{"id":6233,"date":"2021-08-20T00:03:11","date_gmt":"2021-08-19T22:03:11","guid":{"rendered":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/il-cibo-e-la-tavola-nellalta-societa\/"},"modified":"2021-11-23T15:26:55","modified_gmt":"2021-11-23T14:26:55","slug":"il-cibo-e-la-tavola-nellalta-societa","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/temi\/vita-materiale\/mangiare-e-bere\/il-cibo-e-la-tavola-nellalta-societa\/","title":{"rendered":"Il cibo e la tavola nell&#8217;alta societ\u00e0"},"content":{"rendered":"<h1>Il cibo e la tavola nell&#8217;alta societ\u00e0 <\/h1>\n<div class=\"testo\">\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/gaspar_van_den_hoecke__il_banchetto_342x235.jpg\" width=\"342\" height=\"235\" alt=\"banchetto\" align=\"left\">Rispetto agli strati di popolazione di livello medio e basso, l&#8217;aristocrazia europea e i gruppi emergenti composti da nuovi nobili, ricchi mercanti ed \u00e9lites politico-economiche potevano permettersi standard di alimentazione pi\u00f9 alti e costosi, o semplicemente improntati ad un gusto diverso e inteso come pi\u00f9 chic o esclusivo. Il largo consumo di volatili, cui si \u00e8 fatto cenno in precedenza a proposito della diffusione in Europa del tacchino, diminu\u00ec nel corso dell&#8217;et\u00e0 moderna, lasciando spazio, tra i gruppi sociali pi\u00f9 elevati, alla carne di macelleria. La diminuzione del consumo di pane, mentre il resto della popolazione si alimentava soprattutto con il grano e altri tipi di frumento, venne bilanciata dalla sempre maggiore richiesta di verdure, specie in Italia: carciofi, asparagi, piselli, funghi, tartufi, legumi, carote, lattuga, crescione, cetrioli, fagiolini, zucche e molti altri. Anche la frutta, in particolare nel XVII secolo, divenne elemento distintivo delle tavole europee pi\u00f9 abbienti: intera o in insalata, cruda o cotta, sotto forma di marmellata, gelatina o canditi, la frutta concludeva i banchetti dell&#8217;alta societ\u00e0 ed era considerata il dessert per eccellenza. Non a caso, tra XVII e XVIII secolo, la nobilt\u00e0 e l&#8217;alta borghesia europea svilupparono una vera e propria passione per giardini, orti e frutteti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Pi\u00f9 in generale, la cucina europea in et\u00e0 moderna conobbe gusti nuovi: eliminate molte spezie e i gusti pi\u00f9 aspri e forti, venne potenziata la presenza di cibi dal sapore pi\u00f9 delicato, come appunto le verdure, ma anche i latticini. L&#8217;armonia dei sapori, la ricerca di alimenti che solleticassero la gola, il senso del gusto da applicare non solo alle arti, alla moda o all&#8217;arredamento, ma anche al cibo e al modo di servirlo costituirono elementi nuovi e significativi per il gentiluomo europeo, non a caso definito anche come &#8220;uomo di gusto&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Grande importanza venne data inoltre al modo di servire a tavola, di presentare le varie portate e poi di consumarle. Varie sono le differenze, rispetto ai giorni nostri, nella distribuzione dei cibi tra le varie portate, segno di una contrapposizione tra dolce e salato che la societ\u00e0 europea avrebbe acquistito solo nell&#8217;Ottocento: capitava cos\u00ec che i fichi, il melone e le more venissero serviti con il sale nell&#8217;antipasto, che nel dessert trovassero spazio, accanto alla frutta, anche olive, carciofi, tartufi e vari tipi di formaggio, che in generale durante i pasti si alternassero o venissero serviti insieme piatti dolci e pietanze salate. Inoltre, l&#8217;et\u00e0 moderna vide l&#8217;introduzione di elementi destinati a rimanere costanti fino ai giorni nostri: l&#8217;introduzione della forchetta (in Italia gi\u00e0 dal XIV secolo, poi nei paesi vicini durante i secoli XVI e XVII), la creazione, all&#8217;interno delle abitazioni, di una sala da pranzo destinata al consumo dei pasti (ma ci\u00f2 avvenne soprattutto nel Settecento) e la fine della cosiddetta &#8220;promiscuit\u00e0 conviviale&#8221;, cio\u00e8 la comparsa sulla tavola di cucchiai, coltelli e bicchieri individuali a scapito dell&#8217;abitudine medievale di utilizzare stoviglie comuni durante il banchetto. Variavano infine da regione a regione, e in base al ceto sociale di appartenenza, altre regole non fisse, relative agli orari dei pasti, all&#8217;ordine in cui venivano serviti gli ospiti, alla disposizione di cibi e bevande sulle tavole e all&#8217;utilizzo di differenti tipi di condimenti. Da quest&#8217;ultimo punto di vista, consolidata divenne la differenza tra la cucina dei paesi mediterranei, incentrata sull&#8217;olio, e quella dell&#8217;Europa settentrionale, dove si preferiva invece il burro (immagine: Gaspar Van den Hoecke, <em>Il banchetto<\/em>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"\/temi\/vita-materiale\/mangiare-e-bere\/cibi-vecchi-e-nuovi\/\" title=\"Cibi vecchi e nuovi\">&lt;&lt;&lt;&#8212;pagina precedente<\/a> &nbsp; <a href=\"\/temi\/vita-materiale\/mangiare-e-bere\/trattati-e-libri-di-cucina\/\" title=\"Trattati e libri di cucina\">pagina seguente&#8212;&gt;&gt;&gt;<\/a><\/p>\n<\/div>\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il cibo e la tavola nell&#8217;alta societ\u00e0 Rispetto agli strati di popolazione di livello medio e basso, l&#8217;aristocrazia europea e i gruppi emergenti composti da nuovi nobili, ricchi mercanti ed \u00e9lites politico-economiche potevano permettersi standard di alimentazione pi\u00f9 alti e costosi, o semplicemente improntati ad&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":7075,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-6233","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/6233","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6233"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/6233\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10673,"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/6233\/revisions\/10673"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7075"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6233"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}