{"id":6101,"date":"2021-08-19T22:02:59","date_gmt":"2021-08-19T20:02:59","guid":{"rendered":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/la-chiesa-dei-santi-apostoli-a-napoli\/"},"modified":"2021-11-23T15:26:27","modified_gmt":"2021-11-23T14:26:27","slug":"la-chiesa-dei-santi-apostoli-a-napoli","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/temi\/chiese\/la-chiesa-dei-santi-apostoli-a-napoli\/","title":{"rendered":"La Chiesa dei Santi Apostoli a Napoli"},"content":{"rendered":"<h1>La Chiesa dei Santi Apostoli a Napoli <\/h1>\n<div class=\"testo\">\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/chiesa_santi_apostoli_227x303.jpg\" width=\"227\" height=\"303\" alt=\"Chiesa Santi Apostoli\" align=\"left\">Il luogo dove \u00e8 testimoniata in modo pi\u00f9 evidente la presenza di <a href=\"\/territori\/percorsi-urbani\/la-napoli-di-ascanio-filomarino\/\" title=\"La Napoli di Ascanio Filomarino\">Ascanio Filomarino<\/a> nella&nbsp;<a href=\"\/territori\/percorsi-regionali\/il-barocco-in-provincia-de-laquila\/bugnara\/napoli\/\" title=\"Napoli\">Napoli<\/a>&nbsp;barocca \u00e8 senz&#8217;altro la chiesa dei Santi Apostoli. Situata nell&#8217;omonimo largo, la chiesa \u00e8 uno dei pi\u00f9 sontuosi esempi di stile barocco nella citt\u00e0 partenopea. Anche se tradizionalmente le sue origini sono individuate nell&#8217;alto Medioevo, le prime notizie certe della struttura si hanno nel XVI secolo, quando i padri&nbsp;<a href=\"\/territori\/percorsi-urbani\/lecce-la-citta-simbolo-del-barocco\/piazza-santoronzo\/teatini\/\" title=\"Teatini\">Teatini<\/a>&nbsp;si impegnarono in un&#8217;importante opera di ristrutturazione. I lavori vennero diretti, a partire dal 1611, da grandi architetti quali&nbsp;<a href=\"#\" class=\"tooltip yellow-tooltip\">Francesco Grimaldi<span>Francesco Grimaldi (1543-1630) fu un architetto nativo della Lucania. Frate teatino, realizz\u00f2 opere significative a Napoli, tra cui la chiesa dei Santi Apostoli, e lavor\u00f2 anche alla Cappella del Tesoro in Duomo.<\/span><\/a>,&nbsp;<a href=\"#\" class=\"tooltip yellow-tooltip\">Giovanni Giacomo di Conforto<span>Giovanni Giacomo Conforto o Di Conforto (1569-1630) fu un architetto che progett\u00f2 alcune tra le chiese pi\u00f9 famose di Napoli. Molte sue opere furono per\u00f2 portate a termine da altri artisti, su tutti Cosimo Fanzago. Di formazione tardomanierista, contribu\u00ec fortemente allo sviluppo del barocco napoletano. Tra i suoi lavori pi\u00f9 importanti, le chiese di Santa Maria della Verit\u00e0 e di Santa Teresa degli Scalzi e il chiostro maggiore di Monteoliveto. Lavor\u00f2 con il Fanzago nel cantiere della Certosa di San Martino.<\/span><\/a>&nbsp;e&nbsp;<a href=\"#\" class=\"tooltip yellow-tooltip\">Bartolomeo Picchiatti<span>Bartolomeo Picchiatti (1571-1643) \u00e8 stato un importante architetto, che ha lasciato la sua impronta in molti angoli di Napoli. Originario di Ferrara, visse gran parte della sua vita e mor\u00ec nella citt\u00e0 partenopea. Tra i suoi allievi vi fu il figlio, Francesco Antonio.<\/span><\/a>. L&#8217;edificio, pi\u00f9 volte restaurato dopo vari danneggiamenti, presenta una facciata spoglia, rivestita di intonaco. La struttura \u00e8 a croce latina, con navata unita coperta da volta a botte, quattro cappelle su ogni lato e abside di forma semicircolare. All&#8217;interno, spiccano gli affreschi di&nbsp;<a href=\"#\" class=\"tooltip yellow-tooltip\">Giovanni Lanfranco<span>Nato nei pressi di Parma, Giovanni Lanfranco (1582-1647) lavor\u00f2 a stretto contatto con i Carracci e con Guido Reni tra Roma e Parma, sviluppando un proprio personale punto d&#8217;incontro tra temi classicisti e idee barocche. Fondamentale fu il suo soggiorno a Napoli (1634-1646), dove lavor\u00f2 in luoghi fondamentali come la Certosa di San Martino, la Chiesa del Ges\u00f9 e la Cappella di San Gennaro nel Duomo, rappresentando un modello nel passaggio dal caravaggismo alla grande stagione barocca napoletana.