{"id":6181,"date":"2021-08-19T22:03:07","date_gmt":"2021-08-19T20:03:07","guid":{"rendered":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/i-giganti-in-spagna\/"},"modified":"2021-11-23T15:26:39","modified_gmt":"2021-11-23T14:26:39","slug":"i-giganti-in-spagna","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/temi\/feste-e-rituali\/i-giganti-in-spagna\/","title":{"rendered":"I Giganti in Spagna"},"content":{"rendered":"<h1>I Giganti in Spagna <\/h1>\n<div class=\"testo\">\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/the_route_of_giants_in_spain_map_557x398.jpg\" width=\"557\" height=\"398\" alt=\"Giganti Spagna\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In Spagna l&#8217;origine dei giganti processionali sembra risalire addirittura al Trecento. La loro presenza, tuttavia, \u00e8 attestata con maggior certezza solo a partire dal secolo successivo. I primi esemplari del variegato repertorio gigantesco spagnolo (di forma antropomorfa e zoomorfa)&nbsp; sfilano durante le processioni del <em>Corpus Christi<\/em>, inseriti in una pi\u00f9 ampia cornice di rappresentazioni sacre ispirate alla Bibbia, dette <em>entremeses<\/em>. Oltre ai giganti propriamente detti (<em>gigantes<\/em> in castigliano, <em>gegants<\/em> in catalano), vi prendono parte anche i nani (detti anche <em>cabezudos<\/em> o <em>capgrossos<\/em>), i <em>cavalls cotoners<\/em> (piccoli cavalli di stoffa indossati da uomini che ricordano la figura del centauro, un ibrido molto diffuso anche in Francia col nome di <em>chevaux-jupon<\/em>, che di solito accompagnano i giganti e le bestie mostruose) e una lunga lista di <a href=\"\/temi\/feste-e-rituali\/i-giganti-in-spagna\/figure-animali-accanto-ai-giganti\/\"> figure animali<\/a>: il <em>Drac<\/em>, l&#8217;<em>Aliga<\/em>, la <em>Vibria<\/em>, la <a href=\"\/temi\/feste-e-rituali\/i-giganti-in-spagna\/la-tarasca-o-tarasque\/\"> <em>Tarasca<\/em><\/a>, la <em>Mulassa<\/em>, il Bue, il Leone. I giganti spagnoli, come i loro equivalenti europei, all&#8217;inizio passeggiavano sui trampoli ed erano&nbsp;vestiti di stoffe, in seguito, assunsero forme pi\u00f9 rigide e posture pi\u00f9 stabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tra la fine del XIV (1380) e l&#8217;inizio del XV (1424) secolo,&nbsp;nel <em>Corpus Christi<\/em> di <a href=\"\/temi\/feste-e-rituali\/i-giganti-in-spagna\/barcellona\/\"> Barcellona<\/a> fecero la loro comparsa il gigante Golia (con Davide) e il sovrumano fantoccio di San Cristoforo (con il piccolo Ges\u00f9 sulle spalle). Pare che a <a href=\"\/territori\/percorsi-regionali\/storia-araba-e-gusto-barocco\/valencia\/valencia\/\" title=\"Valencia\">Valencia<\/a>, nel 1399, in occasione dell&#8217;incoronazione di <a href=\"#\" class=\"tooltip yellow-tooltip\">Martino I <span>Martino I d&#8217;Aragona, detto l&#8217;Umano (<em>l&#8217;Hum\u00e0<\/em> ) o l&#8217;Ecclesiastico (1356-1410) fu l&#8217;ultimo discendente del casato di Barcellona e l&#8217;ultimo degli eredi di Goffredo il Villoso e dei successivi &#8220;conti-re&#8221; a regnare sull&#8217;Aragona. Oltre al trono di Aragona, fu anche sovrano di Valencia, Sicilia (come Martino II), Sardegna, Mallorca e Corsica, conte di Barcellona, Rossiglione, Cerdagna e Emp\u00faries, primo duca di Montblanc.<\/span><\/a>, gli spettatori abbiano assistito all&#8217;uccisione simbolica di un dragone. Nel <em>Corpus<\/em> di <a href=\"\/temi\/feste-e-rituali\/i-giganti-in-spagna\/toledo\/\">Toledo<\/a>, invece, nel 1372 \u00e8 attestata la presenza dell&#8217;aquila, mentre dal 1493 risultano presenti i quattro giganti continentali e la <em>Tarasca<\/em>, sul cui dorso&nbsp;venne collocato in seguito il fantoccio di <a href=\"\/temi\/feste-e-rituali\/i-giganti-in-spagna\/anna-bolena\/\"> Anna Bolena<\/a>. Durante l&#8217;et\u00e0 moderna i giganti e le figure che li accompagnavano subirono un <a href=\"\/temi\/feste-e-rituali\/i-giganti-in-spagna\/il-cambiamento-dei-giganti-e-delle-figure-che-li-accompagnano\/\"> progressivo mutamento<\/a>. A <a href=\"\/territori\/percorsi-regionali\/storia-araba-e-gusto-barocco\/granada-e-jaen\/granada\/\" title=\"Granada\">Granada<\/a>, nel 1767, al fianco della <em>Tarasca<\/em>&nbsp;c&#8217;erano sette giganteschi imperatori romani, colpevoli di aver avversato il cristianesimo (similmente, a <a href=\"\/temi\/feste-e-rituali\/i-giganti-in-spagna\/siviglia\/\">Siviglia<\/a> i sei imperatori e la <em>Tarasca<\/em> impersonavano i 7 peccati capitali). I nani, invece,&nbsp;erano presenti gi\u00e0 nel Cinquecento a Valencia: per alcuni simboleggiano, in coppia con i giganti, la sottomissione del piccolo e del grande a Dio; per altri, sarebbero addirittura i progenitori dei colossi. Giganti, figure animali e nani sono sopravvissuti all&#8217; <a href=\"\/temi\/feste-e-rituali\/i-giganti-in-spagna\/i-giganti-nella-spagna-del-xix-e-del-xx-secolo\/\"> et\u00e0 contemporanea<\/a> e sono giunti fino ai giorni nostri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"\/temi\/feste-e-rituali\/il-cammello-tra-sicilia-e-calabria\/\"> &lt;&lt;&lt;&#8212;pagina precedente<\/a>&nbsp; &nbsp;<a href=\"\/temi\/feste-e-rituali\/i-giganti-in-catalogna\/\" title=\"I Giganti in Catalogna\">pagina seguente&#8212;&gt;&gt;&gt;<\/a><\/p>\n<\/div>\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I Giganti in Spagna In Spagna l&#8217;origine dei giganti processionali sembra risalire addirittura al Trecento. La loro presenza, tuttavia, \u00e8 attestata con maggior certezza solo a partire dal secolo successivo. 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