{"id":6116,"date":"2021-08-19T22:03:00","date_gmt":"2021-08-19T20:03:00","guid":{"rendered":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/cattedrale-di-santiago-de-compostela\/"},"modified":"2021-11-23T15:26:27","modified_gmt":"2021-11-23T14:26:27","slug":"cattedrale-di-santiago-de-compostela","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/temi\/chiese\/cattedrale-di-santiago-de-compostela\/","title":{"rendered":"La cattedrale di Santiago de Compostela"},"content":{"rendered":"<h1>La cattedrale di Santiago de Compostela <\/h1>\n<div class=\"testo\">\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/azabacheria_250x188.jpg\" width=\"250\" height=\"188\" alt=\"Azabacheria\" align=\"left\">La cattedrale di <a href=\"\/territori\/percorsi-regionali\/storia-araba-e-gusto-barocco\/santiago-de-compostela\/\" title=\"Santiago de Compostela\">Santiago de Compostela<\/a>, nella provincia di <a href=\"\/territori\/percorsi-regionali\/storia-araba-e-gusto-barocco\/santiago-de-compostela\/la-coruna\/\" title=\"La Coru\u00f1a\"><span class=\"western\">La Coru\u00f1a<\/span><\/a>, in <span class=\"western\">Galizia<\/span>, \u00e8 una delle chiese e dei luoghi di pellegrinaggio pi\u00f9 famosi e visitati dell&#8217;intera cristianit\u00e0. Pur essendo stata costruita in pieno Medioevo, seguendo lo stile romanico, essa presenta un&#8217;armonica fusione di diversi stili architettonici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La lunga storia della cattedrale inizi\u00f2 nel IX secolo, quando vennero rinvenuti i resti mortali attribuiti all&#8217;apostolo Giacomo il Maggiore (<em>Santiago<\/em> in spagnolo), tradizionalmente considerato come il primo propagatore della fede cristiana nella penisola iberica. Sotto la protezione di Alfonso II <em>el Casto<\/em>, re delle Asturie, tali reliquie cominciarono a diventare meta di pellegrinaggio da tutta Europa, dando vita al celebre cammino di Santiago. La cappella eretta in quegli anni venne ben presto sostituita da una prima chiesa e poi da una chiesa preromanica, costruita nell&#8217;anno 899 per volere del re Alfonso III e distrutta un secolo dopo dall&#8217;esercito del califfato di <a href=\"\/territori\/percorsi-regionali\/storia-araba-e-gusto-barocco\/cordoba\/storia-della-citta-di-cordoba\/\" title=\"Storia della citt\u00e0 di Cordoba\">C\u00f3rdoba<\/a>. La costruzione dell&#8217;attuale cattedrale venne avviata nel 1075, durante il regno di Alfonso VI e il mandato vescovile di <a href=\"#\" class=\"tooltip yellow-tooltip\">Diego Pel\u00e1ez<span>Vescovo di Santiago de Compostela nella seconda met\u00e0 dell&#8217;XI secolo, Diego Pel\u00e1ez contribu\u00ec fortemente alla crescita della diocesi e del suo territorio. Fu egli a dare inizio, nel 1075, ai lavori di costruzione della cattedrale. Entr\u00f2 in aperto conflitto con il re Alfonso VI di Le\u00f3n, che lo fece arrestare e destituire. Nonostante le proteste di papa Urbano II, Pel\u00e1ez concluse i suoi giorni in esilio.<\/span><\/a>. L&#8217;opera, che fu definitivamente consacrata solo nel 1211, venne ultimata grazie al contributo di numerosi e celebri maestri dell&#8217;epoca. I pi\u00f9 sostanziosi lavori di restauro, ampliamento e modifica della cattedrale si registrarono tra il XVI e il XVIII secolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/portico_de_la_gloria_251x167.jpg\" width=\"251\" height=\"167\" alt=\"Portico de la Gloria\" align=\"left\">La cattedrale \u00e8 costruita in pietra da taglio granitica e presenta una pianta a croce latina che occupa una superficie di oltre 8.000 metri quadrati. \u00c8 suddivisa in tre navate, di cui la principale \u00e8 coperta con volte a botte, mentre quelle laterali hanno volte a crociera. Il Portico della Gloria (immagine 2) costituisce l&#8217;ingresso principale. Venne costruito dal <a href=\"#\" class=\"tooltip yellow-tooltip\">Maestro Mateo<span>Fu uno scultore e architetto attivo nei regni cristiani medievali della Penisola Iberica durante la seconda met\u00e0 del XII secolo. La sua opera pi\u00f9 celebre rimane il Portico della Gloria della cattedrale di Santiago de Compostela.