{"id":7043,"date":"2021-08-19T22:04:18","date_gmt":"2021-08-19T20:04:18","guid":{"rendered":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/i-vattienti-di-nocera-terinese-catanzaro\/"},"modified":"2021-11-23T15:26:48","modified_gmt":"2021-11-23T14:26:48","slug":"i-vattienti-di-nocera-terinese-catanzaro","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/digitalhistory.unite.it\/es\/temi\/feste-e-rituali\/la-settimana-santa-in-calabria\/i-vattienti-di-nocera-terinese-catanzaro\/","title":{"rendered":"I Vattienti di Nocera Terinese (Catanzaro)"},"content":{"rendered":"<h1>I Vattienti di Nocera Terinese (Catanzaro) <\/h1>\n<div class=\"testo\">\n<p style=\"text-align: justify\">Il rito dei <em>vattienti<\/em> (i fedeli che si auto-flagellano in attesa di una grazia o per riconoscenza alla misericordia divina) di Nocera Terinese ( <a href=\"\/temi\/feste-e-rituali\/la-settimana-santa-in-calabria\/catanzaro\/\"> Catanzaro<\/a>) si svolge la mattina del Sabato Santo. Si tratta di una forma devozionale antica, praticata in Europa e <a href=\"\/temi\/feste-e-rituali\/la-settimana-santa-in-calabria\/i-vattienti-di-nocera-terinese-catanzaro\/altri-esempi-di-riti-dei-vattienti-in-italia-meridionale\/\"> in Italia<\/a> sin dal Medioevo dalle Congregazioni dei <em>disciplinati<\/em>. La cerimonia ha inizio con la processione della Statua della Piet\u00e0, che raffigura il Cristo Morto e deposto dalla Croce sulle ginocchia della Madonna. Poco dopo la partenza della sacra sfilata, i <em>vattienti<\/em> si ritirano per prepararsi alla flagellazione. I fedeli penitenti si vestono con una maglia scura e i pantaloni corti, si coprono la testa con un panno nero (il <em>mannile<\/em>, il copricapo tradizionale indossato dalle anziane donne calabresi) tenuto da una corona di spine. Ogni <em>vattiente<\/em> \u00e8 accompagnato da un giovane (a petto nudo e coperto fino alle caviglie da un panno rosso), anch&#8217;egli cinto da una spina santa. Si tratta dell&#8217;<em>acciomu<\/em>: traduzione dialettale della formula latina &#8211; <em>Ecce Homo<\/em>, in italiano <em>Ecco l&#8217;Uomo<\/em> &#8211; usata da Pilato per indicare ai Giudei il Cristo flagellato. L&#8217;<em>acciomu<\/em>, che porta una croce lignea rivestita da un panno rosso, \u00e8 legato al <em>vattiente<\/em> con una cordicella (segno della comunanza non solo simbolica con il Cristo della Passione). Prima di uscire per la processione penitenziale, il <em>vattiente<\/em> prepara e disinfetta meticolosamente gli strumenti della sua flagellazione: la rosa (un piccolo disco di sughero levigato) e il cardo (un rosa coronata da tredici pezzi di vetro acuminati). Nel frattempo, in una pentola (la <em>quadara<\/em>) viene fatta bollire l&#8217;acqua con il rosmarino, con cui il <em>vattiente<\/em> laver\u00e0 le gambe prima di iniziare a percuoterle con la rosa. Una volta aumentato l&#8217;afflusso di sangue nella parte inferiore del corpo, egli comincia a battersi con il cardo, provocando una copiosa fuoriuscita di sangue. A questo punto, inizia la sua peregrinazione per le vie del paese, fino a ricongiungersi con il resto dei fedeli che seguono in processione la Piet\u00e0. Dinanzi alla statua della Madonna e al corpo di Cristo, tutti i <em>vattienti<\/em> rinnovano il rito della flagellazione. Al termine di questo toccante rito, i penitenti di Nocera Terinese lavano le ferite con l&#8217;infuso di acqua e rosmarino, si rivestono e tornano in processione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"\/temi\/feste-e-rituali\/la-settimana-santa-in-calabria\/\"> &lt;&lt;&lt;&#8212;torna a La Settimana Santa in Calabria<\/a><\/p>\n<\/div>\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I Vattienti di Nocera Terinese (Catanzaro) Il rito dei vattienti (i fedeli che si auto-flagellano in attesa di una grazia o per riconoscenza alla misericordia divina) di Nocera Terinese ( Catanzaro) si svolge la mattina del Sabato Santo. 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