenza di <a href=\"\/territori\/percorsi-trans-nazionali\/pittura-barocca\/zurbaran\/\" title=\"Zurbar\u00e1n\">Zurbar\u00e1n<\/a>, soprattutto nella trattazione di figure ascetiche e mistiche. Opere come <em>El triunfo de la Iglesia<\/em>, <em>El Juicio Final<\/em> e <em>Entrada del arzibispo Morcillo en Potos\u00ed<\/em> testimoniano lo sfarzo delle decorazioni e dei costumi dell&#8217;epoca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/basilio_santa_cruz_poma_callao__el_nacimiento_de_san_francisco_344x213.jpg\" width=\"344\" height=\"213\" alt=\"Basilio Santa Cruz\" align=\"left\">La cosiddetta scuola di Cuzco, invece, citt\u00e0 d&#8217;origina incaica che continu\u00f2 ad essere importante centro politico e culturale durante la dominazione spagnola, si caratterizz\u00f2 per l&#8217;originalit\u00e0 dei dipinti in cui si ritraggono diversi personaggi, con particolare cura nella rappresentazione di abiti e oggetti preziosi. Dopo il terremoto del 1650 che distrusse o danneggi\u00f2 molti edifici della citt\u00e0, fu assegnata la decorazione di chiese e collegi ad alcuni artisti locali, come Diego Quispe Tito e Basilio Santa Cruz Poma Callao. La pittura di questi maestri e dei loro allievi si caratterizz\u00f2 per un certo arcaismo stilistico, l&#8217;uso di ornati dorati, l&#8217;eliminazione di un ambiente verosimile sostituito da un paesaggio simbolico, dando cos\u00ec vita a un&#8217;originale iconografia sacra che ha avuto la sua espressione pi\u00f9 autentica nella serie degli arcangeli archibugieri, angeli avvolti in vestiti ricchissimi, decorati in oro, che impugnano fucili, cos\u00ec come nei ritratti di madonne e sante ornate d&#8217;oro e gioielli. In questo modo, una parte della mentalit\u00e0 indigena riusc\u00ec a inserirsi nello schema occidentale, sopravvivendo nei contenuti espressi nella creazione artistica. (immagine: Basilio Santa Cruz Poma Callao, <em>El nacimiento de San Francisco<\/em>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In sintesi, lo stile <em>mestizo<\/em> sviluppa una propria decorazione, i cui temi principali rispondono a motivi manieristi, preispanici, elementi naturali locali, temi cristiani prerinascimentali. La compresenza di elementi locali e di motivi classici, attraverso il manierismo, riflettono la visione dominante della natura e dell&#8217;uomo americano, inizialmente considerato idolatra e, quindi, paragonabile al pagano del mondo classico, prima che il cristianesimo compisse la sua opera pervasiva di razionalizzazione e convincimento. Il sopravvento della produzione artistica degli artisti indigeni permette che gli elementi dell&#8217;umanit\u00e0, della flora e della fauna siano presenti un po&#8217; ovunque ed esprimano la realt\u00e0 andina. Inoltre queste tematiche si diffondono anche attraverso le arti minori: mobilio, tessuti, ceramica, oreficeria, rendendo cos\u00ec lo stile <em>mestizo<\/em> diffuso e duraturo, al punto che ancora oggi se ne percepiscono le conseguenze nella produzione locale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"\/territori\/percorsi-trans-nazionali\/il-barocco-andino\/lo-stile-mestizo-del-barocco-andino\/\" title=\"Lo stile mestizo del Barocco andino\">&lt;&lt;&lt;&#8212;pagina precedente<\/a> &nbsp; <a href=\"\/territori\/percorsi-trans-nazionali\/\" title=\"Percorsi trans-nazionali\">torna all&#8217;indice&#8212;&gt;&gt;&gt;<\/a><\/p>\n<\/div>\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le diverse versioni del Barocco andino Lo stile barocco, a partire dal 1630, dette vita ad alcune regionalizzazioni. 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