{"id":6102,"date":"2021-08-19T22:02:59","date_gmt":"2021-08-19T20:02:59","guid":{"rendered":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/cosimo-fanzago-le-chiese-di-napoli\/"},"modified":"2021-11-23T15:26:25","modified_gmt":"2021-11-23T14:26:25","slug":"cosimo-fanzago-le-chiese-di-napoli","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/temi\/chiese\/cosimo-fanzago-le-chiese-di-napoli\/","title":{"rendered":"Cosimo Fanzago: le chiese di Napoli e alcuni simboli della citt\u00e0"},"content":{"rendered":"<h1>Cosimo Fanzago: le chiese di Napoli e alcuni simboli della citt\u00e0 <\/h1>\n<div class=\"testo\">\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/santa_teresa_a_chiaia_249x187.jpg\" width=\"249\" height=\"187\" alt=\"Santa Teresa a Chiaia\" align=\"left\">Tra gli edifici religiosi, sono molte le chiese barocche napoletane costruite da <a href=\"\/territori\/percorsi-urbani\/cosimo-fanzago-e-la-napoli-barocca\/\" title=\"Cosimo Fanzago e la Napoli barocca\">Cosimo Fanzago<\/a> o da&nbsp;lui ristrutturate e ammodernate. Ad esempio, la chiesa di San Giorgio Maggiore venne in parte ricostruita dall&#8217;architetto originario di Clusone in seguito ad un incendio che, nel 1640, aveva danneggiato la struttura. Allo stesso modo, la Basilica di Santa Maria Egiziaca a Pizzofalcone e le chiese di San Giuseppe a Pontecorvo e di Santa Maria degli Angeli alle Croci subirono lavori di restauro e di ammodernamento diretti, interamente o solo per determinati lassi di tempo, da Cosimo Fanzago. La chiesa di Santa Teresa a Chiaia (foto) fu invece interamente costruita su progetto di Fanzago, e resta una delle pi\u00f9 belle testimonianze barocche di&nbsp; <a href=\"\/territori\/percorsi-regionali\/il-barocco-in-provincia-de-laquila\/bugnara\/napoli\/\"> Napoli<\/a>&nbsp;nonostante il terremoto che, nel 1688, provoc\u00f2 ingenti danni. In molte altre chiese, l&#8217;artista ha lasciato il proprio segno attraverso la realizzazione di cappelle, altari e varie opere scultoree: n\u00e9 \u00e8 un esempio la gi\u00e0 citata chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, dove \u00e8 possibile ammirare il suo busto di Girolamo Flerio e soprattutto l&#8217;altare maggiore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/guglia2_210x280.jpg\" width=\"210\" height=\"280\" alt=\"Guglia di San Gennaro\" align=\"left\">Oltre che nella costruzione di palazzi e edifici religiosi, Fanzago ha cambiato il volto di Napoli attraverso altre opere simbolo della citt\u00e0. La guglia di San Gennaro venne eretta nel 1636 come ringraziamento per la protezione del santo sulla popolazione durante&nbsp;<a href=\"#\" class=\"tooltip yellow-tooltip\">l&#8217;eruzione del Vesuvio del 1631<span>Dopo un periodo di inattivit\u00e0 durato oltre 100 anni, il Vesuvio cominci\u00f2 a eruttare all&#8217;alba del 16 dicembre 1631. Non erano mancati eventi premonitori nei giorni precedenti, come movimenti sismici e rigonfiamento del suolo, ma l&#8217;eruzione fu comunque terribilmente distruttiva. Dopo 17 giorni di attivit\u00e0 vulcanica, si contarono oltre 4.000 vittime e pi\u00f9 di 40.000 sfollati. Centri abitati come Portici, Torre Annunziata, Torre del Greco e Somma Vesuviana furono semidistrutti.<\/span><\/a>. Tuttavia, a causa di numerosi contrattempi, l&#8217;opera venne conclusa solo nel 1660. La fontana del Sebeto, invece, venne progettata da Cosimo Fanzago, ma poi effettivamente costruita dal figlio&nbsp;<a href=\"#\" class=\"tooltip yellow-tooltip\">Carlo<span>Figlio e allievo di Cosimo Fanzago, Carlo (1618-1678) non riusc\u00ec mai ad uscire dall&#8217;ombra della grande personalit\u00e0 del padre. Lo assistette infatti nella realizzazione di alcune opere, come la fontana del Sebeto, e nel lavoro in vari cantieri, come quello della certosa di San Martino. L&#8217;opera pi\u00f9 celebre di Carlo Fanzago \u00e8 il&nbsp;<em>Cristo morto<\/em>&nbsp;nel paliotto dell&#8217;altare maggiore della chiesa di S. Maria degli Angeli alle Croci (1639-1644). Lavor\u00f2 anche in Spagna, dove probabilmente concluse la sua vita.<\/span><\/a>. Originariamente situata in via Gusmana (oggi via Cesario Console), la fontana venne trasferita nel 1939 nella sua attuale collocazione, in largo Sermoneta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"\/temi\/chiese\/la-chiesa-dei-santi-apostoli-a-napoli\/\" title=\"La Chiesa dei Santi Apostoli a Napoli\">&lt;&lt;&lt;&#8212;chiesa precedente<\/a> &nbsp; <a href=\"\/temi\/chiese\/la-badia-di-santagata-di-catania\/\" title=\"La Badia di Sant'Agata di Catania\">chiesa seguente&#8212;&gt;&gt;&gt;<\/a><\/p>\n<\/div>\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cosimo Fanzago: le chiese di Napoli e alcuni simboli della citt\u00e0 Tra gli edifici religiosi, sono molte le chiese barocche napoletane costruite da Cosimo Fanzago o da&nbsp;lui ristrutturate e ammodernate. 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