{"id":6231,"date":"2021-08-20T00:03:11","date_gmt":"2021-08-19T22:03:11","guid":{"rendered":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/la-crisi-del-seicento-e-il-dominio-della-cerealicoltura\/"},"modified":"2021-11-23T15:26:55","modified_gmt":"2021-11-23T14:26:55","slug":"la-crisi-del-seicento-e-il-dominio-della-cerealicoltura","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/temi\/vita-materiale\/mangiare-e-bere\/la-crisi-del-seicento-e-il-dominio-della-cerealicoltura\/","title":{"rendered":"La crisi del Seicento e il dominio della cerealicoltura"},"content":{"rendered":"<h1>La crisi del Seicento e il dominio della cerealicoltura <\/h1>\n<div class=\"testo\">\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/grano_343x211.jpg\" width=\"343\" height=\"211\" alt=\"Grano\" align=\"left\">Il Seicento, il secolo del Barocco, fu un periodo di grave crisi demografica ed economica per gran parte dell&#8217;Europa. Una lunga serie di carestie, unita alla diffusione di epidemie di peste e altre malattie e al proliferare delle guerre, su tutte la <a href=\"\/territori\/percorsi-trans-nazionali\/statue-equestri-di-sovrani-spagnoli\/filippo-iii-e-la-plaza-mayor-di-madrid\/guerra-dei-trentanni\/\" title=\"Guerra dei Trent'anni\">Guerra dei Trent&#8217;anni<\/a>, portarono a una generale stagnazione della crescita della popolazione europea e, in alcuni paesi (Germania e Polonia), addirittura a una diminuzione nel corso dell&#8217;intero XVII secolo. Con l&#8217;eccezione delle isole britanniche, delle terre scandinave e delle <a href=\"\/territori\/percorsi-trans-nazionali\/statue-equestri-di-sovrani-spagnoli\/le-statue-equestri-e-la-monarchia-spagnola\/paesi-bassi\/\" title=\"Paesi Bassi\">Province Unite<\/a>, dove l&#8217;espansione economica gener\u00f2 anche una crescita della popolazione, nel resto del continente il numero dei morti eguagliarono e a volte superarono il numero delle nascite. Nell&#8217;Europa mediterranea, ed in particolare in Spagna e nell&#8217;Italia spagnola, il fenomeno fu evidente. La peste aveva gi\u00e0 colpito <a href=\"\/territori\/percorsi-trans-nazionali\/genovesi-tra-italia-e-spagna-in-eta-barocca\/i-genovesi-nel-porto-di-cadice-nel-xvii-secolo\/la-repubblica-di-genova\/\" title=\"La Repubblica di Genova\">Genova<\/a>, la Catalogna e la <a href=\"\/territori\/percorsi-trans-nazionali\/statue-equestri-di-sovrani-spagnoli\/le-statue-equestri-e-la-monarchia-spagnola\/regno-di-castiglia\/\" title=\"Regno di Castiglia\">Castiglia<\/a> sul finire del Cinquecento, ma fu con il secolo successivo che si videro gli effetti pi\u00f9 distruttivi di cattivi raccolti, guerre, epidemie e carestie. <a href=\"\/temi\/conservatori\/quarantore\/milano\/\" title=\"Milano\">Milano<\/a>, ad esempio, perse il 47 per cento della sua popolazione in seguito alla carestia del 1628-29, alla peste del 1629-31 e agli effetti della Guerra dei Trent&#8217;anni, in cui il <a href=\"\/territori\/percorsi-trans-nazionali\/statue-equestri-di-sovrani-spagnoli\/le-statue-equestri-e-la-monarchia-spagnola\/ducato-di-milano\/\" title=\"Ducato di Milano\">ducato di Milano<\/a> svolgeva un ruolo chiave. Negli anni centrali del secolo, furono colpite anche la Spagna (1647-51), la <a href=\"\/territori\/percorsi-trans-nazionali\/statue-equestri-di-sovrani-spagnoli\/le-statue-equestri-e-la-monarchia-spagnola\/regno-di-sardegna\/\" title=\"Regno di Sardegna\">Sardegna<\/a> (1652-56), Genova e l&#8217;Italia meridionale (1656-59).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sulla mancata crescita della popolazione europea nel Seicento pesarono anche altri importanti fattori di natura sociale e culturale. La concentrazione della ricchezza in mani di gruppi sociali poco propensi agli investimenti e all&#8217;introduzione di migliorie nel settore dell&#8217;agricoltura si somm\u00f2 all&#8217;aumento dei prezzi agricoli, che nei primi decenni del Seicento favor\u00ec, soprattutto nell&#8217;Europa mediterranea e orientale, il predominio della cerealicoltura. Tale predominio aumentava i rischi che uno scarso raccolto si trasformasse in carestia, mentre la diversificazione delle colture avrebbe rappresentato un efficace antidoto contro i danni causati dal clima. Se \u00e8 infatti vero che l&#8217;Europa visse, dagli anni Novanta del Cinquecento fino alla met\u00e0 del XIX secolo, una piccola et\u00e0 glaciale, che caus\u00f2 l&#8217;avanzata dei ghiacciai e il rallentamento nel processo di maturazione di prodotti quali l&#8217;uva e il grano (e nella crescita degli alberi), la presenza di diversi tipi di coltivazioni, ognuna con un diverso grado di resistenza al freddo, avrebbe diminuito di molto il rischio di carestie. Inoltre, la cerealizzazione dell&#8217;agricoltura port\u00f2 a una riduzione degli spazi destinati all&#8217;allevamento e, di conseguenza, una minor produzione di concime per i campi, gi\u00e0 impoveriti a livello chimico dalla cerealicoltura. Meno allevamento significava anche minor consumo di carne, con la conseguenza di un generale abbassamento della statura e della stazza media degli uomini europei. L&#8217;impoverimento del suolo, la mancanza di innovazioni tecniche e il peggioramento delle condizioni climatiche causarono dunque un forte abbassamento delle rese agricole, specialmente del grano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"\/temi\/vita-materiale\/mangiare-e-bere\/cambiamenti-lenti\/\" title=\"Cambiamenti lenti\">&lt;&lt;&lt;&#8212;pagina precedente<\/a> &nbsp; <a href=\"\/temi\/vita-materiale\/mangiare-e-bere\/cibi-vecchi-e-nuovi\/\" title=\"Cibi vecchi e nuovi\">pagina seguente&#8212;&gt;&gt;&gt;<\/a><\/p>\n<\/div>\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La crisi del Seicento e il dominio della cerealicoltura Il Seicento, il secolo del Barocco, fu un periodo di grave crisi demografica ed economica per gran parte dell&#8217;Europa. 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