{"id":6234,"date":"2021-08-20T00:03:11","date_gmt":"2021-08-19T22:03:11","guid":{"rendered":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/trattati-e-libri-di-cucina\/"},"modified":"2021-11-23T15:26:55","modified_gmt":"2021-11-23T14:26:55","slug":"trattati-e-libri-di-cucina","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/temi\/vita-materiale\/mangiare-e-bere\/trattati-e-libri-di-cucina\/","title":{"rendered":"Trattati e libri di cucina"},"content":{"rendered":"<h1>Trattati e libri di cucina <\/h1>\n<div class=\"testo\">\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/bartolomeo_scappi_228x322.jpg\" width=\"228\" height=\"322\" alt=\"Libro\" align=\"left\">La passione culinaria, la ricerca del gusto e una maggiore indulgenza verso il peccato della gola, tutti elementi che contraddistinsero la cultura europea dell&#8217;et\u00e0 moderna e in particolare del periodo barocco, furono alla base di una ricca e variegata produzione di opere incentrate sulla cucina e sull&#8217;arte culinaria. I primi trattati di cucina, scritti da cuochi professionisti e dunque definibili come testi di natura tecnica e non letteraria, videro la luce in Europa gi\u00e0 negli ultimi secoli del Medioevo. Il trecentesco <em>Opusculum de saporibus<\/em> del medico <a href=\"\/temi\/conservatori\/quarantore\/milano\/\" title=\"Milano\">milanese<\/a> Maino dei Maineri \u00e8 un esempio celebre di libri tecnici che erano anche trattati di dietetica e fornivano ricette di cucina. La diffusione della stampa permise una pi\u00f9 ampia circolazione di testi simili, tra i quali possiamo ricordare: le opere di Maestro Martino da Como (<em>Libro de arte coquinaria<\/em>, XV secolo), di Cristoforo di Messisbugo (<em>Banchetti composizioni di vivande e apparecchio generale<\/em>&nbsp;e <em>Libro novo nel qual si insegna a far d&#8217;ogni sorte di vivanda<\/em>, XVI secolo), di Bartolomeo Scappi (un trattato di cucina diviso in sei libri e pubblicato nel 1570, immagine) e di Vittorio Lancellotti (<em>Lo scalco prattico<\/em>, 1627). I libri di cucina si diffusero su tutto il continente nel corso del Seicento, testimoniando e allo stesso tempo sancendo la supremazia di varie cucine nazionali: quella italiana nel XVI secolo, quella spagnola a cavallo tra XVI e XVII secolo e quella francese nella seconda met\u00e0 del Seicento, cui fu dedicato il maggior numero di opere e trattati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Accanto a questi libri di cucina e di ricette, altri tipi di testi furono realizzati relativamente al tema del cibo e della cultura culinaria. Il <em>De honesta voluptate<\/em> dell&#8217;umanista Bartolomeo Sacchi detto <em>il Platina<\/em> costitu\u00ec un modello a livello europeo per tutta quella letteratura che si propose di difendere e celebrare la buona cucina, le prelibatezze e perfino la ghiottoneria e il bere. Una cucina semplice ma allo stesso tempo raffinata, che rispettasse gli originali sapori dei cibi senza coprirli di spezie e condimenti, era l&#8217;obiettivo da raggiungere e da descrivere per un vasto gruppo di &#8220;dilettanti&#8221; della cucina, come aristocratici, uomini di chiesa e viaggiatori, alimentando anche un vero e proprio mecenatismo in favore del progresso dell&#8217;arte culinaria. Le &#8220;raccolte di segreti&#8221; erano invece opere di natura mista, che trattavano cio\u00e8 di medicina e di cosmetica ma che finivano anche col fornire ricette per la realizzazione di prodotti allora considerati fondamentali per la cura del corpo e della bellezza, come marmellate, conserve e sciroppi. Fiorirono poi numerosi i trattati relativi alle varie figure che lavoravano in cucina e nei banchetti, come i coppieri, i sommelier o i camerieri, mentre numerose opere letterarie, dal <em>Gargantua e Pantagruel<\/em> di <a href=\"#\" class=\"tooltip yellow-tooltip\">Rabelais<span>Fran\u00e7ois Rabelais (1494-1553) \u00e8 stato un umanista e scrittore, tra i pi\u00f9 celebri esponenti del Rinascimento francese. Il <em>Pantagruel<\/em> e il <em>Gargantua<\/em> sono le sue opere pi\u00f9 celebri. Spesso vittima della censura e pi\u00f9 volte inserito nell&#8217;Indice dei Libri proibiti, Rabelais fu un autore contraddistinto da una grande creativit\u00e0 verbale, che non scelse i &#8220;generi alti&#8221; della lirica petrarchesca o dell&#8217;epica cavalleresca, ma prefer\u00ec argomenti pi\u00f9 &#8220;bassi&#8221;, come il cibo, il vino e il sesso.<\/span><\/a> in poi, celebrarono il piacere della buona tavola e del buon vino, l&#8217;allegria e la convivialit\u00e0 delle osterie e dei banchetti, seguendo in tal senso anche una ricca tradizione medievale. Le societ\u00e0 bacchiche, diffuse in larga parte d&#8217;Europa, erano un&#8217;ulteriore conferma, con il loro mix di giochi, cibo, vino e orge, dello spirito festivo e sfrenato che invest\u00ec alcuni settori della societ\u00e0 europea in et\u00e0 moderna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"\/temi\/vita-materiale\/mangiare-e-bere\/il-cibo-e-la-tavola-nellalta-societa\/\" title=\"Il cibo e la tavola nell'alta societ\u00e0\">&lt;&lt;&lt;&#8212;pagina precedente<\/a> &nbsp; <a href=\"\/temi\/vita-materiale\/\" title=\"Vita materiale\">torna all&#8217;indice&#8212;&gt;&gt;&gt;<\/a><\/p>\n<\/div>\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Trattati e libri di cucina La passione culinaria, la ricerca del gusto e una maggiore indulgenza verso il peccato della gola, tutti elementi che contraddistinsero la cultura europea dell&#8217;et\u00e0 moderna e in particolare del periodo barocco, furono alla base di una ricca e variegata produzione&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":7075,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-6234","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/6234","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6234"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/6234\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10675,"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/6234\/revisions\/10675"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7075"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6234"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}