<\/span><\/a>, tra cui il&nbsp;<em>Martirio di San Giovanni Evangelista<\/em>&nbsp;e i&nbsp;<em>Profeti e Patriarchi<\/em>, ma possiamo ricordare anche le opere di altri artisti quali&nbsp;<a href=\"#\" class=\"tooltip yellow-tooltip\">Francesco Solimena<span>Francesco Solimena, detto l&#8217;Abate Ciccio (1657-1747) \u00e8 stato un pittore e architetto, fra i principali esponenti dell&#8217;arte tardo-barocca in Italia. Formatosi nella bottega paterna, mostr\u00f2 inizialmente vicinanza ai modelli rappresentati da Luca Giordano e Mattia Preti. La sua adesione al gusto barocco si fece evidente dopo il 1680. La sua opera pi\u00f9 celebre \u00e8 probabilmente la&nbsp;<em>Cacciata di Eliodoro dal Tempio<\/em>(1725). Pur lavorando per le maggiori corti europee, raramente lasci\u00f2 Napoli. Tra i suoi allievi ricordiamo Ferdinando Sanfelice e Domenico Antonio Vaccaro.<\/span><\/a>,&nbsp;<a href=\"#\" class=\"tooltip yellow-tooltip\">Dionisio Lazzari<span>Dionisio Lazzari (1617-1689) \u00e8 stato un architetto e scultore barocco napoletano. Fu soprattutto un abile lavoratore e decoratore del marmo.<\/span><\/a>,&nbsp;<a href=\"\/territori\/percorsi-regionali\/il-barocco-in-provincia-de-laquila\/castel-di-sangro\/paolo-de-matteis\/\" title=\"Paolo De Matteis\">Paolo De Matteis<\/a>&nbsp;e&nbsp;<a href=\"#\" class=\"tooltip yellow-tooltip\">Francesco De Mura<span>Il napoletano Francesco de Mura (1696-1782) si form\u00f2 nello studio di Francesco Solimena. L&#8217;influenza della scuola barocca napoletana dello stesso Solimena e di Luca Giordano \u00e8 evidente nella sua ricca produzione pittorica, che avrebbe influenzato tutto il Settecento artistico napoletano.<\/span><\/a>. La sacrestia, in pieno stile barocco, conserva il busto di&nbsp;<a href=\"#\" class=\"tooltip yellow-tooltip\"><em>Gennaro Filomarino<\/em><span>Ferrante Filomarino, detto Gennaro (1591-1650), era uno dei fratelli del cardinale Ascanio. Chierico regolare teatino, fu nominato vescovo di Calvi nel 1642. Il busto che lo raffigura, opera di Giuliano Finelli, \u00e8 conservato nella Chiesa dei Santi Apostoli di Napoli.<\/span><\/a>, opera di&nbsp;<a href=\"#\" class=\"tooltip yellow-tooltip\">Giuliano Finelli<span>Carrarese di nascita, Giuliano Finelli (?-1653) fu uno scultore attivo soprattutto tra Roma e Napoli. Collabor\u00f2 con Gian Lorenzo Bernini. Tra il 1636 e il 1646 realizz\u00f2 le statue bronzee dei Santi protettori nella Cappella del Tesoro di San Gennaro.<\/span><\/a>. La cripta, risalente anch&#8217;essa al XVII secolo, fu affrescata da&nbsp;<a href=\"#\" class=\"tooltip yellow-tooltip\">Belisario Corenzio<span>Belisario Corenzio (1558-1646) \u00e8 stato un pittore italiano. Di origine greca, orn\u00f2 di affreschi e pale d&#8217;altare le maggiori chiese napoletane, ma lavor\u00f2 anche a Cassino e a Salerno. Manierista influenzato dai pittori romani e veneti, non fece proprie invece le innovazioni introdotte nel regno di Napoli dai caravaggeschi. Mor\u00ec tragicamente in seguito alla caduta da un ponteggio nella chiesa dei Santi Severino e Sossio, dove \u00e8 sepolto.