{"id":7037,"date":"2021-08-19T22:04:18","date_gmt":"2021-08-19T20:04:18","guid":{"rendered":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/la-naca-di-catanzaro\/"},"modified":"2021-11-23T15:26:48","modified_gmt":"2021-11-23T14:26:48","slug":"la-naca-di-catanzaro","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/temi\/feste-e-rituali\/la-settimana-santa-in-calabria\/la-naca-di-catanzaro\/","title":{"rendered":"La Naca di Catanzaro"},"content":{"rendered":"<h1>La Naca di Catanzaro <\/h1>\n<div class=\"testo\">\n<p style=\"text-align: justify\">La <a href=\"#\" class=\"tooltip yellow-tooltip\"><em>Naca<\/em><span>Il termine <em>Naca<\/em> \u00e8 una delle varianti con cui in Italia meridionale si indicano i fercoli (solitamente detti <em>vare<\/em> o <em>misteri<\/em>) usati per portare in processione statue (del Cristo, della Madonna e dei Santi), gruppi statuari (raffiguranti le scene della Passione e altri episodi biblici o agiografici) o oggetti di culto (come i simboli della Passione).<\/span><\/a> di <a href=\"\/temi\/feste-e-rituali\/la-settimana-santa-in-calabria\/catanzaro\/\"> Catanzaro<\/a> \u00e8 un catafalco artistico su cui \u00e8 collocata la bara del Cristo Morto, sormontata da una croce bianca. Ornata da tessuti di damasco raso e seta, fiori e lumi, la <em>Naca<\/em> accoglie al suo interno alcuni angioletti di cartapesta, che recano in mano i simboli della Passione: il calice, i chiodi e il martello. Per i catanzaresi \u00e8 il simbolo del mistero cristiano della Morte e della Resurrezione, insieme, la culla e la bara di Ges\u00f9. Il catafalco sfila durante la <a href=\"\/temi\/feste-e-rituali\/la-settimana-santa-in-calabria\/la-naca-di-catanzaro\/la-storia-della-processione-del-venerdi-santo-di-catanzaro\/\"> processione del Venerd\u00ec Santo<\/a>, portato a spalla con un andamento sofferente e dondolante (detto <em>annacata<\/em>, in dialetto calabrese), preceduto dalla statua della Madonna dei Sette Dolori (vestita di nero e con il cuore trafitto da altrettante spade, simboleggianti i dolori patiti in vita da Maria). Oggi, la <em>Naca<\/em> \u00e8 trascinata a spalla dai Vigili del Fuoco. In passato, invece, tale privilegio toccava ai membri delle Corporazioni cittadine. Le croci, invece, a tutt&#8217;oggi, vengono portate ancora dai confratelli. Quest&#8217;ultimi, in segno di penitenza, camminano scalzi, indossano una corona di spine e subiscono la fustigazione da parte di figuranti vestiti da soldati romani (introdotti nella rappresentazione solo nel corso del Novecento). Le note della marcia funebre e il ritmo scarno del tamburo e della tromba scandiscono il passo addolorato dei fedeli, in ricordo della <em>Via Crucis<\/em> di Cristo. Ancora oggi, una delle tre croci \u00e8 affidata ad un attore che rappresenta Ges\u00f9, seguito dai due ladroni (che portano le restanti croci), dalle tre Marie, dalla <em>Naca<\/em> e dalle statue dell&#8217;Addolorata e di San Giovanni. Il lungo corteo, illuminato con lampade e lanterne e aperto dalle insegne della Confraternita organizzatrice e da tre enormi stendardi (della Madonna, di San Giovanni e del Cristo), \u00e8 chiuso da una folta schiera di fedeli. Sulla strada del Calvario, ad un certo punto, appare la figura del <em>Cireneo<\/em>, il personaggio evangelico che allevia le sofferenze di Ges\u00f9. Al rientro in Chiesa va in scena, a luci spente, una struggente Crocifissione. La processione del Venerd\u00ec Santo si impone cos\u00ec come il pi\u00f9 importante dei riti pasquali catanzaresi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"\/temi\/feste-e-rituali\/la-settimana-santa-in-calabria\/\"> &lt;&lt;&lt;&#8212;torna a La Settimana Santa in Calabria<\/a><\/p>\n<\/div>\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Naca di Catanzaro La NacaIl termine Naca \u00e8 una delle varianti con cui in Italia meridionale si indicano i fercoli (solitamente detti vare o misteri) usati per portare in processione statue (del Cristo, della Madonna e dei Santi), gruppi statuari (raffiguranti le scene della&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":6199,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-7037","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7037","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7037"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7037\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10601,"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7037\/revisions\/10601"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/6199"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7037"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}