<\/span><\/a> nel XII secolo ed \u00e8 decorato con circa duecento figure che richiamano l&#8217;Apocalisse, tra le quali spicca l&#8217;apostolo Santiago, poggiato su una colonna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Pur essendo uno dei pi\u00f9 mirabili esempi di arte romanica, l&#8217;interno della cattedrale presenta alcune tracce dello stile barocco, a partire dall&#8217;altare maggiore. Tra le numerose cappelle costruite dentro la cattedrale, la <em>Capilla mayo<\/em>r, originariamente romanica, venne riformata secondo il gusto barocco nel corso del XVII secolo. L&#8217;altare venne costruito da <a href=\"#\" class=\"tooltip yellow-tooltip\">Domingo Antonio de Andrade<span>Domingo Antonio de Andrade (1639-1712) fu l&#8217;architetto che pi\u00f9 di ogni altro contribu\u00ec a diffondere l&#8217;arte barocca in Galizia tra XVII e XVIII secolo. Nominato <em>Maestro de Obras<\/em> della cattedrale di Santiago de Compostela nel 1676, Andrade dedic\u00f2 ad essa gli ultimi quarant&#8217;anni della sua vita, e in essa venne sepolto. Fu anche autore di un&#8217;opera erudita, pubblicata a Santiago nel 1695: <em>Excelencias de la Arquitectura<\/em>.<\/span><\/a> sopra il sepolcro dell&#8217;apostolo Santiago. Lo stesso Andrade, assieme ad altri <em>maestros de obras<\/em> che lavorarono nella cattedrale tra XVII e XVIII secolo, su tutti <a href=\"#\" class=\"tooltip yellow-tooltip\">Fernando de Casas Novoa<span>Fernando de Casas Novoa (1670 ca.-1750) \u00e8 uno dei massimi esponenti dell&#8217;architettura barocca spagnola. Successore di Domingo Antonio de Andrade come <em>Maestro de Obras<\/em> della cattedrale di Santiago de Compostela, ne continu\u00f2 l&#8217;opera, seguendone l&#8217;esempio artistico. Oltre che a Santiago, lavor\u00f2 in altri importanti centri della Galizia. Si deve al suo genio la <em>Capilla de la Virgen de los Ojos Grandes<\/em> nella cattedrale di Lugo.<\/span><\/a>, contribuirono a modificare e ad arricchire molte delle cappelle laterali, come la <em>Capilla del Pilar<\/em> e la <em>Capilla de la Azucen<\/em>a o <em>de San Pedro<\/em>. L&#8217;architetto Domingo Antonio de Andrade, che trascorse larga parte della sua vita e della sua carriera artistica nella cattedrale, \u00e8 sepolto all&#8217;interno della <em>Capilla de la Concepci\u00f3n<\/em>. La <em>Capilla del Cristo de Burgos<\/em>, costruita nella seconda met\u00e0 del XVII secolo, presenta due notevoli altari laterali barocchi, mentre la <em>Capilla de Nuestra Se\u00f1ora la Blanca<\/em> prende il nome dall&#8217;immagine barocca in essa conservata, risalente al XVIII secolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/puerta_del_perdon_250x266.jpg\" width=\"250\" height=\"266\" alt=\"Puerta del Perdon\" align=\"left\">L&#8217;esterno della cattedrale presenta meravigliose facciate, ognuna delle quali si riferisce ad epoche e stili differenti. L&#8217;unica facciata romanica rimasta \u00e8 quella <em>de las Prater\u00edas<\/em>, risalente ai primi anni del XII secolo. La facciata est, o <em>de la Quintana<\/em>, presenta due porte: la <em>Puerta Real<\/em>, in stile barocco, iniziata da Jos\u00e9 de la Pe\u00f1a de Toro e conclusa da Domingo Antonio de Andrade nel 1700, e la <em>Puerta Santa<\/em> o <em>Puerta del Perd\u00f3n<\/em> (immagine 3), che rimane aperta solo durante gli anni giubilari. La facciata nord, o <em>de Azabacher\u00eda<\/em>, \u00e8 invece il risultato della demolizione dell&#8217;originario portale romanico in seguito ad un incendio nel 1758. Alcune parti dell&#8217;antica struttura vennero ricollocati sulla facciata <em>de las Plater\u00eda<\/em>s, mentre la nuova facciata venne ultimata nel 1769, in stile neoclassico (immagine 1).