<\/span><\/a>&nbsp;e conserva le spoglie del poeta&nbsp;<a href=\"\/territori\/percorsi-urbani\/la-napoli-di-ascanio-filomarino\/chiesa-dei-santi-apostoli\/giambattista-marino\/\" title=\"Giambattista Marino\">Giambattista Marino<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Risale al 1647 l&#8217;inaugurazione e la consacrazione della Cappella Filomarino, commissionata dall&#8217;allora arcivescovo che desiderava esportare a Napoli l&#8217;arte e il gusto della corte romana di&nbsp;<a href=\"\/temi\/conservatori\/quarantore\/urbano-viii\/\" title=\"Urbano VIII\">Urbano VIII<\/a>. A conferma di ci\u00f2 vi \u00e8 il maestoso altare della Cappella, unica opera napoletana (anche se venne iniziata a Roma a partire dal 1638) di&nbsp;<a href=\"\/territori\/percorsi-regionali\/il-barocco-in-provincia-de-laquila\/sulmona-2\/francesco-borromini\/\" title=\"Francesco Borromini\">Francesco Borromini<\/a>. A vari dettagli dell&#8217;opera lavorarono anche grandi scultori dell&#8217;epoca come&nbsp;<a href=\"#\" class=\"tooltip yellow-tooltip\">Fran\u00e7ois Duquesnoy<span>Nato a Bruxelles, Fran\u00e7ois Duquesnoy (1597-1643) si form\u00f2 in patria accanto al padre, trasferendosi poi a Roma nel 1618. Collabor\u00f2 alla realizzazione del baldacchino del Bernini in San Pietro, e in breve si inser\u00ec, con posizione di prestigio, nell&#8217;ambiente classicista romano. Amico di Nicolas Poussin, divenne famoso per le grandi statue &#8211; risalenti agli anni Trenta &#8211; di&nbsp;<em>Sant&#8217;Andrea<\/em>&nbsp;in San Pietro e di&nbsp;<em>Santa Susanna<\/em>&nbsp;in Santa Maria di Loreto. Celebri anche le sue raffigurazioni di putti.<\/span><\/a>,&nbsp;<a href=\"#\" class=\"tooltip yellow-tooltip\">Andrea Bolgi<span>Originario di Carrara, Andrea Bolgi (1605-1656) si form\u00f2 in Toscana, ma si trasfer\u00ec ben presto a Roma. Entr\u00f2 nella cerchia del Bernini, con il quale lavor\u00f2 in San Pietro e la cui influenza \u00e8 evidente anche nelle opere che avrebbe eseguito a Napoli, dopo il 1640. Scultore talentuoso, il vertice della sua maestria \u00e8 rappresentato dai busti e dai ritratti.<\/span><\/a>,<a href=\"#\" class=\"tooltip yellow-tooltip\">Gabriello Brunelli<span>Gabriello Brunelli (1615-1682) nacque a Bologna, ma visse per un periodo di tempo a Roma, dove fu allievo di Alessandro Algardi. Tornato in seguito a Bologna, lasci\u00f2 molte testimonianze della sua maestria nella citt\u00e0 natale ma lavor\u00f2 anche altrove, ad esempio a Verona, Padova, Modena, Crema e Napoli.<\/span><\/a>, Giuliano Finelli e&nbsp;<a href=\"#\" class=\"tooltip yellow-tooltip\">Giulio Mencaglia<span>Giulio Mencaglia (1615\/20-1649) fu un artista nato a Carrara ma attivo soprattutto a Napoli nel periodo barocco.<\/span><\/a>. Il mosaicista Giovan Battista Calandra fu un altro degli artisti scelti dall&#8217;arcivescovo per decorare l&#8217;altare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"\/temi\/chiese\/la-basilica-del-carmine-maggiore-di-napoli\/\" title=\"La Basilica del Carmine Maggiore di Napoli\">&lt;&lt;&lt;&#8212;chiesa precedente<\/a> &nbsp; <a href=\"\/temi\/chiese\/cosimo-fanzago-le-chiese-di-napoli\/\" title=\"Cosimo Fanzago: le chiese di Napoli\">chiesa seguente&#8212;&gt;&gt;&gt;<\/a><\/p>\n<\/div>\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Chiesa dei Santi Apostoli a Napoli Il luogo dove \u00e8 testimoniata in modo pi\u00f9 evidente la presenza di Ascanio Filomarino nella&nbsp;Napoli&nbsp;barocca \u00e8 senz&#8217;altro la chiesa dei Santi Apostoli. 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