{"id":6155,"date":"2021-08-19T22:03:04","date_gmt":"2021-08-19T20:03:04","guid":{"rendered":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/procida\/"},"modified":"2021-11-23T15:26:31","modified_gmt":"2021-11-23T14:26:31","slug":"procida","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/temi\/dimore-nobiliari\/davalos\/procida\/","title":{"rendered":"Palazzo d&#8217;Avalos a Procida"},"content":{"rendered":"<h1>Palazzo d&#8217;Avalos a Procida <\/h1>\n<div class=\"testo\">\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/procida_castello_554x370.jpg\" width=\"554\" height=\"370\" alt=\"Procida\" align=\"left\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel 1529, il re <a href=\"\/territori\/percorsi-regionali\/le-plazas-mayores-spagnole-e-il-barocco\/la-plaza-de-la-corredera-di-cordoba\/carlo-v-dasburgo\/\" title=\"Carlo V d'Asburgo\">Carlo V d&#8217;Asburgo<\/a> affid\u00f2 Procida ai d&#8217;Avalos. Innico d&#8217;Avalos, nominato nel 1561 dal papa <a href=\"\/temi\/dimore-nobiliari\/davalos\/vasto-altro\/pio-iv\/\" title=\"Pio IV\">Pio IV<\/a> cardinale e successivamente Abate Commendatario di San Michele Arcangelo, lasci\u00f2 un&#8217;impronta significativa nella struttura urbana dell&#8217;Isola. A lui si deve, innanzitutto, l&#8217;edificazione del Castello d&#8217;Avalos e la cinta muraria che trasform\u00f2 il borgo di Terra Casata in Borgo di Terra Murata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il castello, voluto da Innico D&#8217;Avalos, su progetto di <a href=\"#\" class=\"tooltip yellow-tooltip\">Giovan Battista Cavagna<span>Giovan Battista Cavagna (1545-1613) \u00e8 stato un architetto e pittore italiano, nato a Roma ma attivo soprattutto a Napoli. Tra le sue opere, le chiese di San Gregorio Armeno e di Sant&#8217;Anna dei Lombardi a Napoli, Palazzo d&#8217;Avalos a Procida (assieme a Benvenuto Tortelli) e il Palazzo dell&#8217;Arengo ad Ascoli Piceno. Autore anche di un libello accusatorio contro l&#8217;architetto Domenico Fontana, Cavagna mor\u00ec a Loreto e ivi venne sepolto nella Cattedrale.<\/span><\/a> e <a href=\"#\" class=\"tooltip yellow-tooltip\">Benvenuto Tortelli<span>Originario di Brescia, Benvenuto Tortelli fu un architetto e scultore in legno attivo soprattutto a Napoli. Fu autore degli stalli del coro della chiesa dei SS. Severino e Sossio a Napoli e responsabile, assieme a Giovan Battista Cavagna, della costruzione di Palazzo d&#8217;Avalos a Procida.<\/span><\/a> con la sistemazione degli antichi fossi antistanti che vennero trasformati nella piazza d&#8217;armi, ha il doppio carattere di palazzo signorile e di fortezza: infatti la facciata rivolta verso il mare conserva la natura principale di fortificazione, mentre il lato a sud, aperto sulla nuova piazza d&#8217;armi, risponde ad esigenze di rappresentanza e rivela un aspetto armonioso e composto. Conseguenza importante della costruzione del palazzo fu la demolizione dell&#8217;antica porta di Sant&#8217;Angelo e quindi l&#8217;abbandono del percorso che collegava Terra Murata direttamente con il porto. Passata l&#8217;Isola in possesso dei <a href=\"\/territori\/percorsi-regionali\/calabria\/vibo-valentia\/borbone\/\" title=\"Borbone\">Borbone<\/a> nel 1736, Carlo di Borbone affid\u00f2 all&#8217;ingegnere Agostino Caputo l&#8217;incarico di ristrutturare il Palazzo per adeguarlo a residenza reale. Altri interventi degni di nota furono quelli diretti da <a href=\"#\" class=\"tooltip yellow-tooltip\">Ferdinando Fuga<span>Ferdinando Fuga (1699-1782) fu un anchitetto nativo di Firenze, ma attivo soprattutto a Roma (Palazzo della Consulta, chiesa di Santa Maria dell&#8217;Orazione e Morte e facciata della Basilica di Santa Maria Maggiore, ecc.) e a Napoli (Real Albergo dei Poveri, facciata della chiesa dei Girolamini, ecc.). Con il passare degli anni, il suo stile slitt\u00f2 progressivamente dal Barocco al Neoclassico. Mor\u00ec a Napoli prima di poter attuare il suo progetto di restauro della Cattedrale di Palermo.