{"id":6104,"date":"2021-08-19T22:02:59","date_gmt":"2021-08-19T20:02:59","guid":{"rendered":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/il-duomo-di-catania\/"},"modified":"2021-11-23T15:26:25","modified_gmt":"2021-11-23T14:26:25","slug":"il-duomo-di-catania","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/temi\/chiese\/il-duomo-di-catania\/","title":{"rendered":"Il Duomo di Catania"},"content":{"rendered":"<h1>Il Duomo di Catania <\/h1>\n<div class=\"testo\">\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/ct_cattedrale010-0-__fileminimizer__250x167.jpg\" width=\"250\" height=\"167\" alt=\"Duomo\" align=\"left\">Altro simbolo della ricostruzione post-terremoto di&nbsp;<a href=\"\/territori\/percorsi-regionali\/guerra-di-santi\/vizzini\/catania\/\" title=\"Catania\">Catania<\/a>&nbsp;e della maestria di&nbsp;<a href=\"\/territori\/percorsi-urbani\/catania-e-la-ricostruzione-post-1693\/la-badia-di-santagata\/giovan-battista-vaccarini\/\" title=\"Giovan Battista Vaccarini\">Vaccarini<\/a>&nbsp;\u00e8 senz&#8217;altro il Duomo. L&#8217;originario tempio, edificato nell&#8217;XI secolo, era stato pi\u00f9 volte distrutto da incendi e catastrofi naturali. Dopo il sisma del 1693, venne quasi completamente ricostruito. L&#8217;interno presenta una pianta a croce latina, divisa in tre navate. Nella navata di destra si possono ammirare una tela del&nbsp;<a href=\"#\" class=\"tooltip yellow-tooltip\">Borremans<span>Guglielmo Borremans (1672-1744) \u00e8 stato un pittore fiammingo, nativo di Anversa. La sua fama \u00e8 tuttavia legata soprattutto all&#8217;Italia, dove trascorse buona parte della sua vita, in particolare a Napoli e in Sicilia. In vari musei e chiese dell&#8217;Isola sono oggi conservate le sue opere pi\u00f9 celebri.<\/span><\/a>&nbsp;sul primo altare, la tomba del musicista catanese&nbsp;<a href=\"#\" class=\"tooltip yellow-tooltip\">Vincenzo Bellini<span>Catanese di nascita, Vincenzo Bellini (1801-1835) \u00e8 uno dei pi\u00f9 grandi e celebri operisti italiani dell&#8217;Ottocento. Tra le sue opere,&nbsp;<em>Norma<\/em>,&nbsp;<em>La sonnambula<\/em>,&nbsp;<em>La straniera<\/em>&nbsp;e&nbsp;<em>I puritani<\/em>. \u00c8 sepolto nel duomo di Catania.<\/span><\/a>&nbsp;e, soprattutto, la cappella, maestosamente decorata, dedicata a Sant&#8217;Agata. Al suo interno, una porta dorata d\u00e0 accesso alla camera sotterranea in cui sono custoditi il busto reliquiario della Santa e lo scrigno con le sue reliquie. In entrambe le navate laterali sono posti cinque altari, ognuno decorato da tele di notevole valore artistico, mentre l&#8217;altare maggiore, situato al centro, \u00e8 in stile normanno, contornato da un coro ligneo della fine del XVI secolo, opera dello scultore napoletano Scipione di Guido. L&#8217;altare, in marmo policromo, presenta sulla sommit\u00e0 una base in argento, su cui viene sistemato il busto reliquiario di Sant&#8217;Agata nel corso dei festeggiamenti in suo onore. Al centro dell&#8217;abside, una grande monofora risalente al XII secolo richiama l&#8217;origine medievale del Duomo, anche se la vetrata \u00e8 di epoca pi\u00f9 recente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">All&#8217;esterno, la facciata, divisa in tre ordini, venne ricostruita nel 1711 su disegno di Vaccarini. Il primo ordine presenta sei colonne di granito, forse provenienti dal Teatro Romano, con il portone ligneo al centro. Su di esso, sono scolpiti vari episodi della vita e del martirio di Sant&#8217;Agata, oltre a svariati simboli della cristianit\u00e0 e agli stemmi di alcuni papi. Ai lati del portone dominano, su due alti supporti, le statue in marmo di San Pietro e San Paolo. Nel secondo ordine, sei colonne grandi e due pi\u00f9 piccole sono poste ai lati del grande finestrone centrale, di fronte al quale \u00e8 posizionata la statua della protettrice di Catania. A lei sono riferiti i due acronimi che accompagnano le finestre ovali poste ai lati: MSSHDEPL (<em>Mentem sanctam, spontaneum honorem Deo, et patriae liberationem<\/em>, ovvero&nbsp;<em>Mente santa, spontaneo onore di Dio e liberazione della patria<\/em>) e NOPAQVIE (<em>Noli offendere Patriam Agathae quia ultrix iniuriarum est<\/em>, ovvero&nbsp;<em>Non offendere il paese di Agata, perch\u00e9 \u00e8 vendicatrice di ogni ingiustizia<\/em>). Anche il campanile, sottoposto a svariati crolli e riedificazioni nel corso dei secoli, venne ricostruito in seguito al terremoto del 1693. La cupola, posta sull&#8217;abside, risale invece all&#8217;inizio del XIX secolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"\/temi\/chiese\/la-badia-di-santagata-di-catania\/\" title=\"La Badia di Sant'Agata di Catania\">&lt;&lt;&lt;&#8212;chiesa precedente<\/a> &nbsp; <a href=\"\/temi\/chiese\/il-duomo-di-siracusa\/\" title=\"Il Duomo di Siracusa\">chiesa seguente&#8212;&gt;&gt;&gt;<\/a><\/p>\n<\/div>\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Duomo di Catania Altro simbolo della ricostruzione post-terremoto di&nbsp;Catania&nbsp;e della maestria di&nbsp;Vaccarini&nbsp;\u00e8 senz&#8217;altro il Duomo. L&#8217;originario tempio, edificato nell&#8217;XI secolo, era stato pi\u00f9 volte distrutto da incendi e catastrofi naturali. Dopo il sisma del 1693, venne quasi completamente ricostruito. 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