{"id":6895,"date":"2021-08-20T00:04:07","date_gmt":"2021-08-19T22:04:07","guid":{"rendered":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/raffaello\/"},"modified":"2021-11-23T15:27:11","modified_gmt":"2021-11-23T14:27:11","slug":"raffaello","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/territori\/percorsi-regionali\/ville-e-giardini-nella-lombardia-barocca\/isola-bella-borromeo-e-il-suo-palazzo\/raffaello\/","title":{"rendered":"Raffaello"},"content":{"rendered":"<h1>Raffaello <\/h1>\n<div class=\"testo\">\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/sanzio_00__fileminimizer__226x322.jpg\" width=\"226\" height=\"322\" alt=\"Raffaello\" align=\"left\">Raffaello Sanzio (1483-1520) \u00e8 stato uno dei pi\u00f9 grandi rappresentanti del Rinascimento italiano, e in generale uno degli artisti pi\u00f9 influenti e imitati nella storia dell&#8217;arte occidentale. Nato a Urbino, era figlio di Giovanni Santi (morto nel 1494), presso la cui fiorente bottega ricevette la prima formazione. Prest\u00f2 l&#8217;apprendistato presso la bottega del Perugino, tra il 1494 e il 1498, e l&#8217;anno seguente si trasfer\u00ec a Citt\u00e0 di Castello, dove gi\u00e0 risultava &#8220;maestro&#8221;. Qui ricevette il suo primo incarico: assieme ad Evangelista da Pian di Mileto realizz\u00f2 infatti la <em>Pala del beato Nicola da Tolentino<\/em>, conclusa nel 1501. Ormai conosciuto e richiesto in tutta l&#8217;Umbria, agli inizi del XVI secolo cominci\u00f2 a viaggiare anche fuori regione, fino ai soggiorni a Siena (chiamanto dal Pinturicchio) e a Firenze (1504-1508). Pur continuando a ricevere commissioni dall&#8217;Umbria e da altre parti del centro Italia, Raffaello si trasfer\u00ec infine a Roma nel 1508, dove sarebbe rimasto fino alla morte (1520). Prese cos\u00ec parte alla grande opera di rinnovamento artistico e urbanistico voluto da papa Giulio II, alla quale lavorarono altri grandi artisti come Michelangelo e Bramante. Confermato nei suoi incarichi da Leone X, lavor\u00f2 alla Stanza della Segnatura (in cui spicca la celeberrima <em>Scuola di Atene<\/em>), ma anche per committenti privati, su tutti Agostino Chigi. Agli anni romani risalgono i pi\u00f9 celebri ritratti (come quelli di Baldassarre Castiglione, Giulio II e Leone X), grandi pale d&#8217;altare (su tutte, <em>l&#8217;Estasi di Santa Cecilia<\/em>) e gli arazzi per la Cappella Sistina. Si dedic\u00f2 anche al cantiere di San Pietro, progett\u00f2, nelle vesti di architetto, vari palazzi e diede vita anche ad una grande bottega a Roma, capace di realizzare commissioni di grande qualit\u00e0 e in tempi brevi grazie all&#8217;apporto di garzoni, allievi (su tutti Giulio Romano) ma anche maestri gi\u00e0 affermati. La sua ultima opera, conclusa da Giulio Romano, fu la <em>Trasfigurazione<\/em>, esposta nella camera ardente dell&#8217;artista: egli mor\u00ec infatti il 6 aprile 1520, venerd\u00ec santo, a soli 37 anni e il suo corpo fu sepolto nel Pantheon.<\/p>\n<\/div>\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Raffaello Raffaello Sanzio (1483-1520) \u00e8 stato uno dei pi\u00f9 grandi rappresentanti del Rinascimento italiano, e in generale uno degli artisti pi\u00f9 influenti e imitati nella storia dell&#8217;arte occidentale. Nato a Urbino, era figlio di Giovanni Santi (morto nel 1494), presso la cui fiorente bottega ricevette&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":5992,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-6895","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/6895","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6895"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/6895\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10850,"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/6895\/revisions\/10850"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5992"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6895"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}