<\/span><\/a> nel 1769 e il progetto di <a href=\"#\" class=\"tooltip yellow-tooltip\">Carlo Vanvitelli<span>Carlo Vanvitelli (1739-1821) era il primogenito di Luigi Vanvitelli. Come il padre, con il quale lavor\u00f2 per molti anni, e come i fratelli Pietro e Francesco, fu architetto e ingegnere. Alla morte del padre, Carlo assunse la direzione del cantiere della Reggia di Caserta, e molte altre sue opere furono completamenti e sviluppi di idee paterne. Tra di esse, ricordiamo, tutte nel napoletano, Palazzo Berio, Palazzo Doria d&#8217;Angri, la Basilica della Santissima Annunziata Maggiore e Villa Campolieto.<\/span><\/a> di una rampa di accesso alla reggia dal mare. Dopo la restaurazione borbonica del 1815, <a href=\"#\" class=\"tooltip yellow-tooltip\">Ferdinando I<span>Ferdinando IV di Borbone (1751-1825) fu re di Napoli (dal 1759 al 1799, dal 1799 al 1806 e dal 1815 al 1816) e di Sicilia (dal 1759 al 1816 come Ferdinando III di Sicilia), nonch\u00e9 re delle Due Sicilie dal 1816 sino alla morte, nel 1825, come Ferdinando I delle Due Sicilie. Figlio di Carlo III e marito dell&#8217;arciduchessa Maria Carolina d&#8217;Asburgo, regn\u00f2 per quasi sessantasei anni.<\/span><\/a> istitu\u00ec a Palazzo d&#8217;Avalos una scuola militare (1818) e successivamente, tra il 1830 e il 1831, <a href=\"#\" class=\"tooltip yellow-tooltip\">Francesco I<span>Francesco I di Borbone (1777-1830) fu Re delle Due Sicilie per soli cinque anni, dal 1825 fino alla morte. Era il secondo figlio di Ferdinando IV e di Maria Carolina d&#8217;Austria.<\/span><\/a> trasform\u00f2 il palazzo in carcere, con la costruzione del nuovo padiglione delle guardie. L&#8217;edificio si configura come un corpo rettangolare compatto che segue l&#8217;andamento naturale della parte settentrionale del promontorio della Terra; l&#8217;accesso \u00e8 dalla piazza d&#8217;armi attraverso un cortile chiuso su tre lati da arcate che sostengono terrazze-belvedere. La facciata principale, orientata a sud, \u00e8 molto semplice, con due ordini divisi da una sottile cornice di piperno e senza elementi aggettanti o in risalto. La facciata rivolta verso il mare rivela la natura di fortificazione ed \u00e8 caratterizzata da successioni di semplici finestre che si aprono nel fronte dell&#8217;edificio, che appare quasi come la continuazione artificiale del costone tufaceo del promontorio della Terra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Durante il governo di Innico D&#8217;Avalos sul territorio dell&#8217;isola di Procida, fu attuato un vasto e articolato programma di ampliamento che invest\u00ec principalmente il borgo poi detto di Terra Murata. I maggiori interventi nel borgo della Terra furono la ristrutturazione dell&#8217;abbazia di San Michele Arcangelo (dove si conserva una tela di <a href=\"\/territori\/percorsi-trans-nazionali\/pittura-barocca\/giordano\/giordano\/\" title=\"Giordano\">Luca Giordano<\/a>), bruciata dai turchi, la costruzione di Palazzo d&#8217;Avalos, la realizzazione di una cinta fortificata con fossato esterno e la creazione di un nuovo ingresso a sud-ovest della cittadella, la Porta di Ferro, che si apriva su di una nuova strada che era appunto la via Nuova.<\/p>\n<p><a href=\"\/temi\/dimore-nobiliari\/davalos\/ischia\/\" title=\"Ischia\">&lt;&lt;&lt;&#8212;pagina precedente<\/a> &nbsp; <a href=\"\/temi\/dimore-nobiliari\/davalos\/le-residenze-napoletane\/\" title=\"Le residenze napoletane\">pagina seguente&#8212;&gt;&gt;&gt;<\/a><\/p>\n<\/div>\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Palazzo d&#8217;Avalos a Procida &nbsp; Nel 1529, il re Carlo V d&#8217;Asburgo affid\u00f2 Procida ai d&#8217;Avalos. 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