{"id":6121,"date":"2021-08-19T22:03:00","date_gmt":"2021-08-19T20:03:00","guid":{"rendered":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/la-cattedrale-di-valladolid\/"},"modified":"2021-11-23T15:26:27","modified_gmt":"2021-11-23T14:26:27","slug":"la-cattedrale-di-valladolid","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/temi\/chiese\/la-cattedrale-di-valladolid\/","title":{"rendered":"La Cattedrale di Valladolid"},"content":{"rendered":"<h1>La Cattedrale di Valladolid <\/h1>\n<div class=\"testo\">\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/img_0900_226x339.jpg\" width=\"226\" height=\"339\" alt=\"Cattedrale\" align=\"left\">La Cattedrale di&nbsp;<a href=\"\/territori\/percorsi-regionali\/le-plazas-mayores-spagnole-e-il-barocco\/la-ricostruzione-della-plaza-mayor-di-valladolid\/valladolid\/\" title=\"Valladolid\">Valladolid<\/a>&nbsp;\u00e8 uno degli esempi pi\u00f9 singolari e conosciuti dell&#8217;arte castigliana in et\u00e0 moderna. Sebbene il progetto iniziale di&nbsp;<a href=\"#\" class=\"tooltip yellow-tooltip\">Juan de Herrera<span>Juan de Herrera (1530-1597) \u00e8 stato uno dei massimi esponenti dell&#8217;architettura rinascimentale spagnola. La sua opera principale \u00e8 il Monastero di El Escorial, la residenza costruita per volere del re Filippo II e terminata nel 1584. Prodotti altrettanto celebri della sua maestria furono anche i progetti della Cattedrale di Valladolid e del Palazzo Reale di Aranjuez, edifici che tuttavia non vennero conclusi prima della morte dell&#8217;artista. Herrera fu anche studioso di matematica e geometria.<\/span><\/a>&nbsp;fosse di chiaro stampo rinascimentale, la Cattedrale de Nuestra Se\u00f1ora de la Asunci\u00f3n, rimasta incompiuta, fu arricchita, nel corso del XVII e del XVIII secolo, di aggiunte e modifiche secondo il gusto barocco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nella citt\u00e0 erano gi\u00e0 state costruite, a partire dall&#8217;XI secolo, tre collegiate, ovvero grandi&nbsp;chiese che non erano per\u00f2&nbsp;sede vescovile (Valladolid dipendeva infatti dalla diocesi di&nbsp;<a href=\"#\" class=\"tooltip yellow-tooltip\">Palencia<span>Appartenente all&#8217;attuale Comunidad auton\u00f3ma de Castilla y Le\u00f3n, Palencia visse il suo periodo di maggior splendore nel Medioevo. Gi\u00e0 sede vescovile sotto i Visigoti, la citt\u00e0 fu sede della pi\u00f9 antica universit\u00e0 spagnola, approvata da papa Onorio III nel 1221 ma scomparsa dopo pochi decenni. In et\u00e0 moderna segu\u00ec il destino della Castiglia: centro dell&#8217;impero di Carlo V e della monarchia di Filippo II, conobbe viceversa una dura crisi nel corso del XVII secolo.<\/span><\/a>). I lavori per la costruzione della quarta collegiata iniziarono nel 1585, diretti da&nbsp;<a href=\"#\" class=\"tooltip yellow-tooltip\">Diego de Praves<span>Diego de Praves (1556-1620) fu un importante architetto spagnolo d&#8217;et\u00e0 moderna. Fu&nbsp;<em>maestro mayor<\/em>&nbsp;della Cattedrale di Valladolid, ma prest\u00f2 la sua opera a molti tra i monumenti pi\u00f9 significitivi della citt\u00e0, come la iglesia de la Vera Cruz e il convento delle Descalzas Reales.<\/span><\/a>&nbsp;su progetto di Juan de Herrera. Su istanza di&nbsp;<a href=\"\/territori\/percorsi-regionali\/le-plazas-mayores-spagnole-e-il-barocco\/lorigine-e-le-funzioni-delle-plazas-mayores\/filippo-ii-dasburgo\/\" title=\"Filippo II d'Asburgo\">Filippo II<\/a>, la collegiata venne elevata al rango di cattedrale e di sede episcopale nel 1595, un anno prima che venisse concesso a Valladolid il titolo di citt\u00e0. La mancanza di fondi e il trasferimento della&nbsp;<a href=\"\/territori\/percorsi-regionali\/le-plazas-mayores-spagnole-e-il-barocco\/la-plaza-mayor-di-madrid\/corte\/\" title=\"Corte\">corte<\/a>&nbsp;a&nbsp;<a href=\"\/territori\/percorsi-regionali\/le-plazas-mayores-spagnole-e-il-barocco\/la-plaza-mayor-di-madrid\/madrid\/\" title=\"Madrid\">Madrid<\/a>&nbsp;nel 1606 rallent\u00f2 di molto i lavori e il progetto di cattedrale presentato da Herrera si concretizz\u00f2 solo per met\u00e0. L&#8217;aspetto e la struttura tipicamente rinascimentali e classicisti vennero intaccati nei decenni successivi. Ne \u00e8 la prova pi\u00f9 evidente la parte superiore della facciata principale, quella che volge a sud, che fu terminata nel 1733 secondo il gusto barocco proprio dell&#8217;architetto&nbsp;<a href=\"#\" class=\"tooltip yellow-tooltip\">Alberto de Churriguera<span>Alberto de Churriguera (1676-1750) era membro della famiglia che pi\u00f9 di ogni altra ha rappresentato l&#8217;architettura barocca in Spagna.