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/obradoiro_250x333.jpg\" width=\"250\" height=\"333\" alt=\"Obradoiro\" align=\"left\">La facciata dell&#8217;Obradoiro, opera di Fernando de Casas Novoa, \u00e8 invece considerata uno dei pi\u00f9 mirabili esempi di arte barocca in Spagna (immagine 4). Costruito per proteggere il Portico della Gloria dal deterioramento dovuto agli agenti atmosferici, il complesso presenta un&#8217;efficace combinazione di pietra e vetro, con i grandi finestroni che permettono di illuminare l&#8217;antica facciata romanica. La statua dell&#8217;apostolo Santiago domina il corpo centrale: ai suoi piedi, i re di Spagna in ginocchio gli rendono omaggio, mentre ai lati sono raffigurate due coppie di angeli sopra nuvole, con la croce dell&#8217;Ordine di Santiago. Pi\u00f9 in basso, si possono ammirare l&#8217;urna, rappresentazione del sepolcro dell&#8217;apostolo, la stella e i due discepoli del santo, anch&#8217;essi nelle vesti di pellegrini: Atanasio e Teodoro. Ai lati, le due torri, anch&#8217;esse di origine romanica, furono ritoccate e rafforzate nei secoli successivi, fino all&#8217;intervento di Fernando de Casas Novoa. La <em>Torre de las Campanas<\/em>, quella di destra, venne rafforzata con contrafforti da Jos\u00e9 de la Pe\u00f1a tra 1667 e 1670. Il corpo di stile barocco in cui vennero sistemate le campane fu terminato da Domingo Antonio de Andrade. La <em>Torre de la Carraca<\/em>, sulla sinistra, venne invece progettata nel 1738 in stile barocco da Fernando de Casas Novoa, imitando la torre gemella. Le due torri, entrambe di altezza compresa tra i 75 e gli 80 metri, sono inoltre decorate da alcune statue, tra cui quelle dei genitori dell&#8217;apostolo Santiago: Maria Salom\u00e8 sulla torre di destra e Zebedeo su quella di sinistra. La scalinata che conduce all&#8217;entrata della facciata venne invece realizzata nel XVII secolo da <span class=\"western\">Gin\u00e9s Mart\u00ednez<\/span> in stile rinascimentale. Le due rampe, disposte a forma di rombo, circondano l&#8217;ingresso dell&#8217;antica cripta romanica. Nel suo complesso, la facciata dell&#8217;Obradoiro \u00e8 diventata uno dei simboli non solo della citt\u00e0 di Santiago de Compostela, ma dell&#8217;intera Spagna: lo prova, ad esempio, il rilievo impresso sulle monete spagnole da uno, due e cinque centesimi di euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Da ricordare, infine, la <em>Berenguela<\/em>, nota anche come <em>Torre del Reloj<\/em> o <em>de la Trinidad<\/em>, alta anch&#8217;essa 75 metri. Situata all&#8217;intersezione di <em>Plaza de las Plater\u00edas<\/em> e <em>Plaza de la Quintana<\/em>, venne innalzata di due piani da Domingo Antonio de Andrade tra 1676 e 1680. La lanterna posta sulla sommit\u00e0 della torre rimane perennemente illuminata, mentre l&#8217;orologio a quattro sfere, cui sono collegate due campane, venne montato nel XIX secolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"\/temi\/chiese\/cattedrale-di-murcia\/\" title=\"Cattedrale di Murcia\">&lt;&lt;&lt;&#8212;chiesa precedente<\/a>&nbsp;&nbsp; <a href=\"\/temi\/chiese\/basilica-di-nuestra-senora-del-pilar\/\" title=\"Basilica di Nuestra Se\u00f1ora del Pilar\">chiesa seguente&#8212;&gt;&gt;&gt;<\/a><\/p>\n<\/div>\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La cattedrale di Santiago de Compostela La cattedrale di Santiago de Compostela, nella provincia di La Coru\u00f1a, in Galizia, \u00e8 una delle chiese e dei luoghi di pellegrinaggio pi\u00f9 famosi e visitati dell&#8217;intera cristianit\u00e0. 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