&nbsp;<em>Maestro Mayor<\/em>&nbsp;della&nbsp;<em>Catedral Nueva<\/em>&nbsp;di Salamanca, nella stessa citt\u00e0 diresse la prima fase dei lavori di costruzione della&nbsp;<em>Plaza Mayor<\/em>. Spesso assieme ai fratelli e ai nipoti, lavor\u00f2 alla cattedrale di Palencia, alla facciata della cattedrale di Valladolid e a molti altri progetti, anche a Madrid.<\/span><\/a>. La torre innalzata nel medesimo periodo sarebbe invece crollata pochi decenni dopo, in seguito al grande terremoto del 1755, mentre la torre tuttora esistente risale al 1841 e si discosta notevolmente dall&#8217;originario progetto herreriano. L&#8217;interno della cattedrale segue il modello del sobrio classicismo herreriano, ma anche in questo caso non mancano innesti e elementi barocchi. Spiccano in tale contesto il&nbsp;<em>retablo mayor<\/em>&nbsp;proveniente dalla vicina chiesa di Santa Mar\u00eda la Antigua, opera di&nbsp;<a href=\"#\" class=\"tooltip yellow-tooltip\">Juan de Juni<span>Juan de Juni (1506-1577) nacque in Francia, ma visse gran parte della sua vita in Spagna, ed in particolare a Valladolid. Assieme a Alonso Berruguete diede vita alla grande scuola della scultura castigliana, e oggi gran parte delle sue opere \u00e8 conservata nel Museo Nacional de Escultura e nel Museo Diocesano y Catedralicio di Valladolid. Realizz\u00f2 statue,&nbsp;<em>retablos<\/em>&nbsp;e elementi decorativi per facciate e portali, maneggiando diversi materiali, dal legno alla pietra.<\/span><\/a>, e gli stalli del coro (<em>la siller\u00eda<\/em>) provenienti invece dalla Iglesia de San Pablo, entrambi conservati nella&nbsp;<em>Capilla Mayor<\/em>. Nelle altre cappelle, si segnala un quadro della&nbsp;<em>Transfiguraci\u00f3n<\/em>&nbsp;attribuito a&nbsp;<a href=\"\/territori\/percorsi-trans-nazionali\/pittura-barocca\/giordano\/giordano\/\" title=\"Giordano\">Luca Giordano<\/a>&nbsp;(<em>Capilla del \u00e1bside<\/em>) e le statue funebri in alabastro della famiglia Venero y Leyva (<em>Capilla de San Jos\u00e9<\/em>). All&#8217;interno della Cattedrale ha inoltre sede il Museo Diocesano, inaugurato nel 1965.<\/p>\n<p><a href=\"\/temi\/chiese\/la-iglesia-de-san-pablo-a-valladolid\/\" title=\"La Iglesia de San Pablo a Valladolid\">&lt;&lt;&lt;&#8212;chiesa precedente<\/a> &nbsp; <a href=\"\/temi\/chiese\/chiese-di-valladolid\/\" title=\"Chiese di Valladolid\">chiesa seguente&#8212;&gt;&gt;&gt;<\/a><\/p>\n<\/div>\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Cattedrale di Valladolid La Cattedrale di&nbsp;Valladolid&nbsp;\u00e8 uno degli esempi pi\u00f9 singolari e conosciuti dell&#8217;arte castigliana in et\u00e0 moderna. Sebbene il progetto iniziale di&nbsp;Juan de HerreraJuan de Herrera (1530-1597) \u00e8 stato uno dei massimi esponenti dell&#8217;architettura rinascimentale spagnola. La sua opera principale \u00e8 il Monastero&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":5816,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-6121","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/6121","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6121"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/6121\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10380,"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/6121\/revisions\/10380"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5816"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6121"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}